Comano

Acque termali per curare la pelle; un Parco Naturale, quello dell’Adamello Brenta, ricco di percorsi escursionistici e per mountain bike; caratteristici borghi rurali e tanti eventi culinari: ecco le vacanze alle Terme di Comano.

Tra il Lago di Garda, le Dolomiti di Brenta, Patrimonio Mondiale dell’Umanità, e il Parco Naturale Adamello Brenta, sorgono le Terme di Comano, famose per le acque termali che lì vi sgorgano. Caratterizzate da una temperatura sempre costante, le acque termali di Comano Terme sono l’ideale per curare le malattie della pelle come psoriasi, dermatiti e allergie; inoltre, alle terme non manca un’area wellness in cui regalarsi momenti di relax con massaggi e trattamenti di bellezza.

Le Terme di Comano offrono, oltre a una vacanza all’insegna del benessere e della cura del corpo, la magia della flora e della fauna del Parco Naturale Adamello Brenta , la tranquillità tra le particolarità architettoniche dei due Borghi più belli d’Italia, Rango e San Lorenzo in Banale, secoli di storia e di tesori pittorici all’interno dei numerosi edifici religiosi e castelli, tra cui il noto Castello di Stenico.

Le attività all’aria aperta nel territorio di Comano Terme spaziano dalle rilassanti passeggiate attraverso il fondovalle al trekking a quote elevate, come il Dolomiti di Brenta Trek, un percorso di 89 km con 8170 m di dislivello.
Quattrocento vie attrezzate, torrenti nei quali pescare, itinerari verso rifugi e malghe da intraprendere a cavallo, chilometri di tracciati per la mountain-bike…non c’è davvero tempo per annoiarsi. Per i bikers più allenati vi è la Dolomiti Brenta Bike che propone un percorso di 171 km attraverso il Parco Naturale Adamello Brenta e le Dolomiti di Brenta.

Le Terme di Comano si distinguono anche per gli invitanti sapori della cucina: le noci del Bleggio, il salame alle rape certificato Slow Food che si può gustare alla Sagra della Ciuìga a inizio novembre, Spressa delle Giudicarie (formaggio), Patate del Lomaso, il tutto accompagnato da rinomati vini come il rosso Rebo e il bianco Kerner. Il territorio inoltre fa parte della Strada del vino e dei sapori dal Lago di Garda alle Dolomiti del Brenta, un percorso di 35 km lungo il quale assaporare e conoscere tantissimi prodotti tipici trentini.

Escursione al passo della Morte e al Romitorio

L’escursione al passo della Morte e al Romitorio è un itinerario che si sviluppa fra sentieri montuosi e boschi suggestivi, a tratti con indicazioni ben segnalate che porteranno alla scoperta di scenari mozzafiato.

Dopo aver lasciato l’auto nei pressi del parcheggio della chiesa di Comano Terme ha inizio l’escursione verso il passo della Morte e il Romitorio. Oltrepassata l’area predisposta per le feste degli Alpini si incontra una Croce, si procede su strada per lo più piana inoltrandosi fra boschi e pascoli verdeggianti. Al bivio in cui l’indicazione SAT 411 identifica il percorso Garda-Brenta si continua a destra su una leggera salita fino al “Caputèl delle Anime”. Visibile anche dalla Piana di Lomaso, è stato costruito in ricordo delle Anime del Purgatorio. Procedendo tra gli scoscesi pendii dei “Godesi” sulla sinistra è possibile anche ammirare un magnifico panorama della valle e del Cañon del Limarò, proseguendo il cammino si fa più difficile, con ringhiere di ferro e legno a protezione dagli strapiombi, fino a raggiungere il passo della Morte, a quota 843 m.
Scendendo su un leggero pendio si arriva al Bivio del Casale, dove si incontra il segnale SAT 427 che indica a sinistra il percorso sterrato per Sarche e Motte. Seguendo l’indicazione poco dopo si trova la Casina Forestale e dopo la Malga-Maso Casale. Procedendo lungo il sentiero SAT 427 si arriva al Romitorio, dal quale si può avere una splendida veduta della valle sottostante.

Palestra di roccia Corna dal Vescof

La palestra di roccia calcarea è situata nella Valle del Chiese , poco distante dalla località di Storo. Conta attualmente 10 vie di arrampicata, ma offre la grande opportunità di inaugurarne di nuove o di procedere con quelle già presenti.

