Valle di Non e Predaia
La Valle di Non, nel Trentino occidentale, è piena di luce, ondulata, rigogliosa. l pianori salgono dolci, il ricco giardino delle mele cede gradualmente al fitto bosco delle conifere, alle soleggiate distese dei prati, fin su verso le montagne che fanno da corona. Gruppi celebri come il Brenta o l'Ortles-Cevedale si alternano a quelli meno impegnativi dei monti Anauni, del Peller e del Roen, del Macaion, delle Maddalene e del monte Luco. Queste catene avvolgono il territorio e proteggono dalle fredde correnti di settentrione e assicurano il particolare clima dolce e asciutto di questa terra.
La valle è ricca d'acqua: piacevoli laghetti alpini, il grande bacino artificiale di Santa Giustina creato dall’omonima diga, il fiume Noce che taglia un angusto canyon, ma soprattutto un'infinità di torrenti e ruscelli.
La Valle di Non è molto conosciuta per la qualità del suo principale prodotto agricolo, le mele. I campi coltivati a meleto sono anche la caratteristica predominante del paesaggio, che diventano un vero e proprio spettacolo nel periodo della fioritura.
Una suddivisione non segnata da rigidi confini, ma da una tradizione tramandata nel tempo, individua in Val di Non alcune zone ben identificabili: Tovel, la Catena delle Maddalene che chiude a nord la valle, Predaia e l’Alta Val di Non.
La Valle di Tovel, penetra profondamente nel Gruppo delle Dolomiti di Brenta e si inserisce nel territorio del Parco naturale Adamello-Brenta; a Tovel si trova l'omonimo lago, meta ambita per la sua incontrastata bellezza paesaggistica e naturalistica.
La Predaia, tra le pendici occidentali del Corno di Tres e del monte Roèn è zona di pascoli e boschi di conifere percorsi da numerose e comode passeggiate e comprende la stazione turistica di Còredo. Verso nord, in un paesaggio di rara bellezza, dove si alternano estensioni prative e folte macchie di bosco, troviamo i villaggi di Fondo, Malosco, Sarnònico, Cavareno, Ronzone, Ruffré. L'Alta Valle è a stretto contatto con l'area etnica tedesca, la Val d'Ultimo e la zona di Caldaro e Bolzano, attraverso i due frequentati valichi della Mèndola e Palade.
Numerose sono le tracce visibili della storia in tutta la valle: castelli, palazzi, residenze nobiliari, case affrescate e edifici sacri, tra i quali spicca San Romedio, antico santuario e frequentato luogo di culto.
L'estate in Valle di Non offre una lunga stagione all'insegna dello sport e del relax: escursioni a piedi ed itinerari in mountain bike, equitazione, pesca, golf nel campo a 9 + 4 buche di Sarnonico.
E d'inverno, sci di fondo o da alpinismo, pattini sul ghiaccio e, per un'esperienza entusiasmante sulla neve, ogni anno a gennaio a Fondo c'è la Ciaspolada, la caratteristica corsa - o passeggiata - con le racchette da neve ai piedi, consigliata a grandi e bambini.







