Valle Isarco

Sport e arte tra paesaggi variopinti e profumi d’uve pregiate, la Valle Isarco è una terra tutta da scoprire con i suoi itinerari e castelli, da vivere sulle sue piste e da gustare nei suoi deliziosi eventi enogastronomici.

Compresa tra Fortezza e Barbiano, la Valle Isarco rapisce lo sguardo per la composita bellezza del paesaggio: un mosaico di colori composto da distese di vigneti e frutteti, ombrosi boschi, altissime vette brillanti di ghiaccio e piccoli laghi. A completare questo suggestivo scenario ci sono graziosi borghi, animati centri cittadini e possenti castelli medievali.

Per scoprire la Valle Isarco, una fitta rete di itinerari, percorribili a piedi, a cavallo o in sella alla bici, si snodano tra i rilievi e le praterie: i sentieri tematici, ad esempio, come quello del Castagno, o il sentiero di pellegrinaggio “Cammino di San Giacomo”. Ci sono poi i percorsi d’alta quota come le emozionanti Alta Via delle Dolomiti n.2 e la Via Adolf Munkel, per gli escursionisti più impavidi, e i 100 km di itinerari del Nordic Fitness Sport Park.
Tantissime anche le possibilità per lo sport sulla neve, grazie alla presenza di centri sciistici ben attrezzati. Sull’Alpe di Villandro e di Rodengo si trovano, invece, favolose piste per lo sci di fondo.

La Valle Isarco è anche terra d’arte e di sapori. Da un lato vi sono splendidi manieri (il Forte di Fortezza, Castel Rodengo) e musei di grande interesse (Museo Mineralogico, Museo Diocesano) da visitare per conoscere la storia di questi luoghi; dall’altro le ghiotte specialità tipiche da gustare durante i numerosi eventi enogastronomici, tra i quali ricordiamo la festa tradizionale del Törggelen, dove il vino novello viene accompagnato dalle castagne e da altri piatti genuini.

Sentiero delle Odle

Il sentiero delle Odle è uno degli itinerari più affascinanti delle Dolomiti. Una camminata in alta quota, con assenza di passaggi ripidi ma con una splendida vista sugli erti pendii delle Odle.

Il gruppo delle Odle è un massiccio dolomitico particolarmente amato dagli appassionati della montagna. Il punto di partenza di questo itinerario è Malga Zannes. Il sentiero segue il corso del torrente Ciancenon fino a giungere alla Groβgrube e alla Malga di Casnago, dove si può fare una sosta prima di scendere a valle e magari pranzare con delle prelibatezze altoatesine. Il percorso attraversa un paesaggio vario e suggestivo lungo le rive del torrente Ciancenon, e lungo la strada si possono ammirare ampi pascoli alpini, l’ombrosa Foresta Nera e una grande varietà di specie vegetali.

Le Odle fanno da sfondo a una valle dove i colori dei prati, dei boschi e dei masi si combinano in un’immagine globale estremamente equilibrata e dove la luce, con il passare delle ore e col susseguirsi delle stagioni, trasforma continuamente la percezione visiva dello spettatore.

Pista da slittino Rudi Run

Si tratta del tracciato per slittino più lungo dell’Alto Adige. 11,7 km da brivido percorribili in due tappe: la RudiRun 1 di 5,2 km e la RudiRun 2 che completa la discesa fino alla stazione a valle della Plose.

Punto di partenza: Valcroce (stazione a monte cabinovia della Plose)
Punto di arrivo: Sant’Andrea (stazione a valle cabinovia della Plose)
Lunghezza: 11,7 km
Dislivello: 979 m
Difficoltà: media

Proclamata la più lunga dell’Alto Adige, con 11,7 km di tracciato, la pista Rudi Run regala momenti di grande divertimento a tutti gli appassionati di corse in slittino, soprattutto alle famiglie che vogliono regalare avventure uniche sulla neve ai bambini. Il percorso, immerso nella bellezza invernale della Valle Isarco, parte a Valcroce presso l’area sciistica della Plose sopra Bressanone e si snoda, tra alcuni tratti pianeggianti e molti assai più ripidi, fino al paese di Sant’Andrea.
La pista si suddivide in due varianti: la RudiRun 1, che comprende un tratto di 5,2 km, dal punto di partenza alla seggiovia Trametsch, e la RudiRun 2, che prosegue la discesa fino a raggiungere la stazione a valle della cabinovia della Plose.

