Arrampicata

Scopri dove praticarlo

Le pareti verticali delle Dolomiti sono una vera e propria calamita per gli amanti dell’arrampicata, e il Trentino e l’Alto Adige offrono un numero infinito di possibilità per scalare. Le Tre Cime e la Cima dei Tre Scarperi sono le classiche e le più belle destinazioni di queste zone, dove potrete provare l’emozione di rimanere sospesi nel vuoto circondati dalle montagne più belle al mondo.

Quello dello scalatore è uno sport che richiede un certo impegno fisico: l’atleta affronta la scalata su una parete rocciosa, artificiale o ghiacciata, spesso con l'ausilio di un’attrezzatura adeguata. Oltre a una buona preparazione fisica richiede quindi un notevole impegno psicologico e mentale: concentrazione, equilibrio, consapevolezza di sé e dell’ambiente circostante. A chi desiderasse intraprendere questo sport per la prima volta è consigliabile prendere alcune lezioni da un istruttore per non rischiare di farsi male.
Alto Adige e Trentino offrono varie possibilità per arrampicare, dalle pareti attrezzate alle palestre di roccia a vie preparate immerse nella natura.

Dove fare Arrampicata

Palestra di roccia di Brunico

Brunico offre agli appassionati di arrampicata un’attrezzata palestra di roccia proprio nel centro di quest’incantevole località dell’Alta Pusteria, nei pressi del Municipio. Anche i bambini potranno arrampicare in totale sicurezza, seguiti da personale esperto.

La palestra di roccia di Brunico offre ben 36 vie di vari livelli di difficoltà, dal 3° grado al 7c+, che cambiano tre volte l’anno e che possono essere affrontate sia da esperti arrampicatori, sia da chi si imbatte per la prima volta in questa avventura. La struttura è aperta dalle ore 8.00 alle ore 22.00, tranne il lunedì pomeriggio e sera. La struttura è chiusa anche a settembre per circa tre settimane per lavori di manutenzione.

I biglietti d’ingresso si possono acquistare presso l’Associazione Turistica di Brunico, e costano € 2,00 per bambini, ragazzi e studenti e € 5,00 per gli adulti. È possibile acquistare anche tessere annuali e tessere famiglia.

Possibilità di parcheggio davanti alla struttura sportiva o nel parcheggio sotterraneo.

Maggiori informazioni:
Brunico Kronplatz Turismo
Tel.: 0474 555722

Ferrata del Piz da Lec

La via ferrata del Piz da Lec a Corvara è piuttosto difficile, in quota e nettamente meno frequentata rispetto ad altri itinerari alpinistici della zona. Si snoda in un ambiente suggestivo che consente all’escursionista di godere di una vista molto panoramica.

La vista che si può godere dalla Ferrata del Piz da Lec è sensazionale e spazia dalle cime del gruppo del Sella con la spettacolare vista sulla sottostante Val Mesdì alla corona di cime dell’Alta Badia e di Cortina, fino al Pelmo, al Civetta e alla Marmolada. Questo itinerario alpinistico in Alta Badia non è molto lungo, ma estremamente faticoso poiché sale con tratti ripidi e con scale verticali.

Il percorso ha inizio dal rifugio Kostner a Vallon, raggiungibile partendo da Corvara e usufruendo della cabinovia che porta fino al Rifugio Crep de Mont. Dal rifugio si prende la seggiovia che conduce fino alla conca del Vallon. Per i più allenati c’è la variante a piedi dal Passo Campolongo che sale per il sentiero n.638.

Raggiunto l’attacco della via ferrata dopo circa 25 minuti di cammino, si comincia a salire tra cenge, camini e pareti, con tratti ripidi alternati a zone più facili fino ad arrivare ad una parete attrezzata con due lunghe scale di ferro. Risalite le scale, si prosegue poi con altri tratti attrezzati fino ad arrivare alla croce di vetta.

