Dolomiti di Brenta

Sullo sfondo delle maestose Dolomiti di Brenta, la vacanza sull’altopiano della Paganella si svolge tra divertimento, attività sportive con campioni olimpici, sport sulle acque del Lago di Molveno ed escursioni tra bellissimi Parchi Naturali.

L’altopiano della Paganella è situato nella parte centro-occidentale del Trentino, al cospetto del gruppo montuoso omonimo e delle imponenti Dolomiti di Brenta. Quest’ultime sono da sempre meta di molti escursionisti e alpinisti che amano sperimentare la varietà dei suoi numerosi sentieri, delle vie ferrate e di arrampicata.
Di fronte alle splendide Dolomiti di Brenta, il Lago di Molveno attira gli appassionati di sport sull’acqua e tutti coloro che cercano momenti di relax sulla sua bellissima spiaggia libera.

Durante la stagione invernale sulla Skiarea Paganella si trovano piste favolose per lo sci alpino, come l’Olimpionica 2 e la 3-Tre, due anelli per il fondo e uno snowpark.
I bambini possono imparare a sciare e divertirsi al Paganella Fun Park o all’asilo Pinocchio club ad Andalo, mentre i più grandi si potranno rilassare percorrendo uno degli itinerari per le racchette da neve nel Parco Naturale Adamello Brenta.
Per chi cerca emozioni più forti ci sono le escursioni con il gatto delle nevi o le scalate su pareti di ghiaccio; per i più romantici, invece, fiabeschi tour con le slitte trainate da cavalli.

L’estate sull’altopiano si svolge all’insegna delle passeggiate, lungo i vari itinerari escursionistici: alcuni si inseriscono nelle vaste aree protette del Parco Naturale Adamello Brenta e del Parco Faunistico di Spormaggiore, dove si possono ammirare diverse specie vegetali e animali protette, come l’orso bruno.
Escursioni più impegnative attendono invece gli alpinisti intrepidi: il Sentiero degli Orsi e la Via delle Bocchette che si dirigono in alta quota, verso le creste delle Dolomiti di Brenta.
Altre due mete molto amate e frequentate sono la cima della Paganella, facilmente raggiungibile con gli impianti di risalita, e lo splendido Lago di Molveno, dove si possono praticare la pesca, il windsurf, la vela e il canoismo in compagnia del noto campione olimpico Antonio Rossi.
Presso il centro sportivo di Fai di Paganella, poi, ci sono le lezioni di ginnastica del grande Yuri Chechi, a cui si può prendere parte durante ogni estate dell’anno.
Gli appassionati di mountain-bike potranno scatenarsi con il noto tour di 160 km a tappe, il Dolomiti di Brenta Bike, mentre gli amanti del volo avranno la possibilità di librarsi in aria con il deltaplano o il parapendio.

Sentiero Osvaldo Orsi

Il sentiero Osvaldo Orsi è un tracciato di mezza quota che si sviluppa parallelamente alla Via delle Bocchette, e che collega i rifugi Tuckett e Pedrotti, offrendo agli escursionisti l’occasione di ammirare incredibili scenari della Catena degli Sfulmini.

Il rifugio Tuckett (2272 m) è il punto di partenza del sentiero Osvaldo Orsi; da qui si intraprende il segnavia 303 e in un’ora di cammino si sale lungo un percorso pieno di pini mughi fino ad arrivare alla vedretta. Si supera il bivio sulla sinistra che porta al sentiero Sosat e si raggiunge la Bocca di Tuckett. Il cammino prosegue scendendo lungo il versante di Molveno, verso la Val Perse, e facendo attenzione al ripido pendio ghiaioso si arriva a un grande masso. Da questo punto in poi il percorso non presenta grandi difficoltà: il sentiero rimane per lo più pianeggiante e si sviluppa lungo le pendici delle maestose torri della catena centrale. In questo tratto di cammino diversi sono gli scenari straordinari che si possono ammirare, fra i quali la Busa degli Armi, la Cima Molveno e lo Spallone dei Massodi.
Si prosegue poi ai piedi del versante orientale della Cima Brenta fino a raggiungere la cengia chiamata Sega Alta, che si oltrepassa per mezzo di attrezzature fisse. Si supera un’area di detriti e si giunge così alla Busa degli Sfulmini. Procedendo poi lungo il versante della Cima Brenta Alta si percorre la salita finale fino ad arrivare al rifugio Pedrotti (2491 m).