Bressanone - Funes - Ponte Russibrücke - Eores

Itinerario per gli appassionati della biciletta da corsa nella splendida Valle Isarco, attraverso le località di Bressanone, Funes e Eores. Per chi ama le sfide su due ruote.

Punto di partenza: Acquarena di Bressanone
Punto di arrivo: Acquarena di Bressanone
Lunghezza: 50 km
Tempo: 2h e 45min
Punto più alto: 1740 m
Dislivello: 1330 m
Difficoltà: medio

L’escursione in bici in Valle Isarco comincia dall’Acquarena di Bressanone, il polo acquatico con piscine, giochi e area wellness. Da qui si imbocca la ciclabile della Valle Isarco in direzione sud. Giunti all’indicazione per l’osteria “Klammwirt” si prosegue ancora dritti lungo la ciclabile per poi immettersi sulla strada statale del Brennero. Si torna indietro per 300 m e poi si svolta a destra in direzione di Funes-Villnöss. Raggiunto il km 19, si devia a sinistra per Passo delle Erbe e superati 500 m, si gira a destra sempre verso Passo Erbe. Una volta arrivati al bivio, si svolta a sinistra per Eores/St. Andrä/ Bressanone. Raggiunta Millan/Milland (km 50), dietro al ponte (viale Mozart) si gira a destra, prendendo nuovamente la ciclabile della Valle Isarco e ritornando infine al punto di partenza dell’itinerario.

In bici da corsa attraverso Cornedo all'Isarco

Fantastico itinerario in bici in Alto Adige, attraverso la Valle Isarco. Su strade poco trafficate e con panorami meravigliosi, il tour soddisferà gli amanti della velocità.

Punto di partenza: Prato all’Isarco-Blumau (nord di Bolzano)
Punto di arrivo: Prato all’Isarco-Blumau (nord di Bolzano)
Lunghezza: 107 km
Tempo: 5h
Punto più alto: 1444m
Dislivello: 2380m
Difficoltà: medio/difficile

L’escursione in bici da corsa in Alto Adige parte da Prato all’Isarco-Blumau, frazione di Cornedo all’Isarco. Qui si imbocca con direzione nord la pista ciclabile e si prosegue fino a Bressanone, dove si abbandona la pista ciclabile per seguire le indicazioni per la stazione. Pedalando lungo una via panoramica molto bella e in leggera salita, si giunge a Velturno/Feldthurns. Da qui una discesa abbastanza tecnica porta a Chiusa presso cui si incontra e si prende nuovamente la ciclabile della Valle Isarco, tornando a Ponte Gardena/Waidbruck (sud di Chiusa). Arrivati nella località, si procede dietro al centro storico: superati un paio di chilometri si raggiunge la strada della Val Gardena (SS242) dove si scende fino all’incrocio con l’indicazione per Albions. Dopo la breve e ripida salita fino ad Albions, si svolta a destra nei pressi della fontana e si prosegue attraverso il bosco su una bella via in piano.

Giunti all’incrocio, si sale in direzione di Lajon/Lajen e si continua a pedalare lungo una comoda strada verso San Pietro/St. Peter, incrociando di nuovo la strada della Val Gardena (SS242). Si prosegue l’itinerario entrando nella vallata e poco prima di Ortisei si gira a destra nel tunnel che sale in direzione della Sella di Pinedo/Panider Sattel e Castelrotto. Si procede inizialmente verso Siusi allo Sciliar, quindi Fiè allo Sciliar, raggiungendo una piccola rotonda dove si gira a sinistra verso Umes di Fiè/Ums. Continuando sulla stradina che conduce a Colonna/Prösels che si collega poi alla strada per Tires, mantenendo la destra si torna in breve alla località di partenza dell’itinerario.

