Musei

Scopri le principali attrattive

Sono moltissimi i musei e i luoghi espositivi sparsi sul territorio di Trentino e Alto Adige, attraverso i quali esplorare la storia culturale, naturalistica, scientifica, artistica e artigianale del luogo.

In Trentino e Alto Adige non mancano davvero le occasioni d’incontro con la cultura e la storia del territorio: il Touriseum di Castel Trauttmansdorff, i Messner Mountain Museum, il Museo Archeologico dell’Alto Adige, il Mart di Trento e Rovereto, il Museo di Scienza di Bolzano, il Centro visite del Parco Naturale Tre Cime,…in ognuno dei tanti musei tradizione, storia insediativa, natura e geologia, arte e scienza del Trentino e dell’Alto Adige non avranno più segreti.

Scopri i principali musei del Trentino Alto Adige

Museo Ladino Ciastel de Tor

Il Museo ladino si trova all’interno del Ciastel de Tor a San Martino in Badia. Famoso per la sua caratteristica torre, è completamente dedicato alla storia e alla lingua ladina delle valli dolomitiche.

Il Museo è ospitato all’interno di uno stupendo castello medievale, un tempo sede dei signori della Valle, e oggi completamente ristrutturato e trasformato in sede espositiva. Inaugurato nel 2001, il suo percorso museale vuole mettere in evidenza alcune particolari circostanze della storia e della vita delle cinque valli ladine, contribuendo a promuoverne la cultura e le usanze. Temi centrali della mostra sono la lingua, e le tradizioni, ma sono stati esposti  anche vari reperti archeologici e di artigianato tipici di questa popolazione.

Il Museo Ladino Ciastel de Tor è ben strutturato e dotato delle più moderne tecnologie: i visitatori hanno infatti a disposizione una guida multimediale che li indirizza nelle varie sale, dove, grazie a brevi filmati o registrazioni audio, potranno assistere a scene autentiche di vita valligiana del passato.

Orario di apertura:
Estate
Pasqua - 31 ottobre
Da martedì a sabato 10-18
Domenica 14 - 18
Luglio ed agosto anche lunedì 10 – 18

Inverno

7 dicembre – 11 dicembre
ogni giorno 15 – 19

26 dicembre – 7 gennaio
ogni giorno 15 – 19

8 gennaio – Pasqua
mercoledì, giovedì, venerdì e sabato 15 – 19

Mart

Il Mart è uno dei più grandi musei di arte moderna e contemporanea presenti in Italia; nato nel 1987, oggi comprende tre sedi espositive: quella principale di Rovereto, il Palazzo delle Albere di Trento e il Museo Fortunato Depero, sempre a Rovereto. Visitato ogni anno da migliaia di persone, possiede una collezione permanente di circa 12.000 opere.

La sede del Mart a Rovereto, progettata dall’architetto Mario Botta, con la collaborazione dell’ingegnere Giulio Andreolli, è stata inaugurata nel dicembre del 2002. Il complesso architettonico principale è situato dietro a Palazzo dell’Annona e Palazzo Alberti : lo spazio che separa i due edifici è stato trasformato in un corridoio che conduce ad una piazza circolare, coronata da una cupola di acciaio e di vetro. 

Il museo si dispone su quattro piani: sul piano interrato si trova l’Archivio del ‘900, con 80.000 documenti, e la Biblioteca che custodisce 70.000 volumi circa.
Il primo piano ospita l’attività espositiva temporanea, la sezione didattica, il giardino di sculture; il secondo piano, al quale si accede tramite una passerella di vetro e d’acciaio, accoglie la collezione permanente che comprende una sezione dedicata al Novecento italiano e una al futurismo.  

Sculture, dipinti, disegni: il Mart  possiede oltre 15.000 opere, raccolte nel tempo attraverso acquisizioni, depositi e lasciti.
La parte più importante della collezione permanente, presente nella sede principale del Mart, è costituita dalle opere di Fortunato Depero e di altri artisti futuristi come Giacomo Balla ed Enrico Prampolini.
Capolavori di Carlo Carrà, Mario Sironi, Massimo Campigli, Filippo de Pisis, Osvaldo Licini, della collezione Giovanardi, rappresentano il Novecento italiano, mentre l’area astratta e informale raccoglie opere di famose personalità del panorama artistico italiano come Alberto Burri, Fausto Melotti, Lucio Fontana, Fausto Melotti.
Anche la ricerca contemporanea trova al Mart un ampio spazio, con creazioni di Andy Warhol, Arman, Jasper Johns,  Robert Morris; a rappresentare l’area internazionale ci sono  opere di Anselm Kiefer, David Simpson, Max Cole, Tony Cragg e per l’arte degli anni Ottannata e Settanta quelle degli italiani Alighiero Boetti, Mario Merz, Jannis Kounellis, Pierluigi Calzolari. 
 