Tipo di parete: verticale
Esposizione: Sud
Tipologia di roccia: calcare
Difficoltà: da 4c a 6c
Periodo consigliato: primavera-autunno

Se amate il climbing in Trentino, la palestra di roccia che si trova vicino al paese di Storo, nella Valle del Chiese, la parte più a sud del Trentino, fa al caso vostro. Inaugurata nel 1999, comprende all’incirca 10 vie di arrampicata di diversa difficoltà (dal grado 4c al grado 6c), ma è a tutt’oggi possibile aprirne di nuove.
L’ampia falesia è caratterizzata da calcare giallo e grigio e la sua ubicazione consente di arrampicavi tutto l’anno.

Il nome “Corna dal Vescof” trae origine dalla particolare forma che la roccia assume osservandola da lontano, ovvero quella di un vescovo (da qui “roccia del vescovo”).

Per raggiungere la palestra di roccia è necessario posteggiare l’auto presso il ponte della Bica sul torrente Palvico, lungo la strada provinciale che da Storo porta a Bondone. Da qui, seguendo il sentiero ben segnalato, in un quarto d’ora circa si arriva alla falesia.

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Castel Stenico

Il castello sorge a Stenico, nelle Giudicarie esteriori, ed è uno dei manieri più antichi della regione. Prestigioso esempio di architettura altomedievale, nel 1973 è stato restaurato ad opera della Provincia Autonoma di Trento ed oggi ospita manifestazioni e visite.

I primi dati certi su Castel Stenico risalgono al 1163; nel XIII secolo divenne di proprietà dei principi vescovi di Trento, i quali ne fecero una residenza estiva e sede del funzionario che amministrava il territorio (il Capitano).

La fortezza è caratterizzata da un aspetto variegato, che è il risultato dei numerosi interventi e ampliamenti apportati alla struttura nel corso dei secoli da parte dei principi vescovi e dei capitani.
Durante il Medioevo Castel Stenico appartenne al principe vescovo Enrico di Metz, nel XV secolo fu di proprietà del principe e umanista Johannes Hinderbach e, in seguito, del potente cardinale Bernardo Cles, che fece eseguire gli affreschi in pieno stile rinascimentale.

Attualmente all’interno del castello si trovano collezioni di armi da fuoco e armi bianche, dipinti del Cinquecento e del Settecento, mobili del XVI e al XIX sec. facenti parte delle collezioni del Museo del Buonconsiglio di Trento.
Negli anni Ottanta l’opera di restauro attuata all’interno della Cappella di San Martino ha fatto riaffiorare uno splendido e prestigioso ciclo di affreschi medioevali e alcune sculture risalenti all’Alto Medioevo.
Particolarmente degne di nota sono, inoltre: la Sala del Consiglio, decorata con affreschi quattrocenteschi, e la Sala del Giudizio, che gode della sola luce proveniente dalle feritoie.

Una leggenda è legata alla storia del castello di Stenico e riguarda la cosiddetta “torre della fame”: fatta erigere nel XIII secolo da Bozone, veniva usata come prigione; si narra, in realtà, che in tale torre venissero rinchiusi e lasciati morire di fame i condannati, i cui lamenti riecheggiavano fino alla città.
Da allora, continua la leggenda, pare che gli spiriti dei prigionieri vaghino per la fortezza durante le notti di luna piena, accendendo lumi alle finestre.

Orari d’apertura:
- fino al 5 marzo 2012 - apertura solo sabato e domenica con orario 9.30 - 17.00
- dal 6 marzo 2012 apertura da martedì a domenica con orario 9.30 - 17.00
- dal 15 maggio 2012 al 18 novembre orario estivo: 10.00 - 18.00
- dal 20 novembre 2012 apertura solo sabato e domenica con orario invernale 9.30 - 17.00.

Giornate di chiusura: tutti i lunedì non festivi, dom 25 dicembre 2012 e merc 1°gennaio 2013

Aperture straordinarie:
- apertura dom 8 aprile, lun 9 aprile, merc 25 aprile, lun 30 aprile, mart 1°maggio con orario 9.30 - 17.00
- apertura sab 2 giugno, mart 26 giugno 2012, giov 1°novembre orario 10.00 - 18.00
- apertura sab 8 dicembre, merc 26 dicembre 2012, lun 31 dicembre 2012 con orario 9.30 - 17.00

 

Nei giorni di chiusura infrasettimanali, è possibile entrare su richiesta.

 

Possibilità di variazione tariffe ed orari per mostre temporanee.

