Principali laghi

Scopri le principali attrattive

Tra le bellissime montagne del Trentino e dell’Alto Adige si aprono specchi d’acqua cristallina dove poter praticare molti sport o sedersi lungo le sponde per rilassarsi e fare un bagno di sole.

Il lago di Caldaro, il laghetto di Fiè, il lago di Carezza, il lago di Resia, i laghi di Sopranes, e naturalmente il tanto celebrato Lago di Garda… grandi o piccoli, celati dal bosco o estesi e aperti, ma sempre e comunque dotati di un fascino unico, gli specchi lacustri del Trentino e dell’Alto Adige sono una meta amata e frequentata in tutte le stagioni dell’anno, da vivere nei modi più diversi, facendo sport o restando ad ammirare la pace incantata che li caratterizza.

Scopri i principali laghi del Trentino Alto Adige

Il Lago di Carezza

Situato nella Val d’Elga in Alto Adige, al di sotto del passo di Costalunga, il lago di Carezza si trova alle pendici del maestoso Latemar, abbracciato da una fitta foresta di abeti. 

Luogo toccato da numerosi itinerari escursionistici, indicati per tutta la famiglia, il lago di Carezza si distingue per la bellezza e l’unicità delle sue acque che riproducono i colori dell’arcobaleno: in ladino, infatti, il lago viene chiamato “Lec de Ergobando”.  

Proprio per il fascino misterioso che lo contraddistingue, il lago di Carezza è una meta frequentata tutto l’anno ed è il protagonista di molte leggende altoatesine, di poesie e dipinti.
Una delle leggende narra che nel lago di Carezza dimorasse una ninfa bellissima della quale si innamorò il mago Masarè. Al fine di conquistarla, la strega Lanwerda gli consigliò di mascherarsi da mercante di gioielli e di realizzare un arcobaleno con le pietre preziose, che dal Catinaccio arrivasse fino al Latemar.
Masarè seguì il suggerimento della strega, dimenticandosi però di camuffarsi: la ninfa scoprì così l’inganno e svanì per sempre nel lago.
Il mago infuriato gettò nello specchio d’acqua le gemme colorate e da allora il lago si tinse delle variopinte sfumature che si vedono ancor oggi.

Le acque cristalline del Lago di Carezza sono alimentate da sorgenti sotterranee che provengono dalla cima del Latemar, per questa ragione profondità ed estensione possono variare in base alle condizioni atmosferiche e alla stagione. Il livello più alto, solitamente, viene raggiunto a primavera inoltrata, in seguito allo scioglimento della neve, mentre il livello più basso ad ottobre, prima del congelamento invernale.

Laghetto di Fiè

Il Laghetto di Fiè sull’Alpe di Siusi, presso Fiè allo Sciliar, è un lago alpino balneabile e una meta turistica molto apprezzata, grazie alla limpidezza delle sue acque e alla bellezza del paesaggio circostante.

Piccolo lago alpino, a 1036 metri sul livello del mare, il Laghetto di Fiè è una meta molto abita, sia d’inverno che d’estate. Il lago si trova in una posizione straordinaria, ai piedi del massiccio dello Sciliar, incastonato in un panorama sorprendente. Considerato uno dei più bei laghi balneabili d’Italia, è stato premiato da Legambiente come uno dei migliori ecosistemi lacuali presenti in Italia nel 2012, grazie al suo ecosistema intatto, l’ottima qualità dell’acqua e la bellezza del suo paesaggio.

Raggiungere il laghetto di Fiè è molto semplice, in dieci minuti di passeggiata dalla strada che porta da Fiè a Siusi, potrete giungere alle tranquille sponde del lago. Dal pontile di legno potrete tuffarvi nelle fresche acque del lago, mentre i più freddolosi potranno noleggiare una barchetta a remi e percorrere il lago in tutta la sua lunghezza! Nei mesi invernali invece, il paesaggio si ricopre di una candida coltre di neve, le temperature si abbassano e lo specchio d’acqua di trasforma in una liscia pista di pattinaggio sul ghiaccio.

Lago di Braies

Il Lago di Braies, situato nell’omonima valle in Val Pusteria, Alto Adige, ai piedi della Croda del Becco, è una frequentata meta turistica, sia per la sua bellezza che per l’opportunità che offre di fare facili passeggiate nei dintorni. Senza dimenticare, per gli escursionisti più esperti, che dal lago parte anche l’Alta Via n.1.

Chiamato anche la “perla dei laghi dolomitici”, il Lago di Braies è situato nell’omonima valle a 1496 metri sul livello del mare, ai piedi dell’imponente parete rocciosa della Croda del Becco, circondato dalle bellissime Dolomiti, Patrimonio Umanitario dell’Unesco.

Questo piccolo lago alpino è immerso nello splendido Parco Naturale di Fanes – Sennes  - Braies, ed è l’ideale punto di partenza per passeggiate, escursioni o gite in mountain bike. Infatti proprio da qui parte la bellissima Alta Via numero 1 che vi porta a raggiungere le vette più belle delle Dolomiti.

Le meravigliose acque lipide del lago e l’incantevole panorama che lo circonda vi faranno da scenografia durante una romantica gita in barca a remi, o durante una passeggiata lungo il sentiero che costeggia il lago. Questo piccolo specchio d’acqua assume il suo aspetto più recondito e misterioso di mattina, quando il sole sorge dietro le montagne, e nelle notti di luna piena quando le sue acque cristalline riflettono i deboli fasci di luce dell’alba o della luna.

Lago di Resia

Il Lago di Resia è divenuto il simbolo dell’Alta Val Venosta grazie al leggendario campanile che emerge dalle sue acque, e che in inverno, quando le acque gelano, può essere raggiunto a piedi.

Il Lago di Resia è un bacino artificiale situato nell’immensa Val Venosta, posto a 1498 metri sul livello del mare. Ciò che lo rende particolare e molto conosciuto sono le numerose leggende che aleggiano sul campanile che spunta dalle sue acque.

Fino agli anni ’50, al posto del lago sorgeva il paese vecchio di Curon abbracciato da due piccoli laghi naturali. La creazione di una grande diga unificò i due bacini d’acqua e sommerse il paese , obbligando tutti gli abitanti ad evacuare. L’unica testimonianza che ci è rimasta del paese è il campanile della trecentesca chiesa di Santa Caterina che spunta per ben sei metri dall’acqua, e che ha fatto del Lago di Resia uno degli specchi d’acqua più fotografati e ammirati del Trentino Alto Adige.