Falesia di Val Algone

Situata nella Val d’Algone, tra le Dolomiti di Brenta, la falesia di roccia calcarea si sviluppa nelle vicinanze del Rio Algone. Le 55 diverse vie di arrampicata vanno dal sesto grado alle salite per i principianti.

Tipo di parete: verticale, strapiombante
Altezza: 723 m
Esposizione: Est
Tipologia di roccia: calcare
Difficoltà: da 4c a 7c
Periodo consigliato: primavera, estate

Si tratta di una palestra di roccia naturale situata nei pressi della località di Stenico nelle Valli Giudicarie, tra le Dolomiti di Brenta. La falesia è caratterizzata da un calcare molto particolare con grossi buchi e si estende verso nord, dal letto del Rio Algone fino al bosco.

Su questa palestra calcarea si posso distinguere principalmente tre settori: il primo si sviluppa a sinistra lungo il greto del fiume e comprende 17 vie; il secondo (settore centrale) si allunga verso destra in direzione del bosco e conta 18 vie; il terzo si spinge poco sopra alla vegetazione racchiudendo le ultime 20 vie.
Le 55 vie d’arrampicata hanno diverso grado di difficoltà (per lo più grado 6) e includono anche salite per climbers inesperti.

La primavera e l’estate sono i periodi ideali per arrampicare sulla falesia della Val d’Algone, che si sviluppa in un luogo riparato dal sole. La presenza del verde del bosco e del corso d’acqua, spesso in secca, rende inoltre il luogo piacevole e accogliente anche per famiglie con bambini.

Per accedere alla falesia: presso Arco, dopo aver oltrepassato il ponte, immettersi sulla S.S. 45bis in direzione di Trento. Giunti a Sarche, proseguire per Arche-Tione e continuare fino a Stenico, dove si gira a sinistra verso Ragoli-Tione. Raggiunto il bivio per la Val Algone, svoltare a destra e proseguire per circa 2 chilometri. Parcheggiare l’auto lungo la strada ed accedere alla falesia.

Tour in mtb del Lago di Molveno e del laghetto di Nembia

Una facile escursione su due ruote per tutta la famiglia, che si snoda nel meraviglioso paesaggio del lago di Molveno e del laghetto di Nembia coronato dalle Dolomiti di Brenta.

Punto di partenza: lido di Molveno
Lunghezza: 12,8 km
Tempo: 1h e 45min
Punto più alto: 925 m
Dislivello: 90 m
Difficoltà: facile

L’itinerario di mountain-bike nello splendido scenario delle Dolomiti di Brenta, parte dal lido di Molveno. Da qui si procede su via dei Marocchi, allontanandosi dal campeggio. Si svolta a sinistra per il Ponte Romano e si sale verso “Doss Corno”, scendendo poi lungo la riva destra del Lago di Molveno fino a raggiungere la cascata. Si continua a pedalare oltre il lago e, giunti all’incrocio con una stradina asfaltata, si svolta a destra. Lasciata alle spalle la centrale dell’Enel, si avanza su fondo sterrato fino al piccolo Lago di Nembia. Passati oltre l’ex segheria, si svolta a sinistra su una stradina in lieve salita che conduce alla stupenda conca di Nembia, presso la quale si può fare una sosta. Si riprende l’itinerario fino alla strada asfaltata e, girando a destra due volte, si raggiunge la strada statale che riconduce a Molveno, con il panorama del lago e delle incantevoli Dolomiti di Brenta sullo sfondo.

AcquaIn di Andalo

Vuoi aggiungere alla tua vacanza un pizzico di relax e divertimento in più? Vieni a fare un tuffo all’AcquaIn di Andalo, per grandi e piccini che vogliono nuotare in Trentino!