All’esterno del museo è situato il Giardino delle sculture, dove, tra le nove opere selezionate, c’è l’ultima creazione realizzata da Giuseppe Uncini prima della sua morte, una struttura alta oltre 6 metri in calcestruzzo armato, l’Epistylium.

Le mostre organizzate dal Mart, dedicate ad esempio ad artisti italiani del calibro di Meandro Rosso, e le esposizioni attorno a temi originali e innovativi che hanno coinvolto comitati scientifici di alto livello, hanno attirato da sempre, tra le sale del museo, un costante e numeroso flusso di visitatori.

Oltre alle esposizioni, il Mart organizza una serie di appuntamenti dedicati all’approfondimento, come rassegne cinematografiche, concerti, conferenze, incontri con gli artisti e con la critica; inoltre, grazie alla sezione didattica, caratterizzata da uno specifico progetto educativo, ragazzi di ogni età vengono iniziati al mondo dell’arte, attraverso l’insegnamento e l’esperienza pratica.
Il Mart, infine, offre anche laboratori aperti al pubblico adulto e alle famiglie, corsi di aggiornamento e visite guidate. 

Orari d’apertura:
d martedì a domenica, ore: 10 – 18
Venerdì, ore: 10 - 21
Lunedì chiuso (eccetto festivi)

Aperture festive e straordinarie 2012:
domenica 8 aprile 10.00-18.00
lunedì 9 aprile 10.00-18.00
mercoledì 25 aprile 10.00-18.00
lunedì 30 aprile 10.00 - 18.00
martedì 1 maggio 10.00-18.00
sabato 2 giugno 10.00-18.00
mercoledì 15 agosto 10.00-18.00

Per info:
MART
corso Bettini, 43
38068 Rovereto (TN)
Numero verde 800 397760

Palazzo storico della Magnifica Comunità  di Fiemme

Antica residenza vescovile, l’edificio storico di Cavalese è stato riportato all’antico splendore grazie a sette anni di accurato restauro ed ora mostrerà al pubblico il prezioso patrimonio storico-artistico fino al 5 settembre 2012.

Il Palazzo, prestigioso edificio rinascimentale sede della Magnifica Comunità di Fiemme, sorge a Cavalese in Trentino: al suo interno si trovano la pinacoteca, il museo e l’archivio dei documenti e degli antichi manoscritti riguardanti la storia di Fiemme.

Dopo sette anni di attento restauro e allestimento, il palazzo è stato recentemente riaperto al pubblico.

La costruzione del palazzo risale all’epoca medioevale, su commissione dei Principi-Vescovi di Trento che lo utilizzarono come residenza estiva e alloggio per i grandi Vicari; nel 1850 divenne sede della Magnifica Comunità di Fiemme.

L’ampia area del Museo raccoglie importanti documenti ufficiali, come statuti e regolamenti di valle, accanto ad alcuni utensili di un tempo; viene conservata inoltre la pergamena conosciuta come il “Privilegio di Enriciano”, tramite la quale il principe vescovo Enrico III confermava alla Comunità diritti e autonomia.
Si possono ammirare inoltre le 150 opere della scuola pittorica di Fiemme, tra cui quelle di Cristoforo e Francesco Sebaldo Unterperger.
L’affresco della facciata mostra ancora lo stemma della Comunità, concesso dal vescovo Ludovico Madruzzo nel 1588: una croce e sei fasce di colore bianco.
Gli spazi espositivi, al secondo piano del Palazzo storico, occupano le antiche camere degli appartamenti vescovili e sono caratterizzate da soffitti in legno e fregi affrescati.

