Alta Badia - Val Badia

Sport e cultura nei territori ladini della Val Badia e dell’Alta Badia, centri turistici tra i più rinomati delle Dolomiti, per una vacanza speciale tra scenari indimenticabili.

Raggiungibile attraverso cinque passi dolomitici, la Val Badia, terra dalla forte tradizione ladina, comprende i comuni di Badia, Corvara, La Valle, Marebbe e S. Martino in Badia.
Al cospetto di famose cime dolomitiche, come il massiccio del Sella, una luminosa natura intatta, protetta dai Parchi Naturali Puez-Odle e Fanes-Sens-Braies, può essere scoperta con tante attività: trekking, nordic walking, alpinismo, gite in mountain-bike o a cavallo.

Durante la stagione invernale, la Val Badia si trasforma in un vero paradiso per tutti gli amanti dello sport sulla neve: si può scegliere tra impegnative scalate scialpinistiche, distensive escursioni con gli sci di fondo o con le racchette da neve, attraverso la magia di boschi e di prati imbiancati.
È lo sci da discesa, però, a farla da padrone negli inverni della Val Badia: presso i comprensori di Plan de Corones e dell’Alta Badia, principianti e sciatori esperti possono sbizzarrirsi su piste sempre diverse o decidere di intraprendere gli itinerari della Sella Ronda o del Giro Sciistico della Grande Guerra.
Ogni anno, inoltre, sulla pista Gran Risa a La Villa in Alta Badia, si tiene la Coppa del Mondo di sci, fiore all’occhiello tra gli eventi organizzati in Val Badia.

La Val Badia, insieme alla Valle d’Ampezzo, la Val di Fiemme, la Val Gardena e la Val di Fassa, territorio di cultura, tradizione e lingua ladina: moltissime quindi le sorprese che riserva questa terra, non solo dal punto di vista degli usi e dei costumi, ma anche per la cucina e lo stile architettonico.

Sentiero dei Kaiserjager

Uno spettacolare itinerario tra panorami mozzafiato e percorsi nella storia: il sentiero dei Kaiserjager - i tiratori scelti dell’Imperatore d’Austria -  è stato recentemente recuperato e reso funzionale per gli appassionati dell’alpinismo e della Grande Guerra.

Il percorso inizia dal parcheggio Forte dei Sassi sul passo Valparola: raggiunge i resti del Comando Austriaco, le varie trincee restaurate e alcune caverne scavate alla base della montagna, ove sono state ricostruite la cucina e il dormitorio dei soldati.

Salendo in quota il tracciato si fa più esposto e per renderlo più sicuro in alcuni punti sono state fissate delle funi in parete che ci permettono di raggiungere lo spettacolare ponte sospeso a funi metalliche lungo 15 metri, ricostruito nel medesimo posto di quello originale austriaco.

Il sentiero termina a quota 2800 metri dalla cima del Piccolo Lagazuoi, ove un crocifisso ricorda i caduti della Grande Guerra. Da qui è possibile ammirare un sorprendente panorama sulle Dolomiti. In pochi minuti si raggiunge il rifugio Lagazuoi, e il percorso prosegue con ripide serpentine verso la Forcella Lagazuoi. Qui è possibile vedere diversi resti di postazioni e gallerie austriache. Si scende lungo un facile sentiero fino al Rifugio Scotoni, per poi risalire fino alla forcella Salares e scendere nuovamente verso la valle di San Cassiano in un stretto canalone. Da qui si giunge alla vecchia strada del Passo Valparola, che si innesta sulla nuova strada che porta al Passo.

Ferrata del Piz da Lec

La via ferrata del Piz da Lec a Corvara è piuttosto difficile, in quota e nettamente meno frequentata rispetto ad altri itinerari alpinistici della zona. Si snoda in un ambiente suggestivo che consente all’escursionista di godere di una vista molto panoramica.