Centro Equestre Prati

Lezioni di equitazione, ippoterapia, stage con cavalieri internazionali: scopri i segreti per diventare un fantino provetto presso il Centro Equestre a Prati in Valle Isarco!

Il Centro Equestre Prati ha sede nella Tenuta Wiesenhof a Prati di Vizze ed è una meta molto apprezzata da tutti gli appassionati. L’offerta del maneggio, organizzata da una squadra di insegnanti professionisti, è varia e adatta a tutte le età per assicurare a tutti splendide vacanze a cavallo in Valle Isarco.
Le lezioni di equitazione rivolte ai bambini dai 6 ai 10 anni propongono un’intera settimana di approccio al mondo dei cavalli, durante la quale si impara a montare e ad occuparsi della strigliatura e dell’alimentazione del cavallo.

Ai cavalieri interessati il maneggio del Centro Equestre Prati fornisce addestramenti specifici nella disciplina del salto ad ostacoli per la partecipazione a gare ippiche e assistenza durante l’intero svolgimento dei concorsi. Si effettuano, inoltre, l’ippoterapia e stage con cavalieri di fama interazionale.
Il Centro Equestre Prati possiede un nuovo maneggio coperto di 20x70 m e uno all’aperto di 40x80 m e può ospitare fino a 52 cavalli nei box.

Maggiori informazioni:
Centro Equestre Prati
via Geir 64/B - "Wiesenhof"
39040 Prati/Vizze (BZ)
Tel/Fax +39 0472 764597
Cell +39 333 6814945 / +39 338 4021100
E-mail: info@reitclubwiesen.it


 

Acquarena di Bressanone

Un rinomato centro acquatico per il benessere, il divertimento ed il nuoto in Alto Adige: l’Acquarena di Bressanone offre tutto ciò che serve per una grande vacanza a tutta acqua!

Si tratta di uno dei più bei centri acquatici dell’Alto Adige: una splendida struttura di oltre 12.000 mq pensata per coniugare nuoto, benessere e fitness. Aperta tutto l’anno, l’Acquarena di Bressanone, in Valle Isarco, mette a disposizione degli appassionati di nuoto una vasca sportiva di 25 m, che grazie alla tecnologia del pavimento mobile permette di svolgervi anche altre attività (acquafitness, tuffi e corsi di subacquea). La vasca fun offre a grandi e piccini tanti modi per divertirsi nuotando, grazie allo scivolo avventura e il canale corrente “wild river” al cui centro si trova una vasca idromassaggio.
L’Acquarena di Bressanone in Alto Adige pensa anche a chi cerca un luogo di benessere, oltre che ad una struttura per il nuoto, proponendo la vasca salina, per rilassanti bagni caldi all’aperto. Dedicato interamente al mondo dei bambini, l’Acquarena a Bressanone ospita un meraviglioso spazio con scivolo, giochi, piccole grotte e una cascata.

Maggiori info:
Acquarena
Altenmarktgasse 28/B
39042 Brixen – Südtirol
Tel. +39 0472 268433
info@acquarena.com

Pescare a Bressanone e Chiusa in Valle Isarco

In Valle Isarco gli amanti della pesca possono scegliere tra laghi e torrenti nei dintorni di Chiusa e Bressanone, come il bel laghetto Untersee a Varna: vedi tutte le zone di pesca.

La pesca è lo sport ideale per stare in mezzo alla natura e godersi la bellezza dei luoghi intatti delle Dolomiti. Nell’area turistica della Valle Isarco ci sono molti laghi e torrenti, acque limpide e luoghi suggestivi dove poter pescare immersi nella tranquillità dell’ambiente alpino. Gli appassionati di pesca con licenza in Valle Isarco possono scegliere tra la diga di Fortezza e il Lago di Varna, nei dintorni di Bressanone, presso i quali pescare con permesso giornaliero.

