Le Ferrate del Masarč e di Vael
Dal Rifugio Paolina 2125 m, sul sentiero 539, si risalgono i pascoli sotto la Punta del Masarč toccando il monumento a Christomannos 1349 m; si va a destra sul segnavia 549 e si raggiungono I rifugi Pederiva e Roda di Vačl 2280 m (1 ora).
Seguendo le indicazioni per la ferrata del Masarč si sale fra ghiaia e massi all’attacco della ferrata, presso una selletta a sud della Punta del Masarč.
Lungo le funi ci si alza sul fianco est per le forcelle fra le otto torri di cresta.
Per cammini rocciosi e cenge si avvista il Croz di Santa Giuliana, e si scende in un canale ad incrociare l’accesso sud alla via attrezzata della Roda di Vačl (ore 1.30).
Sulle ghiaie si guadagna il ciglio sovrastante della conca, dinanzi alla Torre della Finestra. Iniziano le funi: si cala verso sinistra per scendere in un canale sottostante (passaggio non difficile ma che incute timore).
Poi si risale, piů facilmente, per la larga cresta sud della Roda di Vačl (dal ciglio, in impressionante esposizione, lo sguardo corre sulla sottostante “parete rossa”).
Si raggiunge cosě la vetta a quota 2806, al centro di un grandioso scenario dolomitico (30 min.).
Da croce si segue il sentiero verso nord. Aiutati dalle funi si cala per roccette – con bella vista sui Mugoni e le Cigolade – al passo del Vaiolon 2560 m, intaglio che separa la conca di Vačl dai costoni erbosi sopra la strada del Passo di Costalunga (30 min.).
Dal passo si scende per ghiaie e massi in un fondo canale ad ovest (segnavia 551), cosě da incrociare i sentieri 549 e552. Con quest’ultimo si trova al Rifugio Paolina (1 ora).