La vista che si può godere dalla Ferrata del Piz da Lec è sensazionale e spazia dalle cime del gruppo del Sella con la spettacolare vista sulla sottostante Val Mesdì alla corona di cime dell’Alta Badia e di Cortina, fino al Pelmo, al Civetta e alla Marmolada. Questo itinerario alpinistico in Alta Badia non è molto lungo, ma estremamente faticoso poiché sale con tratti ripidi e con scale verticali.

Il percorso ha inizio dal rifugio Kostner a Vallon, raggiungibile partendo da Corvara e usufruendo della cabinovia che porta fino al Rifugio Crep de Mont. Dal rifugio si prende la seggiovia che conduce fino alla conca del Vallon. Per i più allenati c’è la variante a piedi dal Passo Campolongo che sale per il sentiero n.638.

Raggiunto l’attacco della via ferrata dopo circa 25 minuti di cammino, si comincia a salire tra cenge, camini e pareti, con tratti ripidi alternati a zone più facili fino ad arrivare ad una parete attrezzata con due lunghe scale di ferro. Risalite le scale, si prosegue poi con altri tratti attrezzati fino ad arrivare alla croce di vetta.

Per la discesa si consiglia di non togliere l’attrezzatura da ferrata: il sentiero che porta a valle incontra un ulteriore ostacolo rappresentato da scalini metallici che permettono di affrontare l’ultimo breve ma ripido salto di roccia. Superato questo tratto si hanno due possibilità per scendere: seguire a destra un ripido sentiero lungo la gola franosa che porta direttamente all’arrivo della seggiovia Vallon oppure proseguire dritti lungo la cresta fino ad un punto che con altre funi metalliche e poche scalette conduce direttamente alla stazione a monte della cabinovia Boè.

 

Periodo: il periodo va da metà giugno circa a metà settembre in relazione all’apertura della cabinovie e della seggiovia.
Frequentazione: media
Tempo di percorrenza:
dalla seggiovia Vallon all’attacco 15'
dalla cabinovia all’attacco 50'
ferrata 1.30
dal termine della ferrata alla vetta del Lech Boè 15'
Difficoltà: moderatamente difficile nel complesso con alcuni passaggi più impegnativi
Dislivello: dalla stazione a monte della seggiovia del Vallon alla vetta 400mt di cui 250 mt la sola ferrata

Ferrata Tridentina

La ferrata Tridentina è una delle vie attrezzate più popolari delle Dolomiti. La sua fama deriva dalla bellezza delle pareti del Gruppo del Sella, dalla cascata del Pisciadù che scroscia affianco al percorso e dal panorama che si gode, con l’abitato di Colfosco che si allontana sempre di più sotto i propri piedi.

Il percorso inizia al parcheggio che si trova otto tornanti al di sotto del Passo Gardena, sul versante della Val Badia. Da qui si imbocca il sentiero segnalato dal cartello “Via ferrata Brigata Tridentina”, che in cinque minuti porta all’attacco della via: un ex cava di ghiaia. Questo itinerario attrezzato si può suddividere in tre parti che offrono al termine di ognuna una via di fuga, così da permettere di proseguire sul sentiero normale o di tornare al parcheggio.

Il primo tratto di percorso è il più breve, formato principalmente da gradini affiancati da corde metalliche che permettono di superare agilmente questa prima parete di roccia. Superato il primo tratto che mette subito alla prova le capacità da scalatore, il cammino prosegue nella seconda parte del percorso, il più lungo dei tre. Qui troviamo il vero e proprio attacco della nota ferrata e sulla sinistra è possibile ammirare il salto della cascata Pisciadù. Grazie a numerosi appigli, corde metalliche e pioli si riesce a risalire la parete verticale e si arriva su un’ampia conca. Il terzo tratto della ferrata inizia con alcune corde, scalette e passaggi un po’ esposti e verticali, ma molto emozionanti, soprattutto l’attraversamento del ponte sospeso che porta dalla cima della Torre Exner sull’altopiano Pisciadù. In dieci minuti si raggiunge tramite il comodo sentiero il rifugio Cavazza al Pisciadù.