Il lago è ideale per praticare numerosi sport: grazie alla moltitudine di pesci che lo popolano è adatto per una giornata di pesca, ma è anche un ottimo punto di partenza per innumerevoli escursioni, e la presenza di un costante vento forte permette di praticare kitesurf d’estate e ice flying d’inverno.

Lago di Lagazuoi

Il Lago di Lagazuoi chiamato anche Lagaciò è uno splendido specchio d’acqua di origine glaciale incastonato nella roccia, situato a  pochi passi dal confine con la Provincia di Belluno: una macchia di verde scuro in cui si riflettono la Torre del Lago e la parete Scotoni.

Il Lago del Lagazuoi si affaccia di fronte allo splendido panorama del gruppo delle Cunturines, è un lago perenne, alimentato da sorgenti sotterranee. I suoi colori si fondono perfettamente con il paesaggio roccioso e selvaggio dell’Armentarola. Un fantastico scenario alternato da profumatissimi pini mugo che punteggiano il terreno roccioso e qualche tenero fiore.

È possibile raggiungerlo tramite una bellissima passeggiata, utilizzando la funivia dal Passo Falzarego – vicino Cortina d’Ampezzo, e proseguendo poi lungo la cresta del Lagazuoi finché si attraversa la valle sulla vecchia strada di guerra. Un escursione suggestiva che vi darà la possibilità di ammirare uno dei più bei panorami delle Dolomiti. Rimarrete sicuramente incantati da questo piccolo angolo di paradiso!

Laghi di Saldura

Gli splendidi laghi di Saldura in Val Venosta sono situati all’interno di un circo glaciale sopra la Val Mazia. I sette laghetti alpini più alti dell’Alto Adige giacciono tra i 2747 fino ai 2900 mt sopra il livello del mare e costituiscono una gratificante meta d’escursioni.

Caratteristica di questi laghi è la loro differente qualità delle acque: vanno infatti dal cristallino al verdastro. All’interno delle loro acque si specchiano i magnifici ghiacciai del Gruppo Saldura, lo scenario è veramente indimenticabile.

I laghetti si raggiungono dal Maso Glieshof in Val di Mazia, imboccando il sentiero numero 4 che si districa tra la Lackenspitz e le pendici di Cima Lazaun risalendo i fianchi dello Spizat. A 3000m il sentiero 4 incrocia il sentiero n.1 che collega il Rifugio Oberettes alla Forcella del Santo e alla Val Senales. La vista da qui è memorabile, specialmente per l’imponenza e la maestosità delle cime.

Lago di Dobbiaco

Il Lago di Dobbiaco si trova a 1259 mt di altitudine, nella splendida Valle di Landro, a sud dell’omonima località in Alta Pusteria. Sia d’estate che d’inverno il lago è una meta ideale per gli amanti delle attività all’aperto, un’oasi per famiglie e per sportivi.

Il lago si è formato a causa delle numerose frane che si sono staccata dalla montagna che sovrasta la sponda occidentale. Nei mesi estivi, il lago si adatta a romantiche gite in barca a remi e a giri in pedalò. Nella stagione invernale , se il lago è ghiacciato, si può praticare curling e hockey su ghiaccio oppure fare quattro passi tra la coltre di neve. Attorno al lago passano anche i tracciati per lo sci di fondo del circuito Nordic Ski dell’Alta Pusteria.

Per gli amanti delle passeggiate: un percorso naturalistico si snoda lungo le sponde del lago e in 11 tabelle informative illustra anche la flora, la fauna e la morfologia del terreno della zona.

Il lago è anche noto per gli appassionati di birdwatching poiché in primavera si possono ammirare rari tipi di uccelli migratori.

Laghetti di Prato allo Stelvio

I Laghetti di Prato allo Stelvio sono una vera oasi di tranquillità: questi graziosi specchi d’acqua cristallina sono circondati da un grande prato verde, ideale per rilassarsi al sole o per giocare con i bambini.

Sulle rive di questi splendidi laghi è possibile passare una piacevole giornata con la famiglia, basta stendere una coperta sul morbido prato per godersi un bel picnic. Chi invece preferisce la comodità, può scegliere di pranzare sulla splendida terrazza del ristorante in riva al lago.

Gli amanti della pesca qui potranno praticare il loro sport preferito in tutta tranquillità, e se sprovvisti di attrezzatura noleggiarla al vicino ristorante.

I Laghetti di Prato allo Stelvio si possono raggiungere in bici grazie alla pista ciclabile Merano – Resia, oppure in treno, utilizzando la linea ferroviaria della Val Venosta fino alla stazione di Spondigna che dista solo 10 minuti dal lago.

Lago d'Issengo

Il piccolo Lago d’Issengo si trova a quasi 1000 mt sul livello del mare nel paese di Issengo, una frazione di Falzes in Val Pusteria. Nelle calde giornate estive potrete ottenere un po’ di refrigerio nelle sue acque e passare una piacevole giornata con tutta la famiglia.

Il laghetto è considerato uno degli ultimi biotopi in Alto Adige: i vostri bambini potranno nuotare insieme a pesci e ad anatre e voi potrete sfruttare il comodo prato per sdraiarvi e rilassarvi al sole. A fine giornata ci si può godere un aperitivo nella bellissima terrazza all’aperto e i bimbi possono giocare tranquillamente nell’attrezzatissimo parco giochi.

Al fine di mantenere intatto il piccolo paradiso naturale sono richieste anche ai visitatori particolari accortezze, ad esempio di non spalmare sul corpo creme e protezioni solari prima di fare il bagno e di non disturbare o distruggere l’habitat naturale di pesci, rane e libellule.

Oltre al parco giochi, vicino al lago si trova anche il Parco Avventura mentre per i veri amanti della natura si consiglia una visita al maso delle erbe Berghila.

Lago di Anterselva

In fondo alla Valle di Anterselva, completamente nascosto da boschi di conifere, troviamo il Lago di Anterselva, uno degli specchi lacustri più incantevoli dell’Alto Adige.

Questo splendido lago con le sue acque verde smeraldo rispecchia le cime del gruppo delle Vedrette di Ries, all’interno dell’omonimo parco naturale. È il terzo lago alpino più ampio dell’Alto Adige e offre ai suoi spettatori panorami incantati, con cigni ed anatre che sguazzano nelle sue gelide acque.

Un percorso didattico dà la possibilità all’escursionista di ogni età di fare una passeggiata nei dintorni del lago. Ogni stazione di tappa illustra in modo divertente e semplice le più importanti rocce del territorio, le piante più diffuse, le vette circostanti e molte altre informazioni sulla flora e sulla fauna.

