Sci alpinismo a Madonna di Campiglio - Spinale
Località che ha fatto la storia dello sci nelle Dolomiti, Madonna di campiglio rimane molto frequentata sia per l'ampio comprensorio sciistico sia per il fuori pista.
Per quest'ultimo il settore più remunerativo è lo Spinale, ma da conoscere è anche la zona Pradalago-5 laghi. Di gran soddisfazione gli itinerari fra le Dolomiti di Brenta, che richiedono però quasi tutti un avvicinamento piuttosto lungo.
Il terreno offre varie possibilità per il fuori pista sia per i principianti, con pendii dolci e aperti, che per i più esperti, dai boschi ripidi alle discese "estreme" come il canalone della Tosa.
SPINALE
Tipo: fuoripista
Impianti: Spinale
Difficoltà: tecnica - autonomia e sicurezza
Dislivello discesa: 550m
Accesso: direttamente dall'arrivo della funivia "Spinale" o dalla seggiovia che sale da malga Montagnoli "Nube d'oro".
Materiali: attrezzatura da pista
Descrizione: Scendere il crinale che è visibile mentre si sale sulla sinistra della funivia, nel primo tratto non molto ripido. Superato sulla destra un dosso si può scendere verso destra sui pendii che portano a malga Montagnoli (nord) o verso sinistra, ricollegandosi alla pista dello Spinale. Si può continuare diritti superando con attenzione un tratto più ripido (rocce) per entrare poi nel bosco: si continua sulla linea di massima pendenza fino ad incrociare la pista che si segue fino alla partenza della funivia. Seguire la pista uscendone diritti quando questa curva a destra, seguendo poi una serie di vallette e avvallamenti che portano al bosco, aggirando sulla sinistra delle barriere paravalanghe. Continuare diritti sulla massima pendenza, fino ad arrivare alle case.
Il terreno è relativamente pericoloso nella parte alta. Affrontarlo in condizioni sicure soprattutto per i tratti più ripidi. La parte bassa nel bosco richiede condizioni di innevamento abbondante.
Note: l'area dello Spinale è sicuramente la più frequentata per il fuoripista, data la comodità di accesso e di rientro; molto spesso gli itinerari risultano tracciati ed è difficile trovare spazio per una nuova serpentina. E' un'area molto apprezzata anche dai "surfisti", che trovano pendenze e terreno ottimali per le loro evoluzioni. Attenzione ai numerosi paravalanghe che vincolano il percorso.