Una visita meritano le prigioni, al piano terra, dove, grazie alla luce della torcia, si possono osservare le incisioni, lasciate dai carcerati, che rappresentano pensieri, ricordi e azioni.
In questi luoghi bui, tra l’altro, nel Cinquecento furono rinchiuse le donne note come le streghe di Cavalese.

Terminati gli interventi di restauro, diretti dall’architetto Andrea Marastoni, e di allestimento del museo ad opera della storica dell’arte Chiara Felicetti con la collaborazione di Albero Felicetti, il palazzo è stato inaugurato il 5 luglio 2012, programmando l’apertura al pubblico fino al 5 settembre 2012 tutti i giorni dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19.30, eccetto il lunedì.

Per informazioni:
Museo storico e pinacoteca della Magnifica Comunità
Cavalese - Piazza Cesare Battisti
Tel. 0462.340365
Fax 0462.239441
segr@magnificacomunitafiemme.it

Museo Ladino di Fassa

Il Museo Ladino raccoglie, su un’area di 600 mq, le collezioni etnografiche dell’Istituto Culturale Ladino, invitando a intraprendere un interessante itinerario conoscitivo alla scoperta del ricco mondo culturale dell’antico popolo dolomitico.

Il Museo si trova a Vigo di Fassa, nell’omonima valle, e accompagna i visitatori in un viaggio attraverso la storia, la cultura, gli usi e i costumi della comunità ladina.
Esistente già dal 1978-79, ha inaugurato la nuova sede nel 2001, ospitando le collezioni etnografiche dell’Istituto Culturale Ladino, dedicate ai vari aspetti materiali e spirituali di una civiltà ancor oggi estremamente viva.

Il nucleo tematico dell’esposizione è la formazione e l’evoluzione del popolo ladino, partendo dalle origini fino ad arrivare ai giorni nostri.
All’interno dell’area museale di 600 mq, pianificata dall’architetto milanese Ettore Sottsass, è stato allestito un’avvincente percorso etnografico, il quale può essere approfondito visitando anche le sezioni locali del Museo, distribuite su tutto il territorio.

Anche il noto artista Milo Manara ha contribuito ad arricchire il materiale espositivo, realizzando alcune tavole con personaggi della mitologia fassana, come le bregostènes e le vivènes, streghe e salvani, che  pervengono dalla tradizione orale.

Il Museo Ladino dispone di 17 punti informativi multimediali, grazie ai quali i visitatori possono prendere visione di numerosi filmati che riguardano singoli aspetti o oggetti dell’esposizione.
Altri ambienti, infine, si vanno ad aggiungere al complesso delle sale espositive: un deposito visitabile, una Sala Multimediale per la didattica, un book-shop e un museum-shop.

Orari di apertura:

dal martedì al sabato
15.00 – 19.00

estate (10 giugno – 10 settembre)
periodo natalizio (20 dicembre – 6 gennaio)
tutti i giorni
10.00 – 12.30 / 15.00 – 19.00
Giorni di chiusura: 1° gennaio; 1° maggio; 1° giugno – 9 giugno; 1° novembre – 30 novembre; 25 dicembre

Per informazioni:
Museo Ladin de Fascia
Loc. San Giovanni
38039 Vigo di Fassa (Tn)

tel: +39.0462.760182

Palazzo delle Miniere

Antica sede del giudice minerario, voluta dall’Arciduca d'Austria e Conte del Tirolo Sigismondo sul finire del ‘400, il Palazzo delle Miniere è divenuto oggi un museo di carattere perlopiù etnografico e luogo di eventi.

Si tratta di un grandioso palazzo tardo-gotico, situato a Fiera di Primiero, che oggi ospita al suo interno mostre permanenti, in particolare di carattere etnografico, ma anche mostre temporanee, spettacoli e concerti.

Dopo il restauro del 1988, il Palazzo delle Miniere è diventato sede del Centro di documentazione della storia e cultura materiale di Primiero, che ha organizzato un percorso espositivo su tre piani.
Sul piano rialzato comincia la sezione “attività artigianali”, che raccoglie attrezzi da lavoro usati in una vecchia fucina della zona, gli strumenti del falegname, del sellaio; si incontrano poi la sezione “filatura e tessitura”, oggetti per la coltivazione la fienagione e l’attività casearia.
Il secondo piano apre le sezioni “le miniere di Primiero” (con strumenti, minerali e materiale fotografico), e “Lugi Negrelli”, dedicata al celebre ingegnere ideatore del Canale di Suez, del quale vengono ricordate anche le opere architettoniche, stradali, ferroviarie e idriche.