Il giro del lago è un’escursione molto amata e frequentata soprattutto nei weekend dei mesi estivi, visto che si snoda ad un’altitudine di 1600 mt slm ed offre un clima fresco. Da consigliare anche in autunno quando i colori della natura assumono i toni caldi del giallo e del marrone e si può intravedere la prima neve sulle cime delle montagne.

Il Laghestel a Pinè

Il Laghestel è una riserva naturalistica situata nel comune di Baselga di Pinè. Il comune già nel 1974 ha deciso di tutelare l’area definendola un’importante zona naturalistica e paesaggistica, dando così vita al primo biotopo del Trentino.

La zona protetta del Laghestel di Baselga di Pinè si estende per una ventina di ettari e al suo interno c’è un piccolo lago di origine glaciale, scavato nei porfidi, circondato da prati umidi e palustri.

Il Laghestel di Pinè si caratterizza per la sua formazione torboso-palustre. Ha origine abbastanza antiche e, col passare degli anni, è stato quasi interamente trasformato in palude pur racchiudendo ancora al suo interno un piccolo specchio d’acqua.

Il piccolo lago è circondato da una vegetazione particolare ed in alcuni casi si tratta di vere e proprie rarità botaniche. Il biotopo ospita 129 specie botaniche e 9 associazioni vegetali igrofile, tutte di notevole pregio, dal canneto ai vari tipi di cariceti, dai prati umidi ai boschi igrofili. D'estate si può assistere ad un fenomeno abbastanza particolare, le acque del lago si colorano di rosso per effetto di un’alga che si sviluppa nelle acque del lago e che si nutre delle infiltrazioni provenienti dai terreni coltivati circostanti. La grande varietà di ambienti presenti si riflette anche sulla fauna, che si presenta particolarmente ricca soprattutto per quanto riguarda le specie legate all’acqua.

Attorno al biotopo si snoda un percorso ad anello che può essere portato a termine in circa due ore e mezzo.

Laghi di Garzon e di San Giuliano

I laghi di Garzonè e di San Giuliano sono situati in una splendida conca glaciale a 1940 m di altitudine, tra le Cime di Corno Alto, Spadalone, La Cingla e la Costaccia.

Un tempo i due laghi di Garzonè e di San Giuliano in Trentino formavano un unico bacino, ma con l’aumentare dei detriti il paesaggio è stato modificato e il più piccolo dei laghi, quello di San Giuliano, rischia oggi di essere sommerso.
Entrambi si trovano nel cuore del Parco Naturale Adamello-Brenta immersi in una vasta pineta, caratterizzati da uno splendido color celeste e con una visita suggestiva sulla Val di Genova. Il lago di Garzonè misura quasi 52mila metri quadrati ed in entrambi abbonda la fauna ittica.

I due graziosi specchi d’acqua si possono raggiungere percorrendo il sentiero 221 che parte da Pozza delle Vacche a 1485 m di altitudine, raggiungibile con un breve tragitto in macchina. Una volta passati oltre la malga San Giuliano, in mezzo ad arbusti di mirtillo e rododendro, si arriva ai due incantevoli laghi. Il territorio è caratterizzato da prati mescolati a zone detritiche di morena glaciale.

Laghi di Lamar

I Laghi di Lamar sono situati nella Valle dei Laghi in Trentino e rappresentano oggi una meta ambita per pescatori e amanti della natura.

Del gruppo di specchi d’acqua fanno parte il Lago Santo, posto a sud, e il Lago di Lamar, a nord. Un tempo questi laghetti formavano un unico bacino e in seguito sono stati divisi da una frana. Si trovano proprio ai piedi del Monte Paganella a breve distanza da Trento e sono circondati da una ricca e rigogliosa vegetazione e da rocce cangianti.

I Lago di Lamar è uno specchio d’acqua molto trasparente che offre un’ampia spiaggia privata sul lato occidentale, diventata meta molto frequentata dai turisti soprattutto nei mesi estivi.

La particolare bellezza e la varietà ittica che caratterizzano questi due laghetti della Valle dei Laghi, immersi nello stupendo paesaggio delle Dolomiti del Trentino, li rendono una meta estremamente interessante e piacevole. La zona dei due laghi, che tra loro distano appena 150 m, è inoltre un punto di partenza per suggestivi itinerari che si snodano sino alla vetta della Paganella.

Lago di Lavarone

Situato sull’Altopiano di Lavarone, in Trentino, il lago raggiunge un’estensione di 6400 mq, circondato dal bosco e da prati. Le sue acque custodiscono a 17 m di profondità i resti fossili di un abetaia. È balneabile ed è un luogo frequentatissimo dagli sportivi.

Il lago è situato nella località di Chiesa, sull’Altopiano di Lavarone, a 1.080 m circa di altitudine.
Formatosi dal riempimento di una dolina d’origine carsica, lo specchio d’acqua raggiunge una superficie di 64000 mq e custodisce a 17 m di profondità i resti fossili di un antico bosco di abeti.
Alimentato da piccole sorgenti, le sue acque defluiscono attraverso infiltrazioni sotterranee, per riemergere a 3 km di distanza nella Val di Centa e formare le cascate del Vallempach.

Il lago di Lavarone, circondato da un suggestivo paesaggio naturale, è balneabile ed è attrezzato per la pratica delle più diverse attività sportive, in particolare la pesca.
Durante la stagione invernale, sulla superficie ghiacciata si svolge annualmente uno stage di salvataggio sotto il ghiaccio.

Esiste una leggenda sull’origine del Lago di Lavarone, che narra di un folto bosco situato sull’area dove oggi si estende il lago. Il bosco apparteneva a due fratelli che un giorno si misero a litigare talmente violentemente per la proprietà, che Dio decise di punirli facendo sprofondare la foresta e riempiendo la conca d’acqua. L’oggetto della contesa dunque era sparito e al suo posto era comparso lo splendido lago.

Lago di Garda

La parte settentrionale del Lago di Garda rappresenta una delle più belle e amate mete turistiche trentine: grazie al clima temperato e al paesaggio suggestivo, che unisce una rigogliosa vegetazione mediterranea ad elevati massicci montuosi, ogni anno milioni di turisti si recano qui per rilassarsi e fare sport d’acqua e nel verde.

