L'alta via dei fassani

Scesi dal verde cucuzzolo ove sorgono la stazione a monte della funivia e il Rifugio Ciampedie 1997 m (balcone eccezionale sui Dirupi di Parsec, sul Catinaccio e sulla valle del Vajolet) si segue una pista di sci - segnavia 545 - superando il vicino Rifugio Nigritella 1986 m.

Si procede in piano per stradina per rimboccare poi a destra (gradini) il sentiero vero e proprio, con il quale si taglia in lieve salita l'abetaia sotto le Pale Rabbiose, con il sentiero 547 presso un ghiaione (1 ora). Si prosegue salendo nella conca sotto il Ciampaz con alcune svolte sui detriti fino ai Rifugi Pederiva e Roda di Vačl 2280 m, che sorgono a breve distanza sulla cella del Ciampŕz (45 min.).

Il Rifugio Roda di Vačl fu costruito nel 1910 con il contributo dell’industria Ostertag-Siegle di Stoccarda dalla sezione di Nova Levante del Club Alpino austro-tedesco, che allora operava nel Trentino parallelamente alla Societŕ Alpinisti Trentini (SAT). Il piccolo rifugio nel 1921 passň alla SAT, che lo ingrandě nel 1984, ristrutturandolo completamente.

E' consigliabile salire al vicino belvedere del Ciampŕz 2316 m, affacciato sul Latemar e sui Monzoni, e proseguire lungo il sentiero del Masarč (n. 549) fino all'aquila bronzea dedicata a Theodor Christomannos, pioniere del turismo dolomitico e alpinista, ideatore della Strada delle Dolomiti. Tornati al bivio con il sentiero 547 (30 min.), lo si segue a destra, in discesa, lungo il basso solco del Vaiolon bagnato del Rio di Valle. Si prosegue su mulattiera, poi per strada fino alle case di Valle 1402 m, da dove in breve si č a Vigo di Fassa (ore 1.30).

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