Per informazioni:
Castello di Stenico
Stenico (TN - Valli Giudicarie)
Tel +39 0465 771004

Lago d'Idro

Situato tra le province di Brescia e Trento, a 368 metri s.l.m, il Lago d’Idro è uno specchio d’acqua cristallino circondato da boschi e alte montagne, che ospita - lungo le rive - paesini caratteristici e moderne strutture alberghiere. Balneabile fino a settembre, è una meta amata e frequentata soprattutto da chi pratica la pesca e il windsurf.

Il lago, anticamente conosciuto come Eridio, si trova in provincia di Brescia, ma la sua sponda nord-orientale appartiene al Trentino e, nello specifico, al comune di Bondone nella Valle del Chiese.
Di origine glaciale, è posto a 368 metri s.l.m., ha una superficie di 10.9 km² e una profondità di 122 m. Il fiume Chiese ne è l’immissario e l’emissario.

Il Lago d’Idro, incastonato tra maestose montagne boscose che raggiungono i 1400 m circa, rappresenta un’autentica bellezza naturale da sempre frequentata da chi ama gli sport acquatici come windsurf, canoa, vela. Inoltre, questa è la meta ideale anche per i pescatori che qui possono trovare lucci, anguille, alborelle e pesci persici. Da maggio a settembre, inoltre, il lago è balneabile grazie alla piacevole temperatura dell’acqua che spesso supera i 20 gradi. Molti gli alberghi, i campeggi e i villaggi, situati lungo le sue sponde, che dispongono di strutture moderne e accoglienti per i turisti.

Lago di Toblino

Il Lago di Toblino, al termine della Valle del Sarca, è considerato uno dei laghi alpini più romantici: coronato da un paesaggio naturale unico, tra colline e folti boschi, uliveti e vigneti, sul quale si staglia il Castello di Toblino, il lago fa parte di un importante biotopo, tutelato dalla Provincia Autonoma di Trento.

Il piccolo lago si trova alla fine della Valle del Sarca, ad ovest di Trento, a 245 m di altitudine. Lo specchio d’acqua ha avuto origine dalle erosioni e dal materiale che il fiume Sarca ha progressivamente trasportato sul fondovalle. La bellezza suggestiva che lo caratterizza, è data dalla particolare posizione immersa tra le colline, dalla presenza sulle sponde del romantico Castello omonimo e dalla variegata vegetazione circostante.

Il Lago di Toblino, inoltre, gode di un piacevole clima mite che favorisce lo sviluppo anche di piante tipicamente mediterranee, come limoneti, uliveti e vigneti. Anche la fauna è particolarmente ricca: qui si trovano non solo molte varietà di pesci, ma anche numerose specie di uccelli acquatici, come il germano reale, l’airone cinerino e l’usignolo di fiume.
Oggi il lago, e tutta l’area che lo circonda, è stato dichiarato biotopo ed è perciò tutelato dalla Provincia Autonoma di Trento.

Castel Romano

Castel Romano a Pieve di Bono fa spiccare l'imponente torre rettangolare tra le mura ferite da storiche rappresaglie. Eretto nel  XII secolo a dominio di tutta la vallata, cadde in decadimento  dopo che i Lodron trasferirono il loro potere in altre zone del Trentino. Attualmente è visitabile.

Le rovine del castello medioevale si trovano a Pieve di Bono, località della Valle del Chiese.
Costruito nel 1235 sul dosso di Sant'Antonio, a controllo della via di comunicazione tra il Bresciano e le Giudicarie, appartenne prima agli Appiano e poi ai Signori di Arco.
Nel XVI secolo passò definitivamente ai conti Lodron che fecero edificare intorno alla struttura principale i palazzi rinascimentali.
Saccheggiato nel 1848 dai Corpi Franchi, occupato nel 1866 dalle truppe garibaldine e colpito durante gli scontri armati della Prima Guerra Mondiale, Castel Romano cadde, infine, in rovina.
Avviati da qualche anno i lavori di recupero e ristrutturazione dell'antico maniero, sono stati rinvenuti numerosi suppellettili e reperti e alcuni frammenti di intonaco affrescato che hanno rivelato la presenza di opere pittoriche risalenti al XV secolo.

Orari:
Aperto tutto l’anno.
Visitabile previa prenotazione presso gli uffici comunali.

Per informazioni:
Ruderi di Castel Romano
Pieve di Bono, Loc. Creto
Tel. 0465 674001 (municipio)

ConsorzioTuristico Valle del Chiese
Fraz Cologna, 99
38085 Pieve di Bono, Italy
Tel: +39 (0465) 901217
Fax: +39 (0465) 900334
E-mail: info@visitchiese.it

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