Il lago di Garda è il più grande specchio d’acqua d’Italia, con una superficie di 370 km² e una profondità di 350 m, situato tra le provincie di Brescia (Lombardia), Verona (Veneto) e Trento (Trentino-Alto Adige).
Formatosi circa 10.000 anni fa, in seguito al ritiro dei ghiacciai delle Alpi, rappresenta una tra le mete turistiche della Penisola più amate e più frequentate, dove è possibile praticare windsurf e immersioni subacquee.

Compreso tra i 52 km di lunghezza e i 4 km di larghezza, la parte trentina del lago è la punta settentrionale, con le località di Riva del Garda, Arco, Drena, Dro, Torbole, Tenno e Nago.
Il grande fascino del luogo è dato dalla perfetta fusione tra il piacevole clima mite del Garda (che consente lo sviluppo di una flora mediterranea fatta di palme, oleandri, aranci, limoni, viti, ulivi) e l’area alpina (caratterizzata da cime montuose che raggiungono oltre i 2000 m).
Tale perfetta sinergia paesaggistico-climatica è motivo di richiamo ogni anno per milioni di turisti e  sportivi, che qui possono intraprendere bellissime escursioni (a piedi o in mountain-bike), praticare il windsurf (in particolare nelle zone di Riva del Garda e Torbole) e le immersioni subacquee.

Una curiosità: originariamente il lago era chiamato Benaco, mentre il toponimo attuale di “Garda”, attestato fin dal Medioevo, deriva da quello dell’omonima cittadina, posta sulle sponde veronesi del lago, di origine germanica (warda, ovvero “luogo di guardia”).

Lago d'Idro

Situato tra le province di Brescia e Trento, a 368 metri s.l.m, il Lago d’Idro è uno specchio d’acqua cristallino circondato da boschi e alte montagne, che ospita - lungo le rive - paesini caratteristici e moderne strutture alberghiere. Balneabile fino a settembre, è una meta amata e frequentata soprattutto da chi pratica la pesca e il windsurf.

Il lago, anticamente conosciuto come Eridio, si trova in provincia di Brescia, ma la sua sponda nord-orientale appartiene al Trentino e, nello specifico, al comune di Bondone nella Valle del Chiese.
Di origine glaciale, è posto a 368 metri s.l.m., ha una superficie di 10.9 km² e una profondità di 122 m. Il fiume Chiese ne è l’immissario e l’emissario.

Il Lago d’Idro, incastonato tra maestose montagne boscose che raggiungono i 1400 m circa, rappresenta un’autentica bellezza naturale da sempre frequentata da chi ama gli sport acquatici come windsurf, canoa, vela. Inoltre, questa è la meta ideale anche per i pescatori che qui possono trovare lucci, anguille, alborelle e pesci persici. Da maggio a settembre, inoltre, il lago è balneabile grazie alla piacevole temperatura dell’acqua che spesso supera i 20 gradi. Molti gli alberghi, i campeggi e i villaggi, situati lungo le sue sponde, che dispongono di strutture moderne e accoglienti per i turisti.

Lago Vedretta

Posto ad una quota che supera i 2600 m, il Lago Vedretta si trova nella Val Nambrone, luogo noto proprio per la presenza di tanti piccoli specchi d’acqua. La passeggiata, che porta al suggestivo lago solitario, si svolge tra panorami mozzafiato che arrivano fino alle Dolomiti di Brenta.

Di origine glaciale, il Lago Vedretta è adagiato su di una conca granitica nella Val Nambrone, ad ovest della Val Rendena a 2600 m circa di altitudine. Con un’estensione di 87000 m quadrati, rappresenta il più grande specchio d’acqua ad alta quota nel Trentino.
Sottoposta alle influenze delle nevi eterne e dei fattori metereologici, la profondità del lago è spesso variabile: qualche decennio fa, infatti, nelle sue acque sprofondavano il ghiacciaio Cornisello e il Lago Nero. Il Lago Vedretta è raggiungibile imboccando il sentiero 239 (che parte dai laghetti di Cornisello): giunti alla meta, scorci panoramici unici si aprono verso le Cime Cornisello, Punta del Laghetto, Giner e, ad est, verso le Dolomiti di Brenta.

Lago di Caldaro

Il lago di Caldaro è il più grande lago alpino dell’Alto Adige e si estende in una conca a sud della città di Bolzano, tra il massiccio della Mendola e il Monte di Mezzo. Molto frequentato d’estate, offre impianti balneari, strutture ricettive e posteggi per le barche a vela.

Il lago di Caldaro è balneabile: grazie alla sua profondità media di soli 4 m, infatti, la temperatura dell’acqua in primavera si aggira attorno ai 17° - 19° C, e nei mesi più caldi di luglio ed agosto può perfino raggiungere i 28°C. Gli appassionati di sport d’acqua possono praticare windsurf e barca a vela grazie alla particolare brezza che soffia sulla sua superficie. Ma se lo sport non è il vostro forte c’è anche la possibilità di fare anche una romantica gita con la barca a remi!

Nella parte sud del lago, lungo la riva, si trova anche un percorso naturalistico, circondato da canneti e piccoli ponti di legno: un’avventura per tutta la famiglia!

Lago di Vernago

Il Lago di Vernago è uno splendido specchio d’acqua verde smeraldo situato nel cuore della Val Senales, ad ovest di Merano. Meta ideale sia per gli sport acquatici che per gli amanti della pesca grazie all’abbondante fauna ittica.Il Lago di Vernago è un bellissimo lago verde smeraldo incastonato nella Val Senales vicino Merano. Meta ideale per una rilassante giornata di pesca.

Il Lago di Vernago in Val Senales è un bacino artificiale creato negli anni ’50. Ancora oggi, se il livello dell’acqua non è troppo alto, si può veder spuntare dalle sue acque la torre della vecchia chiesa di Vernago. Per poter creare il lago di Vernago sono stati infatti sommersi alcuni masi e la chiesa.

Il lago offre ai turisti la possibilità di svolgere vari sport d’acqua: sono a disposizione sia canoe che barche a remi, per rilassanti giornate al sole. Chi ama passare piacevoli giornate all’insegna della pesca potrà apprezzare la grande quantità di trote e lucci.

Il lago è inoltre punto di partenza di numerosi sentieri montani, tra i quali vi è anche il percorso che porta al ghiacciaio di Senales, luogo di ritrovamento della mummia “Ötzi”. Chi vuole invece rimanere più a bassa quota può seguire il sentiero che circonda il lago. Questa semplice passeggiata è alternata da piccole cascate e da pascoli, uno di questi accoglie anche un gregge di lama.