Sempre con permesso, è consentita la pesca nel Rio Tinne a Chiusa e la pesca con la mosca nell’Isarco, dal ponte alla diga di Funes fino al ponte di Chiusa.
Anche chi è senza licenza ha la possibilità di pescare in Valle Isarco: al laghetto Untersee a Varna, nei dintorni di Bressanone, dal 1° marzo al 30 novembre, e nei pressi di Chiusa al laghetto di Ceves a Laion e nel Torrente Gardena.

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L'Abbazia di Novacella

Situata nel comune di Varna, vicino a Bressanone, l’Abbazia di Novacella rappresenta uno degli edifici sacri più grandi e rinomati dell’arco alpino, ancor oggi di proprietà dei Canonici Agostiniani.

L’Abbazia fu fondata nel 1142 dal Vescovo di Bressanone, Beato Hartmann, e ben presto divenne il punto di riferimento per tutti i pellegrini che, provenienti dal Nord Europa e diretti verso Roma e la Terrasanta, trovavano asilo nella struttura dopo il faticoso traversamento del valico alpino.

L’imponente complesso del monastero di Novacella è il risultato della sovrapposizione di edifici nati in epoche diverse e caratterizzati da svariati stili architettonici: il campanile risale al periodo romanico, chiostro e coro della chiesa sono gotici, mentre biblioteca e chiesa sono in stile barocco e rococò.
L’Abbazia di Novacella, infatti, venne ricostruita e ampliata varie volte nel corso dei secoli, fino al Settecento: gli interventi più significativi vennero fatti durante il Rinascimento, tra cui la costruzione del “pozzo delle meraviglie” al centro del cortile interno, così chiamato per la riproduzione delle sette meraviglie dell’antichità sull’edicola del pozzo.

La maestosa abbazia rientra nel progetto “Culturonda” che propone un viaggio in “12 passi” attraverso la cultura e la storia dell’alto Adige.

Orari delle visite guidate (minimo 10 persone):
da lunedì al sabato alle ore 10:00, 11:00, 14:00, 15:00 e 16:00.
Chiuso domenica e festivi.
Da metà luglio a metà settembre visite guidate alle ore 12:00 e 13:00.
Da inizio gennaio a fine marzo chiuso il lunedì, previa prenotazione.

Ulteriori informazioni:
Tel. +39 0472 836 189, fax +39 0472 837 305,
info@abbazianovacella.it

 

Il giardino storico.

Il giardino si trova all’ingresso dell’Abbazia ed è costituito da una parte barocca, con fontane, variopinte aiuole di fiori e imponenti alberi secolari, e, al di là di un pergolato d’uva, la parte in cui si trovano piante officinali ed aromatiche. Si contano almeno 75 tipi di piante erbacee: oltre alla comune trigonella, si incontrano anche erbe esotiche come timo della Giamaica o la salvia al profumo di melone.
Ad arricchire il patrimonio storico e la bellezza del giardino vi sono, inoltre, la Voliera praticabile e il “Piscinum” (fossato circolare dove un tempo si allevavano i pesci, poi tramutato in fioriera).
Il giardino, nonostante faccia parte della “clausura” del convento, è comunque aperto alle visite del pubblico.

Orari visite guidate (minimo 10 persone):
Gruppi - dal 2 maggio al 12 ottobre 2012: lunedì, mercoledì e venerdì su prenotazione
Persone singole - dal 15 giugno al 14 settembre 2012: lunedì, mercoledì e venerdì (10.30 tedesco e 11.30 italiano)
Informazioni e prenotazioni:
Tel. +39 0472 836 189, fax +39 0472 837 305,
info@abbazianovacella.it

 

La Biblioteca.