Il Palazzo delle Miniere fu costruito alla fine del ‘400 quale prestigiosa residenza del giudice minerario di nomina imperiale, responsabile delle miniere e delle selve di Primiero.
Caratterizzato da mura merlate e da una doppia serie di feritoie, l’edificio presenta sulla facciata la raffigurazione degli stemmi di città, che fino agli inizi del ‘500 furono assoggettate agli Asburgo. Dentro al palazzo si ammirano alcuni resti di dipinti murali, risalenti al 1568.

Orari di visita:
Luglio- Agosto: dalle 16.30 alle 19.30 e dalle 20.30 alle 22.30.
Giugno – Settembre: gli orari potrebbero subire variazioni, si consiglia di contattare la Biblioteca.
Altri mesi: apertura per visite guidate su prenotazione.

Per informazioni:

Biblioteca Fiera di Primiero

Via Fiume, 6
38054 Fiera di Primiero
tel: +39 (0439) 62515 (attivo da giugno a settembre)
tel: +39 (0439) 762344
fax: +39 (0439) 762344
e-mail: primiero@biblio.infotn.it

L'Erbario di Martha

Situato ai piedi dello Sciliar a Sant’Osvaldo, il piccolo erbario della Signora Martha Mulser contiene oltre 200 varietà di piante ed erbe aromatiche: un paradiso di profumi e colori dove acquistare interessanti prodotti biologici.

La signora Martha, assieme ai suoi quattro figli, è la proprietaria dell’azienda agricola Pfleger di Sant’Osvaldo (vicino a Siusi allo Sciliar), e nel suo maso si dedica con passione alla coltivazione biologica di erbe aromatiche e alla produzione di tisane, sali, cuscini aromatici, oli e altri oggetti interessanti. Oltre all’acquisto di questi eccellenti prodotti, nel suo erbario biologico si possono ammirare oltre 200 varietà di piante.

Al maso Pfleger è dal 1982 che si coltivano spezie ed erbe officinali, tra cui menta, salvia, timo, camomilla, melissa e lavanda. La signora Martha Mulser ha dato vita ad un’azienda agricola considerata uno dei fiori all’occhiello delle coltivazioni biologiche di tutto l’Alto Adige. Tutto qui è all’insegna dell’ecologia: dal concime alla lavorazione delle piante.

Da maggio ad ottobre, gli appassionati di botanica possono fare piacevoli visite guidate all’interno del maso per ammirare il campo coltivato, imparare i vari metodi di coltivazione e venire a conoscenza del processo di lavorazione di alcune piante locali e non.


Visite guidate all’Erbario
Maggio, Giugno, Settembre, fino al 15 Ottobre:
ogni venerdì
Luglio e Agosto:
ogni giorno dal lunedì al venerdì
alle ore 16.00 in lingua italiana
Prezzo per persona: Euro 5,00 (bambini sotto 12 anni gratis).

Punto vendita
Aperto dal lunedì al sabato
Settembre – Marzo: dalle ore 10.00 alle 17.00
Aprile – Agosto: dalle ore 10.00 alle 18.00
Domenica e giorni festivi: chiuso

Altre informazioni:
Pflegerhof
St.Oswald 24 / S.Osvaldo 24
39040 Seis / Siusi (Kastelruth / Castelrotto)
Südtirol / Alto Adige (Italy)

Tel e Fax: +39 0471 706771
E- mail : info@pflegerhof.com

Museo Contadino Tschötscherhof

Il Museo Contadino Tschötscherhof, nella frazione di San Osvaldo sull’Alpe di Siusi, nasce tra le mura di un antico maso e porta il visitatore ad esplorare il passato dei contadini di un tempo.

Il Museo Contadino di Siusi è un idea di Michl Jaider, proprietario dell’antico maso. Questo intraprendente altoatesino si ricorda molto bene i tempi in cui i contadini si rimboccavano le maniche per arare i campi di grano, per lavorare nelle stalle, nel fienile e nei vigneti e si ricorda soprattutto degli utensili che si portavano appresso con fatica. A causa dell’avvento della tecnologia tutti questi vecchi attrezzi sono diventati superflui e sono stati dimenticati: è per questo che il Signor Jaider ha pensato di riportarli alla luce e ridar loro vita dedicando a tutti i contadini di un tempo un interessante museo che i turisti possono visitare per fare un vero salto nel passato delle Dolomiti.