Laghi di Sopranes

I cristallini Laghi di Sopranes si trovano nel Parco Naturale Gruppo di Tessa nei dintorni di Merano e rappresentano il più esteso gruppo lacustre d’alta quota dell’intera area altoatesina.

Situati a circa 2500 m s.l.m. i dieci laghetti di Sopranes sono circondati da un incantevole panorama. Chi li raggiunge rimane immediatamente affascinato dal colore delle loro acque, diverse a seconda della flora che li circonda. Data l’alta quota, per gran parte dell’estate le loro rive sono circondate da ghiaccio e neve.

I laghi sono molto importanti per la città di Merano: la gran parte dell’acqua che il paese utilizza proviene infatti proprio dalle acque di questi laghetti alpini.

I dintorni dei laghi di Sopranes offrono innumerevoli possibilità escursionistiche, con sentieri adatti anche ai bambini. L’itinerario più gettonato è quello che parte da malga Leiteralm: dopo circa tre ore di cammino si raggiungono i due Laghi di Latte (2540 mt). Proseguendo si raggiunge il Lago Lungo ( 2589 mt), che è quello più grande del gruppo. Seguono poi il Lago Verde (2.338 m), il Lago Nero (2.589 m), il piccolo Lago Lavagna (2.501m), il Lago del Catino (2.512m), il Lago di Casere (2.117 m), il Lago di Vizze (2.126 m) e per finire il laghetto Mückenlacke.

Lago di Puntleider

Il Lago di Puntleider in Valle Isarco, o Lago di Pontelletto, è uno dei più bei laghi alpini presenti in Alto Adige perché è avvolto da una natura incontaminata. Si trova a 1850 m di altezza, circondato da una rigogliosa zona boschiva, e possiede acque cristalline che riflettono una cornice naturale spettacolare e affascinante.

D’estate il lago in Valle Isarco è meta di molti visitatori che sostano sulle sue rive per mangiare uno spuntino o per prendere il sole sdraiati sull’erba. Nuotare nel lago non è consigliato: solo per i veri temerari che sono resistenti al freddo visto che la temperatura dell’acqua supera raramente i 10°C.

Il lago di Puntleider è raggiungibile tramite un’escursione relativamente impegnativa che parte dai masi sopra Le Cave. Da qui il sentiero sale rapidamente passando per alcuni masi abbandonati fino a raggiungere la malga di Pontelletto e il romantico lago.

Lago di San Valentino alla Muta

Il lago di San Valentino è uno splendido specchio d’acqua situato nell’Alta Val Venosta. È il luogo ideale per tutti coloro che cercano relax ed è una meta perfetta per gli appassionati di pesca sportiva e sport d’acqua.

Fino agli anni ’50 questo lago faceva parte di un gruppo di tre laghetti ma, a seguito della costruzione di una grande diga, due sono stati raggruppati per formare oggi il Lago di Resia. È tra i più grandi laghi naturali della Provincia di Bolzano, secondo solo al Lago di Caldaro.

La possibilità di fare sport qui di certo non manca: d’estate si può andare in bici lungo la riva, passeggiare lungo il percorso per Nordic Walking lungo 4,5 km, fare kite surfing nelle cristalline acque del lago, e navigare con la vela. Il lago è anche meta preferita di pescatori, perché coregoni, trote merluzzi e branzini amano queste tranquille acque visto che i motoscafi sono proibiti su tutto il lago.

D’inverno, già da metà novembre, i venti favorevoli e il ghiaccio trasformano il lago di San Valentino in una pista perfetta per lo snowkite (vela su ghiaccio).

Lago di Landro

Il Lago di Landro si trova in fondo alla splendida Valle di Landro vicino Dobbiaco, in Alta Pusteria. Circondato dalle bellissime pareti rocciose delle Dolomiti, offre un incantevole vista sul Gruppo del Cristallo.

Il Lago di Landro è caratterizzato da acque di un forte blu turchese e si trova ad un’altitudine di 1400 m s.l.m.. D’estate, nonostante l’altitudine, l’acqua di questo lago è abbastanza calda da permettere una nuotata. All’estremità settentrionale del lago si trova anche una spiaggia ghiaiosa, meta ideale per chi vuole sdraiarsi al sole dopo un rigenerante bagno. Per chi invece vuole fare una rilassante passeggiata c’è un semplice tracciato che percorre il perimetro del lago.

Chi ama l’arrampicata può divertirsi nella palestra di roccia posizionata dall’altra parte della strada. Dal punto più alto della parete si ha una bellissima vista panoramica sull’intera zona del lago.

D’inverno per molti mesi il lago rimane ghiacciato ed è percorso da un anello per lo sci di fondo.

Lago di Soscofes

Il Lago si Soscofes è un piccolo specchio d’acqua situato nei pressi di Colfosco, vicino Corvara. Circondato da verdi prati e rigogliosi boschi, è la meta ideale per piacevoli giornate in famiglia. Un posto perfetto per staccare la spina e rifrescarsi dal caldo estivo.

Il lago di Corvara è suddiviso in una parte balneabile e in una zona riservata a stagno di rigenerazione che garantisce la pulizia biologica delle acque. Attorno al lago è stata creta una zona ricreativa, un’area per i pic nic con sedie e sdraio che regalano piacevoli momenti di relax alle famiglie. I più piccoli possono giocare nel bellissimo parco giochi e sguazzare in acqua in un angolo di lago completamente dedicato a loro. Se poi si avvicina l’ora di pranzo si può mangiare uno spuntino nel caratteristico bar/ristorante costruito interamente in legno, posto sulle rive dell’incantevole lago di Soscofes.

Lago Santo

Il Lago Santo si trova nella Valle di Cembra in Trentino, a 1194 m di quota, ed è un luogo frequentato sia in estate (da escursionisti e pescatori), che in inverno (da appassionati di sport sul ghiaccio). Protagonista di un’affascinante leggenda, fu immortalato anche da Dürer in alcuni suoi acquerelli.

Il Lago Santo è un suggestivo specchio d’acqua di origine glaciale, situato a 5 km dal paese di Cembra, nell’omonima valle. Posto a 1194 m di altitudine, d’estate è la meta ideale per chi ama pescare e fare escursioni, mentre nella stagione invernale sulla superfice ghiacciata si divertono pattinatori e giocatori di curling.

