Alta via n.2
L'Alta Via n.2, simile alla n.1, si svolge per crinali dall'Isarco al Piave, andando dai margini settentrionali delle Dolomiti sino alle Prealpi che s'affacciano sulla pianura veneta e congiunge due incantevoli città alpine: Bressanone e Feltre. L'itinerario si svolge in tre province, Bolzano, Trento e Belluno, ed attraversa 8 gruppi dolomitici. Questa lunga escursione, che richiede in media un paio di settimane, può essere compiuta da chi abbia ottimo allenamento, senso di orientamento e una conoscenza base della tecnica alpinistica.
La "via delle leggende" ha inizio nella zona del Gruppo della Plose (Dolomiti di Bressanone) ed attraversa i Passi Poma, Gardena, Pordoi, S. Pellegrino, Valles e Cereda, da dove inizia l'ultima parte dell'Alta Via, ovvero la grande traversata delle Dolomiti Feltrine.
Rifugio Città di Bressanone alle Plose - Rifugio Genova
Cinque-sei ore di percorrenza.
Il Rifugio Bressanone è raggiungibile anche con la funivia da Valcroce: la vista spazia sui gruppi delle Plose e del Putia.
Rifugio Genova - Rifugio Puez
Cinque-sei ore di percorrenza.
Magnifico panorama sulle Odle, il gruppo montuoso ove Reinhold Messner ha iniziato ad allenarsi.
Rifugio Puez - Passo Gardena - Rifugio Cavazza al Pisciadù
Cinque ore di percorrenza.
Dal Passo Gardena parte la via ferrata Tridentina: difficile e superaffollata.
Rifugio Cavazza al Pisciadù - Rifugio Boè
Tre ore di percorrenza.
Dal Rifugio Boè, in circa 45 minuti, si può raggiungere con estrema facilità la vetta del Piz Boè.
Rifugio Boè - Passo Pordoi - Lago Fedaja
Tre ore e mezzo di percorrenza.
Il passo è conosciuto sia dagli amanti della montagna che dagli
appassionati di ciclismo (visto che il Giro d'Italia spesso arranca sui
suoi tornanti).
Al lago, ai piedi della Marmolada, numerosi alberghetti e rifugi.
La salita alla "Regina delle Dolomiti", la Marmolada, prevede
l'attraversamento di ghiacciai crepacciati ed è consigliata alle
persone adeguatamente equipaggiate.
Lago Fedaja - Malga Ciapela - Forcarossa - Rifugio Fuchiade
Cinque-sei ore di percorrenza con possibile variante alpinistica in
circa nove-dieci ore (su ghiacciaio e via ferrata).
Si può decidere di optare per l'escursione più lunga, ma anche più
panoramica, che attraversa la Forcella Marmolada, il Passo Ombretta e
il Passo delle Cirelle. Rifugio Fulchiade - Passo San Pellegrino -
Forcella Predazzo - Rifugio Passo Valles
Quattro-cinque ore di percorrenza.
Rifugio Passo Valles - Rifugio Mulaz
Tre-quattro ore di percorrenza.
Il sentiero attraversa le Pale di San Martino in un itinerario di
grande interesse geologico, faunistico e paesaggistico: campanili di
roccia, pendii prativi, antiche morene ed il fischio delle marmotte
accolgono gli ospiti delle Dolomiti.
Con soli 45min dal Rifugio Mulaz si raggiunge la vetta dell'omonimo
monte mentre i più pigri, in soli 10min possono al Sasso Arduini.
Rifugio Mulaz - Rifugio Pedrotti
Quattro ore di percorrenza lungo il Sentiero delle Farangole attrezzato
con fune metallica in traversata su cenge esposte.
Rifugio Pedrotti - Rifugio Pradidali
Due ore e mezzo di percorrenza.
Una breve traversata esposta, attrezzata di cavi metallici, proprio sotto le pareti delle Pale.
Rifugio Pradidali - Rifugio Treviso
Quattro-cinque ore di percorrenza.
Un tratto molto variegato dell'Alta Via, tra boschi e ghiaioni, con in
lontananza le vette del Sass Maor e della Cima della Madonna.
Rifugio Treviso - Passo Cerèda - Rifugio Cerèda
Cinque ore di percorrenza.
Rifugio Cerèda - Bivacco Feltre
Cinque-sei ore di cammino.
Si attraversano le Dolomiti Feltrine ove domina il maestoso Sass de
Mura. Per la sosta al Bivacco Feltre, non custodito, è necessario
portarsi il cibo, l'acqua ed un fornelletto.
Bivacco Feltre - Rifugio Bruno Boz
Tre ore di percorrenza.
La qualità non eccellente della roccia può impressionare gli
escursionisti più inesperti. Il sentiero è comunque abbastanza solido e
sicuro.
Rifugio Bruno Boz - Rifugio Dal Piaz
Cinque-sette ore di percorrenza.
La verde Valle del Piave, la roccia selvaggia del Sasso Scàrnia e delle
Pale di San Martino ripagano la fatica degli escursionisti che, in
questo tratto, non trovano acqua per rifocillarsi.
Dalla Forcella Scàrnia è possibile una disgressione verso una grotta
naturale, la Busa del Giazz, ove un tempo veniva prelevato il ghiaccio
che serviva all'Antica Birreria Pedavena e alla città di Feltre.
Rifugio Dal Piaz - Passo di Croce d'Aune - Feltre
Tre-quattro ore di percorrenza.
La discesa dal Passo verso Feltre si può intraprendere sia per i sentieri segnalati che fra i boschi ed i prati.
Punto di arrivo è Pedavena, a tre chilometri da Feltre.
- Passo Gardena
- Marmolada
- Passo San Pellegrino
- San Martino di Castrozza





