Andalo

Situato su di un verde pianoro circondato da splendidi boschi di conifere Andalo era originariamente formata da 12 frazioni, sorte attorno ad antichi masi o casolari, ancora ben delineate, sparse nella larga sella prativa tra la Paganella (m. 2124) e le pendici orientali del gruppo delle Dolomiti di Brenta (m. 2242).

Attorno al XII secolo Andalo e la sua montagna facevano parte della Gastaldia del Banale ed è probabilmente da questa zona delle valli Giudicarie che giunsero i primi coloni ad Andalo.

Tra il 1200 e il 1300 la zona conobbe un’aspra lotta fra i Conti Flavon, una famiglia stabilitasi nella Valle di Non, e i Conti del Tirolo, che nutrivano forti mire espansionistiche. Andalo era un luogo di grande interesse per entrambe le famiglie poiché chiudeva a sud la Val di Non e rappresentava un ponte diretto con le valli Giudicarie. Dopo trent’anni di guerra continua i Flavon vennero definitivamente sconfitti ed esclusi dalla scena politica. All’epoca le case che in seguito diedero origine al paese erano raggruppate attorno ai tradizionali 12 masi che mantengono ancora oggi il loro nome originario: Toscana, Casanova, Doss, Bortolon, Monech, Clamer, Fovo-Ponte, Melchiori, Perli, Ghezzi, Cadi e Pegorar. Fino all’inizio del ‘900 l’economia del paese si poggiava soprattutto sull’agricoltura e sull’allevamento del bestiame.

Andalo è oggi una rinomata stazione turistica estiva ed invernale, dotata di moderni impianti di risalita che raggiungono la Cima Paganella a 2125 metri di quota e di numerose strutture per lo sport e il tempo libero come il palazzetto del ghiaccio, la piscina coperta, il palacongressi, il centro del fondo, il campo da tennis, il campo da bocce, il minigolf, il centro di equitazione e la palestra di roccia.

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