Da sempre caratterizzato da un fascino tutto particolare, dato dall’alternarsi di fitti boschi e ampie sponde, il lago in Val di Cembra divenne il soggetto per alcuni splendidi acquerelli del famoso pittore Albrecht Dürer.
Una leggenda locale narra che un tempo al suo posto sorgesse un bosco, oggetto di violente contese tra tre fratelli ereditari, tanto che uno di loro dall’esasperazione imprecò che si tramutasse in lago. Fu così che il terreno cominciò pian piano ad essere sommerso dall’acqua, fino a minacciare il sottostante paese di Cembra. Gli abitanti decisero perciò di sacrificare l’anello che ornava la statua della Madonna, per ingraziarsi la volontà divina: una volta gettato nell’acqua, il bacino smise di crescere. Da allora il bosco sommerso venne chiamato Lago Santo.

Lago di Molveno

Secondo lago per estensione del Trentino, inserito nello splendido panorama delle Dolomiti di Brenta, il Lago di Molveno fu definito da Antonio Fogazzaro “gemma purissima in superbo scrigno”. Specchio d’acqua limpidissimo e pescoso, rappresenta da sempre la meta ideale per gli amanti dello sport e della natura.

Il lago è situato nei comuni trentini di Molveno e San Lorenzo in Banale, circondato da splendidi rilievi montuosi, come il Gruppo del Brenta e il massiccio della Paganella.
Di origine naturale si è formato circa 4000 anni fa e rappresenta, dopo il Lago di Caldonazzo, il secondo lago per estensione del Trentino-Alto Adige.

Il grande fascino di questo bacino balneabile di 4,5 km di lunghezza, 1,5 km di larghezza e 124 m di profondità, è dato dalle sue acque limpidissime caratterizzate dalle più diverse sfumature di blu e verde.
Il Lago di Molveno presenta inoltre una fauna ittica davvero ricca, difesa da secoli dagli abitanti dell’altipiano: qui vi dimorano pesci come il persico, la trota marinata e il salmerino.

Meta perfetta per gli amanti degli sport acquatici come la canoa e il windsurf. Anche gli appassionanti del trekking, dell’arrampicata e del parapendio avranno la possibilità di fare attività tra le vette del Brenta o tra i pendii della Paganella, a contatto con una natura affascinante e incontaminata.

Lago Corvo

Di origine glaciale, il Lago Corvo è il più esteso dei cinque laghi situati a più di 2000 m di quota in Val di Rabbi, in Trentino. Un’affascinante itinerario escursionistico con punto di partenza a Piazzola di Rabbi raggiunge facilmente questo specchio d’acqua incastonato tra le rocce del Collecchio e di Monte Chiesa.

Il lago in Val di Sole è il più grande tra i cinque specchi d’acqua di origine glaciale situati in alta Val di Rabbi, tra Cima Collecchio e Passo Rabbi. Posto ad una quota compresa tra i 2462 e i 2630 m s.l.m nell’omonima valle, il Lago Corvo in Trentino raggiunge una superficie di 60000 mq, racchiuso tra i rilievi montuosi del Sass Forà e del Collecchio, a est, e dal Monte Chiesa, a nord.

Si può raggiungere intraprendendo una bellissima escursione di circa 3 ore, tra boschi e pascoli, che parte da Piazzola di Rabbi.

Lago delle Stellune

Situato al centro della maestosa catena del Lagorai, in Val di Fiemme, il Lago delle Stellune è uno splendido specchio d’acqua ovale che giace su una distesa erbosa sottostante alla Forcella Valsorda.

E' il più noto lago della catena del Lagorai, posto a 2091 m di altitudine. Circondato da rododendri, nelle sue splendide acque verdi-azzurre, che coprono una superficie di 25000 mq, si specchiano la Cima delle Buse e la Cima Stellune. L’affluente del lago è il Rio Cadino, l’emissario il Rio delle Stue.

Il Lago Stellune in Val di Fiemme si raggiunge partendo dal Passo Manghen e imboccando, nei pressi di Ponte delle Stue, la forestale n. 318 che, in 2 ore e 30 min circa, conduce poco sotto alla Forcella Valsorda (2256 m).

Lago di Fedaia

Il vasto lago si estende sul grande pianoro del Passo Fedaia, nella Val di Fassa. Costituito da una parte artificiale di 2 km e una parte naturale di 160m, il bacino funge da specchio per la Regina delle Dolomiti, la Marmolada.

Il Lago di Fedaia si trova a Canazei, nella Val di Fassa, di fronte all’omonimo Passo. Posto a 2030 m di quota, lo specchio d’acqua è diviso in una parte artificiale (2 km di lunghezza), sbarrata da una diga e utilizzata per la produzione di energia idroelettrica, nella quale si specchia la Marmolada, e una parte naturale (160 m di lunghezza), limitata da sedimenti morenici.

Il vasto bacino artificiale è raggiungibile facilmente attraverso numerosi percorsi escursionistici.

Anticamente il lago fungeva da confine tra la Repubblica di Venezia e il Principato di Bressanone (che faceva parte della monarchia austriaca).
Negli anni ’50 del Novecento fu fatto costruire, alla base della diga, un laboratorio per lo studio dei raggi cosmici, dove vi lavorarono anche i premi Nobel Fermi, Powell e Blackett.
Una curiosità: nel 2002 al Lago di Fedaia sono state girate alcune scene del film “The Italian Job”.

Lago Welsperg

Il lago è situato nella Val Canali, una tra le più belle vallate dolomitiche. Fatto realizzare dai Signori Welsperg per abbellire la villa utilizzata come residenza di caccia, dal piccolo bacino si gode di una splendida vista verso le Pale di San Martino.

Il lago si trova nella Val Canali, poco distante da San Martino di Castrozza, nei pressi dell’antica Villa Welsperg, sede amministrativa del Parco Paneveggio - Pale di San Martino.

Posto a 1030 m s.l.m., nel piccolo specchio d’acqua si riflettono gli scenari mozzafiato dei profili rocciosi delle Pale di San Martino e il verde dei boschi circostanti. Di origine artificiale, fu voluto dai Signori Welsperg per abbellire la loro residenza di caccia edificata nell’Ottocento.

Si narra che un tempo vicino al lago e a Castel Pietra vivessero delle creature fantastiche dai capelli biondi e dalle vesti velate, le guane, le quali ammaliavano i viandanti con il loro fascino misterioso.
Il Lago Welsperg si può raggiungere da Primiero con l’auto o la navetta del Parco ed è punto di partenza per piacevoli itinerari escursionistici alla scoperta delle tante meraviglie della vallata.