La Biblioteca si dispone su due piani dell’Abbazia di Novacella e comprende più di 70.000 volumi, per lo più di argomento scientifico e teologico, codici miniati e manoscritti, tra i quali il manoscritto più piccolo della terra.
Le varie sale sono decorate da preziosi stucchi, che riproducono la fastosità tipica dello stile rococò, di cui la stanza principale, progettata e realizzata da Antonio Giuseppe Sartori nel 1773, ne rappresenta il trionfo.
Molte delle opere furono confiscate durante il 1807, a seguito della soppressione dell’Abbazia da parte del governo bavarese, ma una parte fu recuperata dopo la Grande Guerra dal governo italiano che le restituì all’abbazia.

La Cantina.

L’Abbazia di Novacella è conosciuta anche per la sua cantina di vini: da secoli, infatti, in queste terre ricche di minerali si coltivano vigne assai pregiate, dalle quali si ricavano rinomati vini bianchi come il Müller Thurgau, il Sylvaner e il Veltliner; dai vigneti dell’Abbazia posti più a sud provengono invece i vini rossi come il Lagrein, il Pinot Nero e il Moscato Rosa.

La “Cantina dell’Abbazia” offre ai visitatori tutti i suoi prodotti, tra cui i vini, le grappe e il succo di mela, proponendo anche la tipica merenda tirolese (Speck, formaggi, pane sudtirolese).
Orario di apertura:
Lunedì – sabato 10.00 - 19.00, festività religiose, chiuso

I vini dell’Abbazia di Novacella, le grappe, le tisane e i succhi possono essere acquistati nell’Enoteca dell’Abbazia, situata all’ingresso dell’edificio.
Orari di apertura dell’Enoteca:
da lunedì a sabato ore 09:15 - 12:00 e ore 14:00 - 18:00
Chiuso durante le festività religiose.

Forte di Fortezza

Il Forte di Fortezza in Valle Isarco è un ingegnoso e invalicabile edificio militare voluto dall’Imperatore Ferdinando d’Austria. In origine era stato realizzato come importante punto di controllo tra nord e sud.

Chiamato il Baluardo dall’Imperatore Francesco I, il Forte di Fortezza (costruito nel XIX secolo) è un vero e proprio labirinto di edifici, corridoi e scale che coprono una superficie di ben 65 mila metri quadrati. Rappresenta un vero esempio di ingegneria civile. Il forte è composto da tre grandi complessi: il Forte Basso, il Forte Medio e il Forte Alto, realizzati in grossi blocchi di granito in stile neoclassico. Degno di nota è il Forte Alto, pensato come luogo di rifugio, che è collegato al complesso di base da uno spettacolare tunnel con una scalinata di 451 gradini. Splendida è anche l’elegante chiesetta neogotica nel grande cortile.

La fortezza in realtà non è mai stata completata, in passato venne utilizzata come polveriera ma non fu mai teatro di scontri e battaglie. Oggi, dopo un accurata ristrutturazione, l’edificio è stato trasformato in museo a cielo aperto dove è possibile partecipare a mostre, visite guidate e varie manifestazioni.

Orari d’apertura
Accessibile solo con visita guidata

 

Informazioni
Associazione Oppidum
Fortezza
39045 Fortezza
Tel.: +39 393 9348503

www.franzensfeste-fortezza.it

Castel Rodengo

Il Castel Rodengo è una fortezza medioevale costruita nei pressi della piccola località di Rodengo in Valle Isarco: è una delle più grandi roccaforti dell’epoca e colpisce il visitatore per la sua impressionante bellezza.

La rocca medievale di Rodengo fu eretta nel 1140 su di uno sperone roccioso sopra la gola del Rienza, venne ampliata nel XVI secolo, affermandosi così uno dei più imponenti castelli dell’Alto Adige. Oggi il castello è in ottime condizioni, al suo interno è stato allestito un museo aperto da marzo ad ottobre, mentre una parte del palazzo è ancora abitata. Splendidi sono gli arredi che si trovano all’interno delle sale, pare che risalgano al periodo tardorinascimentale.

