Pejo
Pejo, situato nella "Valéta", come è chiamata dalla gente del posto la valle che si incunea nel gruppo alpino dell'Ortles-Cevedale, è la più antica stazione turistica della Val di Sole.
Il comune è formato dalle frazioni di Cogolo, Celledizzo, Cellentino e Comasine, ed è una grande risorsa naturale, sia per le proprietà termali delle sue acque che per la bellezza dell'ambiente alpino.
La valle, infatti, è caratterizzata da prati verdi e ripidi, interrotti da brevi terrazzamenti sui quali si sono sviluppati i piccoli paesi, mentre nel fondovalle scorre il fiume Noce.
Pejo è nota per le acque minerali e le miniere di ferro fin dalla metà del XV secolo, come testimoniano alcuni documenti.
Lo Stabilimento termale per la salute ed il benessere, a 1390 metri di altitudine, nel Parco Nazionale dello Stelvio, è aperto sia d'estate che d'inverno per il trattamento e la cura delle malattie respiratorie, circolatorie, reumatiche, dermatologiche e per i trattamenti estetici. Le acque sgorgano fresche, pure e limpide dalle tre sorgenti: la Fonte Alpina, l'Antica Fonte e la Nuova Fonte.
Ma Pejo non è solamente luogo di cure termali.
Gli amanti dell'arte, infatti, possono scoprire i piccoli segreti che la zona nasconde come ad esempio gli altari lignei di Pejo, le pitture a fresco della chiesa dei Santi Filippo e Giacomo di Cogolo, Palazzo Migazzi e le chiesette di Cellentino e di Comasine.
Gli sportivi, invece, hanno a loro disposizione moltissimi percorsi ed itinerari nel gruppo del Cevedale, nel Parco Nazionale dello Stelvio e fino ai biotopi della Catena Rossa, o ai laghi Lungo, Nero, delle Marmotte, Careser, Covel e Pian Palù.
D'inverno invece si può praticare lo sci in tutte le sue varianti nella vasta ski area Val di Sole. E se questo non fosse sufficiente a poca distanza dalla valle si trovano le aree sciistiche del Tonale/Presena, e di Marilleva, quest'ultima collegata a Folgarida e Madonna di Campiglio.

