Lago di Caldonazzo

Si tratta del più vasto lago della Valsugana, in cui è possibile praticare lo sci nautico. Tutt’intorno si distribuiscono bellissime passeggiate, spiagge private e libere, locali che animano le serate dei paesi. Il lago è balneabile da giugno a settembre.

Il Lago di Caldonazzo, con una superficie di 5,62 km² e una lunghezza di 5 km, è il lago più esteso della Valsugana. Lo splendido specchio d’acqua è circondato da ampie spiagge, da bellissime passeggiate immerse nel verde, da locali e ristoranti che si affacciano sulle vie dei paesi di Caldonazzo, Calceranica al Lago e Tenna.

Molte le attività sportive che si possono praticare presso il lago come lo sci nautico, la vela, il windsurf, il canottaggio e la pesca. È balneabile da giugno e settembre grazie alla temperatura dell’acqua che si aggira tra i 20 e i 24 gradi.

Lago di Toblino

Il Lago di Toblino, al termine della Valle del Sarca, è considerato uno dei laghi alpini più romantici: coronato da un paesaggio naturale unico, tra colline e folti boschi, uliveti e vigneti, sul quale si staglia il Castello di Toblino, il lago fa parte di un importante biotopo, tutelato dalla Provincia Autonoma di Trento.

Il piccolo lago si trova alla fine della Valle del Sarca, ad ovest di Trento, a 245 m di altitudine. Lo specchio d’acqua ha avuto origine dalle erosioni e dal materiale che il fiume Sarca ha progressivamente trasportato sul fondovalle. La bellezza suggestiva che lo caratterizza, è data dalla particolare posizione immersa tra le colline, dalla presenza sulle sponde del romantico Castello omonimo e dalla variegata vegetazione circostante.

Il Lago di Toblino, inoltre, gode di un piacevole clima mite che favorisce lo sviluppo anche di piante tipicamente mediterranee, come limoneti, uliveti e vigneti. Anche la fauna è particolarmente ricca: qui si trovano non solo molte varietà di pesci, ma anche numerose specie di uccelli acquatici, come il germano reale, l’airone cinerino e l’usignolo di fiume.
Oggi il lago, e tutta l’area che lo circonda, è stato dichiarato biotopo ed è perciò tutelato dalla Provincia Autonoma di Trento.

Lago di Tovel

Conosciuto anche come “lago rosso”, il Lago di Tovel si trova nel Parco Naturale Adamello-Brenta, a 1178 m s.l.m.. Si tratta del più grande lago naturale del Trentino, un autentico gioiello incastonato tra le imponenti Dolomiti di Brenta.

È Il più grande bacino naturale del Trentino, situato nel comune di Tuenno, all’interno del Parco Naturale Adamello-Brenta. Lo splendido lago dalle acque limpidissime e dalla forma triangolare, si trova a 1178 m s.l.m., ha una superficie di circa 360.000 mq e una profondità massima di circa 38 metri. Stagliato sullo sfondo spettacolare delle Dolomiti di Brenta, il Lago di Tovel si è formato a causa di uno sbarramento provocato dalla caduta di una frana staccatasi dal Monte Corno. Appartiene al bacino idrografico del Noce, uno dei più grandi affluenti del fiume Adige.

Una delle particolarità che hanno reso famoso questo gioiello lacustre della Val di Non , è il fenomeno per il quale, durante i mesi estivi precedenti al 1964, le sue acque si tingevano di rosso. Lo straordinario evento fu attribuito all’azione di una particolare alga, la Glenodinium sanguineum, ma in tempi più recenti si è scoperto che erano altre specie di alghe ad aver causato l’arrossamento del lago della Val di Non.

Laghi di Cornisello

I laghi di Cornisello sono raggiungibili con quasi tre ore di cammino da Madonna di Campiglio. Sono incastonati fra le più belle cime del gruppo del Brenta e situati sul fondo di un grande circo vallivo.

Del gruppo lacustre fanno parte il lago superiore, che è caratterizzato da un colore biancastro (quasi lattiginoso) a causa dei materiali che giungono dai ruscelli delle cime circostanti; e il lago inferiore che, pur comunicando idrologicamente con il primo, è molto meno profondo e vanta un'acqua più chiara e trasparente.

Dai laghetti si snodano diverse passeggiate per raggiungere gli altri bacini della valle, il lago Vedretta a 2.600 mt di altitudine, raggiungibile tramite il sentiero 239 da cui si ha una panoramica completa del gruppo del Brenta, e il lago Nero a 2.233 mt, raggiungibile con il sentiero 216. I due laghi sono circondati dalla Cima Giner, dalle Cime di Bon e di Scarpacò, dalla Cima d'Amola, alla Cima di Cornisello e dalla Bocchetta d'Amola. 

Lago del Lagorai

Il Lago di Lagorai è ubicato, in un’incantevole radura erbosa, a 1876 m s.l.m. in Val di Fiemme. Nei pressi del lago si trovano anche l'omonima malga e una suggestiva cascata che il paesaggio veramente unico. 

Il lago si può raggiungere partendo dalla frazione di Lagorai di Tesero attraversando la strada forestale di Val Lagorai in macchina, fin dove il transito con gli autoveicoli è consentito. Posteggiata l’auto, si prosegue a piedi lungo il sentiero 316, delimitato a sud est dal Cimon di Cadinello e da Cima Formion, a ovest dal Castel di Bombasel. Chi volesse percorrere una via un poco più lunga può scegliere di risalire la Val Cavelonte, con partenza poco più a sud di Ziano di Fiemme o da Panchià.

Curiosità: nei dintorni del lago di Lagorai, qualche anno fa, sono stati effettuati speciali rilevamenti per lo studio della crosta terrestre. 

Lago delle Malghette

Nel cuore del Parco Naturale Adamello Brenta, in Val di Sole, a circa 1.900 metri di quota si trova l’affascinante Lago delle Malghette. Incorniciato dai monti di Folgarida, questo splendido specchio d’acqua nel verde si affaccia sul Gruppo del Brenta. 

Grazie alle sue acque limpide, tali da poter perfino scorgere il fondo, ed al paesaggio molto rilassante, il Lago delle Malghette in Val di Sole è una meta molto apprezzata dai turisti, soprattutto d’estate. Questo bacino con vista sul Gruppo del Brenta è inoltre molto ricco di fauna ittica: il salmerino e la sanguinerola vi sguazzano ormai da tempo, mentre le trote sono state introdotte da poco, per favorire la pesca sportiva.