Il castello di Rodengo è famoso soprattutto per i suoi affreschi, che furono scoperti nel 1972 considerati uno dei primi esempi artistici medioevali d’Europa e la splendida cappella dedicata a San Michele.

Sia il paese di Rodengo che la fortezza sono situati in una particolare posizione che gode di un panorama mozzafiato ed è possibile raggiungerli da una strada panoramica costantemente soleggiata.

Orari d’apertura:
Orario: 1° maggio al 15 ottobre
Visite guidate: ore 11 e 15, nel periodo dal 15 luglio al 31 agosto un’ulteriore visita guidata alle ore 16
Giorno di riposo sabato
Gruppi di almeno 15 persone è richiesta la prenotazione

Ulteriori informazioni:
Tel. +39 0472 454056

Castel Forte

Castel Forte domina il paese di Ponte Gardena. Possente maniero altoatesino è stato ristrutturato ed oggi è aperto al pubblico. Raggiungibile sia a piedi che in macchina, è sede del Museo dei Castelli dell’Alto Adige. 

Castel Forte chiamato anche Castel Trotsburg sorge presso Ponte Gardena in Valle Isarco, ed è uno dei più grandi complessi fortificati dell’Alto Adige.  Ampliato e ristrutturato più volte, è oggi sede del Museo dei Castelli dell’Alto Adige.

Castel Forte venne menzionato per la prima volta in alcuni documenti storici nel 1173, come sede di un signore discendente dai nobili di Castelrotto. Attraverso le varie epoche cambiò diversi proprietari che lo ampliarono e ristrutturarono a seconda del proprio gusto e stile. Dopo esser stato per 600 anni di proprietà dei conti Wolkenstein, la fortezza fu acquistata dal Südtiroler Burgeninstitut, che la ristrutturò e l’aprì al pubblico.

Il maniero offre al visitatore degli splendidi interni: pregevoli sono la Stube Gotica con la sua volta trilobata, gli affreschi tardogotici e le decorazioni della cappella, quest’ultima si può considerare una delle più belle sale rinascimentali della regione. Il Südtiroler Burgeninstitut in un ala del Castel Forte ospita il Museo dei Castelli dell’Alto Adige.

La fortezza è facilmente raggiungibile a piedi partendo da Ponte Gardena attraverso il sentiero medievale dei cavalieri, che inizia dalla chiesa parrocchiale del paese e passando per Castel Forte porta a Tagusa e sull’altopiano di Castelrotto. Oppure in macchina, con comoda strada asfaltata.

Orari d’apertura:
Giovedì Santo - fine giugno: ore 11.00, 14.00 e 15.00
Luglio - agosto: ore 10.00, 11.00, 14.00, 15.00 e 16.00
Settembre - fine ottobre: ore 11.00, 14.00 e 15.00

Per gruppi è consigliabile prenotare.

Ulteriori informazioni:
Castel Forte
Via Burgfrieden, 22 - Ponte Gardena
Tel.: +39 0471 654401
info@burgeninstitut.com

 

Lago di Puntleider

Il Lago di Puntleider in Valle Isarco, o Lago di Pontelletto, è uno dei più bei laghi alpini presenti in Alto Adige perché è avvolto da una natura incontaminata. Si trova a 1850 m di altezza, circondato da una rigogliosa zona boschiva, e possiede acque cristalline che riflettono una cornice naturale spettacolare e affascinante.

D’estate il lago in Valle Isarco è meta di molti visitatori che sostano sulle sue rive per mangiare uno spuntino o per prendere il sole sdraiati sull’erba. Nuotare nel lago non è consigliato: solo per i veri temerari che sono resistenti al freddo visto che la temperatura dell’acqua supera raramente i 10°C.

Il lago di Puntleider è raggiungibile tramite un’escursione relativamente impegnativa che parte dai masi sopra Le Cave. Da qui il sentiero sale rapidamente passando per alcuni masi abbandonati fino a raggiungere la malga di Pontelletto e il romantico lago.

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