Per scendere è consigliabile seguire il percorso n. 666 che discende per la Val Setus: in un’ora e mezza si raggiunge il parcheggio. Il sentiero è molto scosceso e per tutto il tratto iniziale è attrezzato con funi metalliche per dare sicurezza nella discesa. L’ultimo tratto è in mezzo al ghiaione della stretta valle.

Periodo: metà giugno – metà settembre
Frequentazione: molto affollata soprattutto nei week end
Tempo percorrenza:
salita 2.45h se non affollata
discesa 1.30h
Difficoltà: EEA, abbastanza difficile con alcuni passaggi impegnativi nell’ultimissimo tratto comunque evitabili.
Dislivello: 600mt di cui 400mt la sola ferrata

Skitour Lagazuoi

Il tour sciistico in Alto Adige parte dall’Alta Badia, giunge al Passo Falzarego e porta in vetta al Lagazuoi: qui inizia il vero divertimento tra discese da brivido, in particolare sulla pista dell’Armentarola, e tratti in minor pendenza con vista panoramica.

Lo skituor Lagazuoi, sullo sfondo delle splendide Dolomiti ladine, è un’interessante escursione che unisce il divertimento lungo le piste da sci all’incontro con la storia e le bellezze naturali dell’Alta Badia.

Questo splendido skitour in Alta Badia parte dalle località di Badia, Colfosco, Corvara, La Villa e La Val e permette di raggiungere con gli sci o con il bus la località Armentarola/San Cassiano (1600 m); da qui con i mezzi pubblici ci si dirige al Passo Falzarego (2105 m). Dal Passo la funivia fa salire velocemente sulla cima del Lagazuoi (2800 m), dalla quale si può godere di una vista spettacolare verso le Tofane e la Marmolada.
Si discende quindi sugli sci la pista Lagazuoi (lunghezza: 3,5 km; dislivello: 600 m)che conduce al Passo Falzarego e da qui la pista Armentarola (lunghezza: 7,5 km; dislivello: 1130 m), che porta a Sass Dlacia tra tratti in forte pendenza e tratti più dolci.
Dalla località di Sass Dlacia con un servizio traino a cavallo si raggiunge lo skilift Armentarola che riconduce al carosello sciistico.

Prati dello Stres e altopiano del Pralongi

Una bellissima e facile escursione invernale in Alta Badia che dal paese di Armentarola/San Cassiano conduce in mezzo alla natura innevata dei prati dello Störes e dell’altopiano del Pralongià.

Punto di partenza: San Cassiano/Armentarola
Lunghezza: 13 km
Tempo: 1h e 30min (prati dello Störes) e2h e 30min (altipiano del Pralongià)
Dislivello: 550 m
Difficoltà: facile

Questo magico itinerario per ciaspole in Alta Badia inizia presso il centro fondo Alta Badia in località Armentarola/San Cassiano, da dove si imbocca il sentiero n.18. Dopo aver attraversato il torrente si procede seguendo le indicazioni per l’altopiano del Pralongià (2157 m). Si prende poi il sentiero 24/A che conduce nel bosco e risale la vallata fino ai prati dello Störes. In seguito si continua a salire in direzione ovest per arrivare così al Rifugio Pralongià: qui si aprono panorami mozzafiato sui rilievi del Sassongher, del Sella e del Lagazuoi.

Per tornare al punto di partenza si imbocca per un breve tratto il sentiero n.23 e poi si gira a destra in direzione di San Cassiano sul sentiero n.22. Si procede quindi verso nord-est attraversando distese innevate in lieve pendenza fino al Rifugio Utia Saraghes. Si continua a percorrere il sentiero fino ad arrivare nuovamente alla località Armentarola/San Cassiano.

Pista da slittino Tru Lisa Foram

La pista di 3,5 chilometri si sviluppa dall’altopiano del Piz Sorega (2003 m) a San Cassiano (1537 m), snodandosi tra incredibili panorami innevati. Parte del percorso dispone di 2,3 km di protezioni in legno.