Il lago si può raggiungere da Malga Zeledria o dal tratto stradale che collega Dimaro a Madonna di Campiglio. Da qui si snodano alcuni sentieri, ben segnalati: alcuni portano a Pradalago e altri verso dei laghi situati nelle vicinanze, tra cui Lago Scuro, i Tre Laghi e Lago Alto. Sulle rive di quest’ultimo sorge un piccolo ma incantevole rifugio aperto solo durante la stagione estiva.

Lago di Cece

Il piccolo lago di Cece è uno dei laghi più belli, degli oltre cento specchi d’acqua alpini che caratterizzano la lunga catena del Lagorai. Come molti di questi, si trova sul versante nord di questa imponente catena montuosa del Trentino.

Sulle sue rive pianeggianti non è raro osservare i pescatori locali con le loro lunghe canne intenti a praticare il loro hobby preferito: il Lago di Cece è infatti molto ricco di pesci. In questo incantevole posto naturale c’è anche un’accoglietne baita ristrutturata, ottima per il bivacco.

Il percorso non presenta difficoltà e può essere compiuto anche in mezza giornata. Chi ha ancora un po’ di energia nelle gambe può anche proseguire il cammino e raggiungere la valle che scende dalla Forcella di Cece fino al Laghetto di Caserina: meraviglia naturale e cristallina incastonata nel verde dei prati.

Lago di Serraia

Il Lago di Serraia si trova nel comune di Baselga di Pinè in Trentino, ed è la principale attrattiva turistica di questo piccolo paesino. È uno dei pochi laghi che si possono apprezzare durante tutto l’anno: motivo per cui è così rinomato.

D’estate è possibile fare rilassanti passeggiate lungo le sue rive, dedicarsi all’abbronzatura nell’attrezzato lido, o pescare –vista l’abbondanza di pesci -; mentre d’inverno è consuetudine fare pattinaggio sulla sua superficie ghiacciata o praticare lo sci di fondo lungo la riva.

In tutte le stagioni, il lago di Serraia richiama un numero considerevole di visitatori, soprattutto nei mesi estivi quando è possibile fare la passeggiata circumlacuale, che si snoda fra boschi, canneti e vasti prati.

Dal lago si snodano altri bellissimi sentieri, uno di questi è la semplice escursione all’altopiano di Piazze: da qui si può ammirare un altro meraviglioso bacino d’acqua cristallina.

Lago Mandrone

Il lago Mandrone è il lago più conosciuto dell'alta Val di Genova, la vallata che parte da Pinzolo e arriva al gruppo dell’Adamello. È di origine glaciale e con una superficie di 11.000 m² è situato ad un'altezza di 2.338 metri s.l.m..

Il lago si raggiunge tramite la strada che dalla Val Genova porta al rifugio Bedole e da qui si prosegue a piedi: in circa 2/3 ore di cammino si arriva al suggestivo rifugio Mandron, conosciuto anche come Rifugio Città di Trento. Il lago si trova a pochi minuti nel pianoro sottostante.

Nei pressi del Lago Mandrone giace anche una chiesetta dedicata agli alpinisti, accanto alla quale sorge un piccolo cimitero di guerra. Tutto il percorso si snoda in mezzo a scenari di grande rilievo paesaggistico e naturalistico. Ovunque si possono scorgere le testimonianze delle dolorose vicende della grande guerra.

Laghi di Sternai

Nell’incontaminato paesaggio della Val di Rabbi (Val di Sole), si trovano i laghetti di Sternai, distribuiti tra un altitudine di 2.562 e 2.900 m di quota. Sono tutti di sicura origine glaciale e hanno dimensioni abbastanza contenute.

Questi tre laghetti sono circondati da un’incantevole panorama. Per visitare queste meraviglie d’alta quota ci si porta fino a Somrabbi e si procede verso la Val di Salent, carica di suggestione, anche per la presenza delle cascate e per l’ambiente che circonda lo storico rifugio Dorigoni.

Questo laghetti offrono un paesaggio unico in cui la vista si perde dalle imponenti montagne al verde dei boschi. Le loro acque derivano principalmente dai ghiacciai che qui scaricano anche i loro detriti. Il gruppo di questi tre laghi forma una superficie totale di circa 80.000 m², ai quali vanno aggiunti i 17mila dei numerosi piccoli specchi d’acqua circostanti. 

Lago delle Buse

Il laghetto delle Buse, situato in una piccola piana vicino al paese di Brusago sull’Altopiano di Pinè, offre scorci panoramici con un’area pic nic d’estate, e si trasforma in una pista da pattinaggio durante l’inverno.

Il lago è un antico bacino lacustre abbandonato. Nel 1925 è stato prosciugato per poter costruire il canale di alimentazione del bacino idroelettrico del Lago delle Piazze. Oggi la sua profondità non supera il metro e mezzo.

È caratterizzato dalla presenza al centro di due isolette collegate da passarelle su palafitte ed un canneto in corrispondenza dell’emissario. Circondato da pini, abeti e larici che ne ombreggiano le sponde, il lago è ricco di trote ed è l’ideale per passare piacevoli giornate sdraiati al sole o per fare picnic in famiglia poiché è attrezzato con tavole e panche. Nei mesi estivi è possibili anche fare il bagno, in inverno invece, se ghiacciato, dà la possibilità di praticare il pattinaggio.

Anche i più piccoli potranno passare dei pomeriggi spensierati grazie all’attrezzatissimo parco giochi che c’è nelle vicinanze del lago.

Lago di Lases

Il Lago di Lases è un piccolo lago alpino situato nel cuore della Valle di Cembra, nei pressi del monte La Gorsa. Questo bacino, amato dagli appassionati della pesca, si trova in una conca ed è circondato da pendii che sono stati scavati nel profondo per l’estrazione del porfido.

Non tutto il perimetro del lago è accessibile. Chi è alla ricerca di tranquillità e di un posto idilliaco per praticare la pesca, qui può trovare un vero paradiso naturale: le acque del Lago di Lases sono infatti ricchissime di pesce. Il lago presenta inoltre delle dimensioni notevoli: circa 110.000 mq per circa 30 m di profondità.

Il lago è inserito in un importante biotopo costituito da tre zone diverse l’una dall’altra: la palude di Lases, che include canneti e cariceti ed è frequentata per la maggior parte da uccelli acquatici; la Val Fredda, che vanta uno strato di ghiaccio perenne a causa delle rigide temperature che si hanno durante tutto l’anno; e il Palù Redont, un piccolo laghetto circolare che ha avuto origine dall’erosione glaciale.

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