Per la discesa si consiglia di non togliere l’attrezzatura da ferrata: il sentiero che porta a valle incontra un ulteriore ostacolo rappresentato da scalini metallici che permettono di affrontare l’ultimo breve ma ripido salto di roccia. Superato questo tratto si hanno due possibilità per scendere: seguire a destra un ripido sentiero lungo la gola franosa che porta direttamente all’arrivo della seggiovia Vallon oppure proseguire dritti lungo la cresta fino ad un punto che con altre funi metalliche e poche scalette conduce direttamente alla stazione a monte della cabinovia Boè.

 

Periodo: il periodo va da metà giugno circa a metà settembre in relazione all’apertura della cabinovie e della seggiovia.
Frequentazione: media
Tempo di percorrenza:
dalla seggiovia Vallon all’attacco 15'
dalla cabinovia all’attacco 50'
ferrata 1.30
dal termine della ferrata alla vetta del Lech Boè 15'
Difficoltà: moderatamente difficile nel complesso con alcuni passaggi più impegnativi
Dislivello: dalla stazione a monte della seggiovia del Vallon alla vetta 400mt di cui 250 mt la sola ferrata

Ferrata Tridentina

La ferrata Tridentina è una delle vie attrezzate più popolari delle Dolomiti. La sua fama deriva dalla bellezza delle pareti del Gruppo del Sella, dalla cascata del Pisciadù che scroscia affianco al percorso e dal panorama che si gode, con l’abitato di Colfosco che si allontana sempre di più sotto i propri piedi.

Il percorso inizia al parcheggio che si trova otto tornanti al di sotto del Passo Gardena, sul versante della Val Badia. Da qui si imbocca il sentiero segnalato dal cartello “Via ferrata Brigata Tridentina”, che in cinque minuti porta all’attacco della via: un ex cava di ghiaia. Questo itinerario attrezzato si può suddividere in tre parti che offrono al termine di ognuna una via di fuga, così da permettere di proseguire sul sentiero normale o di tornare al parcheggio.

Il primo tratto di percorso è il più breve, formato principalmente da gradini affiancati da corde metalliche che permettono di superare agilmente questa prima parete di roccia. Superato il primo tratto che mette subito alla prova le capacità da scalatore, il cammino prosegue nella seconda parte del percorso, il più lungo dei tre. Qui troviamo il vero e proprio attacco della nota ferrata e sulla sinistra è possibile ammirare il salto della cascata Pisciadù. Grazie a numerosi appigli, corde metalliche e pioli si riesce a risalire la parete verticale e si arriva su un’ampia conca. Il terzo tratto della ferrata inizia con alcune corde, scalette e passaggi un po’ esposti e verticali, ma molto emozionanti, soprattutto l’attraversamento del ponte sospeso che porta dalla cima della Torre Exner sull’altopiano Pisciadù. In dieci minuti si raggiunge tramite il comodo sentiero il rifugio Cavazza al Pisciadù.

Per scendere è consigliabile seguire il percorso n. 666 che discende per la Val Setus: in un’ora e mezza si raggiunge il parcheggio. Il sentiero è molto scosceso e per tutto il tratto iniziale è attrezzato con funi metalliche per dare sicurezza nella discesa. L’ultimo tratto è in mezzo al ghiaione della stretta valle.

Periodo: metà giugno – metà settembre
Frequentazione: molto affollata soprattutto nei week end
Tempo percorrenza:
salita 2.45h se non affollata
discesa 1.30h
Difficoltà: EEA, abbastanza difficile con alcuni passaggi impegnativi nell’ultimissimo tratto comunque evitabili.
Dislivello: 600mt di cui 400mt la sola ferrata

Palestra di Roccia Villa S. Caterina

La palestra di roccia Villa S. Caterina si trova nell’omonimo paesino a 25 km da Brunico – Val Pusteria. Di recente ristrutturazione, offre 41 percorsi di arrampicata e 93 boulder suddivisi per diversi livelli di difficoltà.

Le rocce hanno un altezza massima di 20 metri e diverse pendenze. Il settore “Hinkelstein” è adatto per bambini e principianti. I settori “Olto Fuchs” e il “Betty Blue” sono dedicati agli scalatori più esperti, poiché è necessaria una particolare forza sia sulle mani che sui piedi. In tutte le vie ci sono degli spit e degli appigli per agevolare l’arrampicata e per garantire a tutti una salita in totale sicurezza.