Punto di partenza: altopiano Piz Sorega (2003 m)
Punto di arrivo: San Cassiano (1537 m)
Lunghezza: 3,5 km
Dislivello: 470 m
Difficoltà: media

Avvolta nella magica atmosfera dei paesaggi invernali altoatesini, la pista da slittino in Alta Badia si estende per 3,5 km dall’altopiano del Piz Sorega e raggiunge San Cassiano. Raggiunto il punto di partenza con l’ovovia, si scende con lo slittino attraverso bianchissime distese di neve e splendidi boschi, fino allo sprint finale. Lungo il tracciato si trovano apposite protezioni in legno che garantiscono una discesa in tutta sicurezza. La pista è stata realizzata nel 2004 con il supporto dell’Union Sport San Ciascian.

Snowpark Alta Badia

Freestyle e snowboard sono la tua passione? Allora lo Snowpark Alta Badia al Piz Sorega fa per te: tre aree dotate di ostacoli e tragitti nuovi per ammaliare anche i rider più avanzati.

  • Dove: altipiano del Piz Sorega, sulla pista “Ciampai”
  • Estensione: tre zone (principianti, media difficoltà, esperti); 480 m di lunghezza
  • Strutture: 5 butter box, 10 jump, 4 box, 6 rail, 1 tube, 4 jib
  • Come arrivare:
    - Autostrada del Brennero A22 fino al casello di Bressanone, strada SS49 della Val Pusteria, fino a S.Lorenzo, strada SS244 della Val Badia, Alta Badia
    - Autostrada del Brennero A22 fino al casello di Chiusa, strada SS242 della Val Gardena, Passo Gardena, Alta Badia
    - Autostrada A27 fino a Ponte nelle Alpi, SS 203 dell'Agordino, Caprile, Arabba, Passo Campolongo, Alta Badia
    - Autostrada A27 fino all'uscita di Belluno, SS51 per Cortina d'Ampezzo, Passo Falzarego, Passo Valparola e Alta Badia
Sitting Bull Ranch

Situato tra le Dolomiti dell’Alto Adige, il Sitting Bull Ranch invita gli appassionati di equitazione ad intraprendere avventurosi trekking a cavallo in Alta Badia in pieno spirito western.

Il Sitting Bull Ranch si trova in località Longiarù, in Alta Badia, ed è il luogo ideale per andare alla scoperta delle bellezze naturali delle Dolomiti in sella al cavallo. Si tratta di una meta irrinunciabile per gli amanti dei cavalli, della monta western e dell’ambiente country, che regala momenti di divertimento e di relax a cavalieri principianti ed esperti. Il Sitting Bull Ranch offre ai suoi ospiti una ricca serie di proposte, sia d’estate che d’inverno, come trekking a cavallo, allenamenti specifici e lezioni di equitazione.

Le escursioni vanno dalla semplice cavalcata di qualche ora nella natura al trekking da 2 a 7 giorni lungo i suggestivi sentieri dolomitici, accompagnati da una guida preparata ed esperta.
Ai cavalieri principianti o a quelli che desiderano approfondire le proprie conoscenze nella disciplina il Sitting Bull Ranch propone lezioni individuali o di gruppo e corsi per patentini.
In inverno si continua a cavalcare sulla neve e le gite in carrozza si trasformano in emozionanti gite in slitta, attraverso i candidi paesaggi dell’Alta Badia.

Maggiori informazioni:
Sitting Bull Ranch
39030 Longiarù (BZ) - Val Badia
Tel. 0474 590160 - 347 9019061
E-mail: info@sittingbullranch.com

In mountain bike tra i Rifugi dal Passo Campolongo

Un giro in bici impegnativo, ma molto appagante tra i rifugi dell’Alta Badia: paesaggi e viste straordinarie vi accompagnano di rifugio in rifugio, facendovi dimenticare la fatica!