Il museo contadino è visitabile da marzo a novembre. Su richiesta si possono prenotare visite guidate. L’entrata prevede un’offerta libera e il ricavato va ai contadini bisognosi dell’Alto Adige.

Orario d'apertura:
10 marzo - 30 novembre
Da giovedì a martedì dalle ore 9 alle 20

Informazioni:
Fam. Jaider
I-39040 Siusi allo Sciliar (BZ)
San Osvaldo 19
Tel. +39 0471 706013
Fax +39 0471 704801
E-mail: info@tschoetscherhof.com

Museo della Scuola di Tagusa

La frazione di Tagusa a Castelrotto ospita un piccolo ma particolare museo dedicato alla vita scolastica di queste zone tra gli anni ‘30 e ’90 e ripercorre quindi 60 anni di storia di questa vecchia scuola.

L’edificio scolastico è stato costruito nel 1933 ed era formato da un’unica aula; raggiunto il numero massimo di alunni negli anni ’50, la struttura venne chiusa nel 1993. Allora, la scuola era una servizio fondamentale per i bambini di tutta la vallata che spesso dovevano affrontare fino ad un’ora e mezzo di cammino per raggiungerla. Nella stessa aula si svolgevano lezioni ad alunni di età diverse in italiano, tedesco, ortografia, matematica, storia, geografia, religione e lavori manuali.

Il Museo della Scuola di Tagusa è stato aperto al pubblico nel 2005 e al suo interno si possono oggi ammirare oggetti di arredo, cartelle, lavagne e quaderni utilizzati ancora durante l’impero austroungarico. La piccola ma preziosa collezione di oggetti scolastici risveglia nel visitatore un po’ di nostalgia facendo rivivere tradizione e passato e ricordando quei tempi felici in cui l’infanzia era spensierata.

Orario d’apertura:
da Pasqua a Ognissanti
ogni lunedì, mercoledì e venerdì
dalle ore 10.00 alle 16.00

Informazioni:
Museo della Scuola di Tagusa - Scuola vecchia
Tagusa 2, Castelrotto
Tel. +39 0471 706661

Centro Visitatori del Parco Naturale Fanes-Sennes-Braies

Il Centro Visitatori del Parco Naturale Fanes-Sennes-Braies si trova a San Vigilio di Marebbe. Suddiviso su tre piani, al suo interno il visitatore può informarsi sulla flora e la fauna del parco e scoprire molte curiosità.

Il centro visite del Parco si sviluppa su tre piani: il piano terra è dedicato alla spiegazione della vegetazione locale, alla formazione delle Dolomiti, alle informazioni sui fossili, all’orso delle Conturines e all’apicoltura. Al piano superiore invece troviamo i terrari con anfibi e rettili vivi, un’area ludica per i bambini dove vengono raccontate le varie leggende dolomitiche e dove si possono svolgere giochi sulle tracce degli animali. A disposizione anche una fornitissima biblioteca. Al piano interrato invece è possibile osservare lo scheletro dell’orso ladino e vedere la ricostruzione della grotta delle Conturines. Questo piano include anche un ampio spazio espositivo dedicato all’habitat tipico del parco naturale e all’archeologia per bambini.

Orari d’apertura:
da maggio ad ottobre
da martedì a sabato
dalle 09:30 fino alle 12:30 e dalle 16:00 fino alle 19:00
nei mesi di luglio ed agosto aperto anche la domenica

Informazioni:
Centro visite Fanes-Sennes-Braies
Via Katharina Lanz 96 - S. Vigilio di Marebbe
Tel. +39 0474 506120

Museo Dolomythos

Nel centro di San Candido si erge il più grande museo delle Dolomiti, il Dolomythos. Raccoglie tesori, scoperte e rarità che provengono dalle montagne dichiarate dall’UNESCO nel 2009 Patrimonio Mondiale dell’Umanità.

