val serentino estate

Leggenda - Val Sarentino

Si narra che un tempo le streghe, capeggiate dalla loro regina Pachler Zottl, si riunivano rumoreggiando sulla cima di un colle in Val Serentino, per celebrare le loro orge sabbatiche. In realtà la signora Pachler esistette davvero: era una povera donna di Sarentino che, prima di morire bruciata sul patibolo con l'accusa di stregoneria (1450), fu costretta sotto tortura a confessare le cose più spaventose: che incontrava il diavolo sullo Sciliar e volava fin sul Reno in groppa a un maiale, che riusciva a creare dal nulla i topi per distruggere i raccolti della valle, e altre fantastiche assurdità. Se però la fantasia popolare ha ambientato questa leggenda su un colle preciso - lo Schöneck -, qualcosa di strano o di particolare ci dovrà pur essere in quel punto. Andiamo quindi a vedere. In effetti, proprio nel luogo indicato da questa storia inquietante, si elevano, in una solitudine ovattata, decine e decine di impressionanti e maestosi tumuli di pietra, detti "omini di pietra" o "Stoanerne Mandlen". Queste colonne di pietra forse sono dolmen preistorici, oppure sono l'opera di antichissimi viandanti o pastori che volevano indicare la via da seguire, ma esattamente non si sa né quando furono costruite, né da chi, né per che cosa. Solitari, circondati da un panorama che si allarga fino ad abbracciare le valli e le montagne circostanti, questi "omini di pietra" comunicano con un fascino magico e surreale. Che ci fosse qualcosa di vero nella leggenda?

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