Punto di partenza: Passo Campolongo (1850 m)
Tappe del giro: Passo Campolongo, Rifugio Cherz, Rifugio Incisa, Rifugio Pralongià, Rifugio Pre Ciablun, Rifugio Arlara, Rifugio Incisa, Passo Campolongo
Lunghezza: 21,1 km
Tempo: 3 h
Dislivello: 559 m
Punto più alto: 2139 m
Difficoltà: difficile

L’affascinante itinerario per mountain bike in Alta Badia parte dal piazzale presso l’Hotel Laguscel, salendo per il sentiero tra pascoli e alberi si raggiunge il Rifugio Cherz. Da qui si percorrono 4 km in discesa fino al Rifugio Incisa, dove hanno inizio 2 km di salita piuttosto difficili in direzione del Rifugio Pralongià. Pedalando lungo il ripido percorso tra le praterie di Samsù, si gode di una vista spettacolare a 360 gradi sul paesaggio di boschi, pascoli e alti rilievi rocciosi. Si continua l’itinerario imboccando il sentiero n.23, con direzione nord, attraverso i prati di Ruones. Con alcuni sali-scendi, si prosegue fino ad una biforcazione: svoltando a sinistra, si raggiunge il Rifugio Pre Ciablun. Sempre sul sentiero n.23, alla fine della discesa si svolta a sinistra e in lieve salita si arriva alla strada principale. Girando ancora a sinistra in direzione di Passo Campolongo, presso l’Hotel Costes da l’Ega, si abbandona la via asfaltata per il sentiero n.24. Dopo aver percorso circa un chilometro, si lascia a sinistra il Rifugio Capanna Nera, si sale attraverso il bosco fino al Rifugio Incisa. Si svolta quindi a destra imboccando il sentiero n. 3 che si snoda tra la vegetazione con alcuni tratti tecnici. Giunti al punto in cui il sentiero diparte sulla destra, si continua dritti fino a raggiungere una stradina più ampia (già percorsa all’andata): svoltando a destra e superando un paio di tornanti, si raggiunge di nuovo il piazzale di partenza.

Come raggiungere il punto di partenza:
Partendo da Corvara, in direzione Passo Campolongo poco dopo l’indicazione che segnala il confine tra Veneto e Trentino Alto Adige, si può lasciare l’auto presso il piazzale dell’Hotel Laguscel.

Golf Club Alta Badia

A 1700 m di quota sorge il Golf Club Alta Badia che vi consentirà di giocare a golf in Alto Adige su un campo a 9 buche-72 Par, circondati dalla bellezza delle Dolomiti in posizione assolata.

Indirizzo: Strada Planac, 9 - 39033 Corvara in Badia (BZ)
Altitudine: 1700 mslm
Percorso: 9 buche, 2730 m, Par 72
Attrezzatura: campo pratica con 8 postazioni, putting green illuminato, eliporto, spogliatoi, snack bar
Giorno di chiusura: nessuno
Stagione: giugno-ottobre

Poco distante dal centro di Corvara in Alto Adige, il Golf Club Alta Badia sorge a 1700 m di quota ai piedi dei maestosi massicci del Sella e del Sassongher ed è uno dei campi da golf più alti d’Europa. Qui gli appassionati potranno giocare a golf immersi nella natura incontaminata delle Dolomiti in Alto Adige su uno splendido campo a 9 buche classificato Par 72.
Aperto tutto l’anno, il Golf Club Alta Badia offre da giugno ad ottobre condizioni di gioco perfette, grazie al moderato dislivello dell’altopiano (45 m), la posizione assolata ed il clima piacevole.
La struttura è dotata anche di club house, putting green e campo pratica per i meno esperti e mette a disposizione l’assistenza di golfisti professionisti.

Maggiori info:
GOLF CLUB ALTA BADIA
Strada Planac, 9
39033 Corvara in Badia (BZ)
Tel +39 0471 836655 - Fax: +39 0471 836922
email: info@golfaltabadia.it

Lago Biotopo di Corvara

Per divertirsi e nuotare in Alta Badia a stretto contatto con la natura, il Lago biotopo di Corvara offre una splendida area balneabile creata nel rispetto dell’ecosistema alpino.