Il Museo Dolomythos di San Candido è stato fondato nel 1995 da Michael Wachtler, amante della natura e appassionato archeologo, autore di numerosi libri e grande conoscitore delle Dolomiti. Con il passare del tempo questo piccolo museo dell’Alta Pusteria si è trasformato in un grosso ed importante centro di documentazione e di ricerca legato all’universo della montagna.
Il museo accompagna i curiosi visitatori in un affascinante viaggio nel tempo, dalla preistoria fino ai giorni nostri con un’esposizione che include fossili di flora e fauna, informazioni sugli orsi che popolavano in epoca preistorica le Conturines e sui rettili preistorici. Nel 1999 Wachtler scopre l’antenato di serpenti e lucertole e nel corso degli anni riesce a scoprire anche una settantina di nuove specie di piante fossili fin’ora sconosciute.

Un museo adatto soprattutto alle famiglie con bambini che qui possono imparare davvero tutto ciò che c’è da sapere sull’incantevole natura che circonda le Dolomiti.

Orari d’apertura:
dal lunedì al sabato
Dalle ore 10:00 alle ore12:00 e dalle ore 15:00 alle ore 19:00
Giorno di chiusura: domenica
Dal 15/07 al 10/09 e durante le festività natalizie nessun giorno di chiusura

Informazioni:
Associazione Dolomythos
Via Rainer 11
I-39038 San Candido
Tel. +39 0474 913462
Fax +39 0474 913092
Sito: www.dolomythos.com 

Museo dell'Orso Ladino

Il Musem Ladin Ursus Ladinicus di San Cassiano, inaugurato nel 2011, è interamente dedicato alle scoperte fatte in una grotta delle Conturines e raccoglie reperti unici dell’epoca preistorica.

La grotta delle Conturines, posta a 2.800 m di quota, fu scoperta nel 1987 da Willy Costamoling che per primo si trovò davanti ad un enorme caverna contenente oltre 60 scheletri: le ossa appartenevano all’orso preistorico delle Dolomiti, vissuto circa 50.000-40.000 anni fa. Quest’animale probabilmente aveva fatto di quella grotta la propria tana, nascondendosi fra rocce e stalattiti di rara bellezza. Questo ritrovamento è veramente eccezionale se si pensa che è la prima ed unica traccia di quest’orso nell’intero arco dolomitico.

Il museo dell’Alta Badia, con i suoi 400mq di superficie espositiva su tre piani, raccoglie reperti, scheletri integrali, istallazioni video, e una ricostruzione della grotta che permettono di riscoprire la storia dell’antico plantigrado. Al piano superiore vengono raccontate la storia della formazione delle Dolomiti, l’origine della caverna, la scoperta e lo scavo. I numerosi reperti originali permettono di scoprire tutti gli aspetti dell’ambiente e della vita di quest’orso. Nei sotterranei del museo si può visitare la “grotta dell’orso” che contiene una ricostruzione della caverna originale.

Il museo è una sede distaccata del Museum Ladin Ciastel de Tor di San Martino in Badia: il visitatore che acquista il biglietto d'ingresso ad uno dei due musei può accedere gratuitamente anche all’altro.

Orari di apertura:
Pasqua – 31 ottobre
Da martedì a sabato 10-18
Domenica 14 – 18
Luglio ed agosto anche lunedì 10 – 18
mercoledì sera 20.30 – 22.3

Informazioni:
Museum Ladin Ursus ladinicus
Via Micurà de Rü 26
I-39030 San Cassiano
Tel: 0474-524020
Fax: 0474-524263
E-Mail: info@museumladin.it

Filtra per zona

  • Alta Badia - Val Badia (2)
  • Rovereto, Vallagarina e Altopiano di Brentonico (1)
  • Val di Fiemme (1)
  • Val di Fassa (1)
  • San Martino, Passo Rolle, Primiero e Vanoi (1)
  • Alpe di Siusi - Castelrotto (3)
  • Plan de Corones - Val Pusteria (1)
  • Alta Pusteria (1)

Richiedi il Catalogo

Cataloghi trentino-sudtirol Entra e richiedi gratis il catalogo della zona d'interesse.
X Questo sito utilizza Cookies propri e di terzi per offrirti la migliore esperienza di navigazione, secondo le tue preferenze. Se continui la navigazione o chiudi questo banner, accetti implicitamente il loro utilizzo. Per maggiori informazioni Privacy e Cookie Policy