La palestra è facilmente raggiungibile da Brunico: basta procedere in direzione Teodone e dirigersi verso Villa S.Caterina. Arrivati nel centro del paese bisogna superare la fontana, svoltare a destra e seguire la strada fino ad un piccolo campo da calcio. È possibile parcheggiare l’auto nell’ampio piazzale e dopo aver percorso il breve sentiero sulla destra del parcheggio vi troverete proprio di fronte alla palestra di roccia.

Palestra di roccia Tamers

San Vigilio di Marebbe pur non essendo nel circuito delle classiche zone di arrampicata è il luogo ideale per tutti coloro che vogliono avvicinarsi al faticoso mondo dell’alpinismo. Tra il Tamers e il rifugio Perdϋ è possibile raggiungere un’adrenalinica palestra di roccia con vie di tutte le difficoltà.

La palestra di roccia Tamers, vicino al Plan de Corones, offre vie facili di 3° e 4° grado, ottime per chi si sta avvicinando al mondo dell’arrampicata.; ma dispone anche di percorsi di 7° grado, ideali per gli scalatori più esperti. Le vie sono state tutte aperte da guide alpine locali. Durante i mesi estivi vengono organizzati anche corsi di roccia, con esperti istruttori, sia per adulti che per i bambini. Per maggiori informazioni ci si può rivolgere all’ufficio turistico di San Vigilio di Marebbe.

Per raggiungere la palestra: dall’autostrada del Brennero uscire a Bressanone/Val Pusteria; a San Lorenzo di Sebato svoltare verso la Val Badia, proseguire fino a Longega e girare a sinistra in direzione di San Vigilio di Marebbe.

Palestra di roccia Corna dal Vescof

La palestra di roccia calcarea è situata nella Valle del Chiese , poco distante dalla località di Storo. Conta attualmente 10 vie di arrampicata, ma offre la grande opportunità di inaugurarne di nuove o di procedere con quelle già presenti.

Tipo di parete: verticale
Esposizione: Sud
Tipologia di roccia: calcare
Difficoltà: da 4c a 6c
Periodo consigliato: primavera-autunno

Se amate il climbing in Trentino, la palestra di roccia che si trova vicino al paese di Storo, nella Valle del Chiese, la parte più a sud del Trentino, fa al caso vostro. Inaugurata nel 1999, comprende all’incirca 10 vie di arrampicata di diversa difficoltà (dal grado 4c al grado 6c), ma è a tutt’oggi possibile aprirne di nuove.
L’ampia falesia è caratterizzata da calcare giallo e grigio e la sua ubicazione consente di arrampicavi tutto l’anno.

Il nome “Corna dal Vescof” trae origine dalla particolare forma che la roccia assume osservandola da lontano, ovvero quella di un vescovo (da qui “roccia del vescovo”).

Per raggiungere la palestra di roccia è necessario posteggiare l’auto presso il ponte della Bica sul torrente Palvico, lungo la strada provinciale che da Storo porta a Bondone. Da qui, seguendo il sentiero ben segnalato, in un quarto d’ora circa si arriva alla falesia.

Falesia di Celva

È una famosa palestra di roccia che sorge nella frazione di Celva, a Trento. Con 25 vie d’arrampicata che vanno dal 5° all’8° grado di difficoltà. Qui, Rolando Larcher ha raggiunto uno dei primi 8c italiani.

Tipo di parete: placche verticali con alcuni strapiombi
Esposizione: Sud-Ovest
Tipologia di roccia: calcare
Difficoltà: da 5+ a 7b
Periodo consigliato: inverno, primavera, autunno

Si tratta di una storica falesia situata presso Celva, frazione del comune di Trento, caratterizzata da un calcare piuttosto compatto.
La palestra comprende circa 25 vie d’arrampicata con gradi di difficoltà che passano dal 5° all’8° ed è suddivisibile in quattro settori. I primi tre (A,B,C) sono quelli su cui sono state aperte le prime vie; sulla sinistra si sviluppa l’ultimo settore (D) che comprende percorsi dalla spiccata difficoltà.
È proprio lungo questa falesia, infatti, che è stato raggiunto nel 1992 uno tra i primi 8c italiani con la via “l’Arte di Salire in Alto” liberata dal climber Rolando Larcher.