Chi cerca un luogo suggestivo dove potersi rilassare e nuotare in Alta Badia, lo trova in una famosa località turistica della zona: il Lago biotopo di Corvara è uno specchio d’acqua artificiale e balneabile circondato dalla bellezza della natura dolomitica, che in estate regala momenti di benessere e divertimento a grandi e piccini. Realizzata nel pieno rispetto dell’ecosistema alpino, l’area del Lago biotopo è suddivisa in tre parti: un lago balneabile profondo fino a 3,5 m, un laghetto per i bambini e uno stagno di rigenerazione (per la depurazione delle acque). Qui gli amanti della montagna e dell’attività in acqua potranno tuffarsi e nuotare ai piedi delle Dolomiti dell’Alta Badia o prendere il sole e rilassarsi nella zona ricreativa con sdraio e docce. Per la gioia dei bambini vicino al Lago biotopo di Corvara si trova un grazioso parco giochi con altalene e scivoli.

Orari d’apertura:
Giugno - settembre, dalle 10.00 alle 19.00  

Pesca in Alta Badia

La pesca in Alta Badia si pratica nelle acque del rio Gadera, nel bacino di raccolta di Planac a Corvara, nel torrente a San Cassiano/Armentarola e presso la località Punt a Bos.

Vi sono molti luoghi suggestivi immersi nella tranquillità dell’ambiente alpino per praticare la pesca in Alta Badia. Gli appassionati di questo sport avranno a diposizione le acque limpide di fiumi, torrenti e bacini, presso i quali pescare previo il rilascio del permesso giornaliero.

In Alta Badia si può pescare nel fiume principale della zona, il rio Gadera, mentre nel Comune di Corvara la pesca è consentita da Punt a Bos fino al cartello di divieto nelle vicinanze del Pisciadù e alle sorgenti del Passo Campolongo e nel bacino di raccolta Planac.

Nel Comune di Badia è possibile pescare da Punt a Bos fino al Punt da Murin e nel torrente tra San Cassiano/Armentarola e La Villa.
Per il permesso giornaliero per il Comune di La Val, in Alta Badia, i pescatori devono recarsi all’ufficio informazioni di La Val.

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Museo Ladino Ciastel de Tor

Il Museo ladino si trova all’interno del Ciastel de Tor a San Martino in Badia. Famoso per la sua caratteristica torre, è completamente dedicato alla storia e alla lingua ladina delle valli dolomitiche.

Il Museo è ospitato all’interno di uno stupendo castello medievale, un tempo sede dei signori della Valle, e oggi completamente ristrutturato e trasformato in sede espositiva. Inaugurato nel 2001, il suo percorso museale vuole mettere in evidenza alcune particolari circostanze della storia e della vita delle cinque valli ladine, contribuendo a promuoverne la cultura e le usanze. Temi centrali della mostra sono la lingua, e le tradizioni, ma sono stati esposti  anche vari reperti archeologici e di artigianato tipici di questa popolazione.

Il Museo Ladino Ciastel de Tor è ben strutturato e dotato delle più moderne tecnologie: i visitatori hanno infatti a disposizione una guida multimediale che li indirizza nelle varie sale, dove, grazie a brevi filmati o registrazioni audio, potranno assistere a scene autentiche di vita valligiana del passato.

Orario di apertura:
Estate
Pasqua - 31 ottobre
Da martedì a sabato 10-18
Domenica 14 - 18
Luglio ed agosto anche lunedì 10 – 18

Inverno

7 dicembre – 11 dicembre
ogni giorno 15 – 19

26 dicembre – 7 gennaio
ogni giorno 15 – 19

8 gennaio – Pasqua
mercoledì, giovedì, venerdì e sabato 15 – 19

Lago di Lagazuoi

Il Lago di Lagazuoi chiamato anche Lagaciò è uno splendido specchio d’acqua di origine glaciale incastonato nella roccia, situato a  pochi passi dal confine con la Provincia di Belluno: una macchia di verde scuro in cui si riflettono la Torre del Lago e la parete Scotoni.

Il Lago del Lagazuoi si affaccia di fronte allo splendido panorama del gruppo delle Cunturines, è un lago perenne, alimentato da sorgenti sotterranee. I suoi colori si fondono perfettamente con il paesaggio roccioso e selvaggio dell’Armentarola. Un fantastico scenario alternato da profumatissimi pini mugo che punteggiano il terreno roccioso e qualche tenero fiore.

È possibile raggiungerlo tramite una bellissima passeggiata, utilizzando la funivia dal Passo Falzarego – vicino Cortina d’Ampezzo, e proseguendo poi lungo la cresta del Lagazuoi finché si attraversa la valle sulla vecchia strada di guerra. Un escursione suggestiva che vi darà la possibilità di ammirare uno dei più bei panorami delle Dolomiti. Rimarrete sicuramente incantati da questo piccolo angolo di paradiso!

Lago di Soscofes

Il Lago si Soscofes è un piccolo specchio d’acqua situato nei pressi di Colfosco, vicino Corvara. Circondato da verdi prati e rigogliosi boschi, è la meta ideale per piacevoli giornate in famiglia. Un posto perfetto per staccare la spina e rifrescarsi dal caldo estivo.

Il lago di Corvara è suddiviso in una parte balneabile e in una zona riservata a stagno di rigenerazione che garantisce la pulizia biologica delle acque. Attorno al lago è stata creta una zona ricreativa, un’area per i pic nic con sedie e sdraio che regalano piacevoli momenti di relax alle famiglie. I più piccoli possono giocare nel bellissimo parco giochi e sguazzare in acqua in un angolo di lago completamente dedicato a loro. Se poi si avvicina l’ora di pranzo si può mangiare uno spuntino nel caratteristico bar/ristorante costruito interamente in legno, posto sulle rive dell’incantevole lago di Soscofes.

Museo dell'Orso Ladino

Il Musem Ladin Ursus Ladinicus di San Cassiano, inaugurato nel 2011, è interamente dedicato alle scoperte fatte in una grotta delle Conturines e raccoglie reperti unici dell’epoca preistorica.

La grotta delle Conturines, posta a 2.800 m di quota, fu scoperta nel 1987 da Willy Costamoling che per primo si trovò davanti ad un enorme caverna contenente oltre 60 scheletri: le ossa appartenevano all’orso preistorico delle Dolomiti, vissuto circa 50.000-40.000 anni fa. Quest’animale probabilmente aveva fatto di quella grotta la propria tana, nascondendosi fra rocce e stalattiti di rara bellezza. Questo ritrovamento è veramente eccezionale se si pensa che è la prima ed unica traccia di quest’orso nell’intero arco dolomitico.

Il museo dell’Alta Badia, con i suoi 400mq di superficie espositiva su tre piani, raccoglie reperti, scheletri integrali, istallazioni video, e una ricostruzione della grotta che permettono di riscoprire la storia dell’antico plantigrado. Al piano superiore vengono raccontate la storia della formazione delle Dolomiti, l’origine della caverna, la scoperta e lo scavo. I numerosi reperti originali permettono di scoprire tutti gli aspetti dell’ambiente e della vita di quest’orso. Nei sotterranei del museo si può visitare la “grotta dell’orso” che contiene una ricostruzione della caverna originale.

Il museo è una sede distaccata del Museum Ladin Ciastel de Tor di San Martino in Badia: il visitatore che acquista il biglietto d'ingresso ad uno dei due musei può accedere gratuitamente anche all’altro.

Orari di apertura:
Pasqua – 31 ottobre
Da martedì a sabato 10-18
Domenica 14 – 18
Luglio ed agosto anche lunedì 10 – 18
mercoledì sera 20.30 – 22.3

Informazioni:
Museum Ladin Ursus ladinicus
Via Micurà de Rü 26
I-39030 San Cassiano
Tel: 0474-524020
Fax: 0474-524263
E-Mail: info@museumladin.it

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