Per raggiungere la palestra di roccia di Celva, è necessario lasciare la SS47 della Valsugana prima del tunnel di Martignano e proseguire lungo la statale (via Bassano). Dopo aver attraversato il tunnel, si svolta a sinistra verso San Donà, alla rotonda ci si dirige in direzione di Povo, per seguire poi le indicazioni per Oltrecastello. Poco prima di raggiungere Oltrecastello, svoltare su “via Borino”, quindi proseguire verso Passo Cimirlo. All’altezza del Bar-Ristorante, procedere sulla sinistra lungo la via asfaltata che sale fino a Celva. Si seguono quindi le indicazioni SAT per Passo Cimirlo e per l’osservatorio militare e si giunge al termine della strada (nei pressi di “Forte Sella di Roncogno”) dove si parcheggia.
Dal parcheggio si torna indietro di qualche metro per prendere il sentiero diretto verso la palestra di roccia; si gira a destra e, seguendo la stradina a sinistra, si sale fino a giungere a destinazione.

Falesia di Val Algone

Situata nella Val d’Algone, tra le Dolomiti di Brenta, la falesia di roccia calcarea si sviluppa nelle vicinanze del Rio Algone. Le 55 diverse vie di arrampicata vanno dal sesto grado alle salite per i principianti.

Tipo di parete: verticale, strapiombante
Altezza: 723 m
Esposizione: Est
Tipologia di roccia: calcare
Difficoltà: da 4c a 7c
Periodo consigliato: primavera, estate

Si tratta di una palestra di roccia naturale situata nei pressi della località di Stenico nelle Valli Giudicarie, tra le Dolomiti di Brenta. La falesia è caratterizzata da un calcare molto particolare con grossi buchi e si estende verso nord, dal letto del Rio Algone fino al bosco.

Su questa palestra calcarea si posso distinguere principalmente tre settori: il primo si sviluppa a sinistra lungo il greto del fiume e comprende 17 vie; il secondo (settore centrale) si allunga verso destra in direzione del bosco e conta 18 vie; il terzo si spinge poco sopra alla vegetazione racchiudendo le ultime 20 vie.
Le 55 vie d’arrampicata hanno diverso grado di difficoltà (per lo più grado 6) e includono anche salite per climbers inesperti.

La primavera e l’estate sono i periodi ideali per arrampicare sulla falesia della Val d’Algone, che si sviluppa in un luogo riparato dal sole. La presenza del verde del bosco e del corso d’acqua, spesso in secca, rende inoltre il luogo piacevole e accogliente anche per famiglie con bambini.

Per accedere alla falesia: presso Arco, dopo aver oltrepassato il ponte, immettersi sulla S.S. 45bis in direzione di Trento. Giunti a Sarche, proseguire per Arche-Tione e continuare fino a Stenico, dove si gira a sinistra verso Ragoli-Tione. Raggiunto il bivio per la Val Algone, svoltare a destra e proseguire per circa 2 chilometri. Parcheggiare l’auto lungo la strada ed accedere alla falesia.

Filtra per zona

  • Alta Pusteria (1)
  • Alta Badia - Val Badia (2)
  • Plan de Corones - Val Pusteria (2)
  • Comano (1)
  • Trento - Monte Bondone (1)
  • Dolomiti di Brenta (1)

Richiedi il Catalogo

Richiedi il catalogo della vacanza. Gratis, direttamente a casa tua!

X Questo sito utilizza Cookies propri e di terzi per offrirti la migliore esperienza di navigazione, secondo le tue preferenze. Se continui la navigazione o chiudi questo banner, accetti implicitamente il loro utilizzo. Per maggiori informazioni Privacy e Cookie Policy