Il centro piscine e benessere AcquaIn di Andalo, nelle Dolomiti di Brenta, riserva tante sorprese agli amanti del divertimento e del nuoto in Trentino. La struttura ospita una piscina sportiva a 8 corsie di 25 m, con profondità variabile da 110 a 180 cm, temperatura dell’acqua di 28 gradi, adatta per organizzare appassionanti gare di nuoto ed allenarsi, e una piscina divertimenti, costituita da un piccolo lago con acqua a 30 gradi, perfetta per i bagni dei nuotatori più piccoli. L’AcquaIn di Andalo accontenta anche chi desidera rilassarsi con la vasca idromassaggio o chi vuole divertirsi con tutta la famiglia con l’idroscivolo di 50 m. Il centro piscine e benessere AcquaIn di Andalo organizza anche corsi di nuoto per tutti i livelli e corsi di acquagym, ideali per i ritiri e la preparazione agonistica dei nuotatori in vacanza in Trentino. La struttura dispone anche di solarium esterno con “snackpoint” e di numerosi lettini relax.

Maggiori info:
Andalo Gestione Vacanze Srl
Via del Parco, 1
38010 Andalo (TN)
Tel: +39 0461 585776
Fax: +39 0461 585342
info@acquain.it

Pescare nelle Dolomiti di Brenta

Pescare è la tua passione? Tra le meravigliose Dolomiti di Brenta ci sono acque ricche di pesci pregiati, come il salmerino alpino del Lago di Molveno. Scopri nel dettaglio!

Pescare è l’attività ideale per godersi tutto il fascino delle Dolomiti di Brenta, in Trentino, e per scoprire alcuni angoli naturali di particolare bellezza. I luoghi dove si può praticare la pesca nella zona trentina delle Dolomiti di Brenta sono il Lago di Molveno, il laghetto di Bior e il Torrente Massò.

Tra le molte specie pregiate di pesci presenti in queste acque cristalline si segnalano la trota lacustre, il persico reale, la carpa, il luccio e il salmerino alpino. Quest’ultimo, in particolare, rappresenta una specie ittica di pregio tipica del Lago di Molveno nelle Dolomiti di Brenta e per salvaguardala è stato creato a Molveno un impianto ittico con funzioni anche didattiche e culturali.

Per pescare nelle Dolomiti di Brenta è indispensabile essere in possesso di un permesso rilasciato con la presentazione della licenza di pesca.

Parapendio: Club di volo libero Vola Bass Molveno

Ammirare l’Altopiano della Paganella e le Dolomiti di Brenta in parapendio, sorvolando lo splendido lago di Molveno, è la specialità del club Vola Bass Molveno: scopri di più.

Il club Vola Bass Molveno, nato nel 1995, è uno dei punti di riferimento per il volo in parapendio nelle Dolomiti di Brenta e l’Altopiano della Paganella. Dagli appassionati di questo sport ai curiosi, il club Vola Bass Molveno aiuta ad aggiungere un pizzico di adrenalina alla propria vacanza in Trentino con voli biposto in parapendio in varie zone delle Dolomiti di Brenta, in località “Rifugio Montanara”. Si vola tutto l’anno grazie al vento/brezza da Sud e alla famosa “Ora del Garda” in estate, raggiungendo quote superiori ai 2000 metri. Vola Bass Molveno effettua il decollo “intermedio” in località Deft, a quota 1060 m, e il decollo alto, a quasi 1500 m, in località Tovre, poco sopra la malga omonima e poco sotto il Rifugio Montanara. L’incredibile sensazione di volare con il parapendio sopra alle Dolomiti di Brenta e la vista mozzafiato dell’Altopiano della Paganella e del Lago di Molveno sotto ai propri piedi, sarà un evento da ricordare per sempre.

Maggiori info:
Club Vola Bass Molveno
Piazza Marconi, 1
Molveno
Tel: +39 347 4762196
info@volabass.it

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Castel Belfort

Le rovine dell’imponente Castel Belfort raccontano una lunga e intricata storia di innumerevoli passaggi di proprietà, di follie e sospetti, di fantasmi irrequieti: oggi si può visitare.

Il castello è situato tra gli abitati di Spormaggiore e Cavedago, in Trentino, e mostra oggi ai visitatori l’elevata torre circondata da ciò che resta dell’intera costruzione. Risalente al 14° secolo, la storia di Castel Belfort fu caratterizzata da un lungo succedersi di proprietari e da torbide vicende politiche.
Uno dei racconti leggendari che lo riguardano vuole che lo spirito del Conte Cristoforo Reifer di Altspaur (uno dei tanti possidenti) vaghi ancora oggi tra i ruderi dell’edificio. Attualmente il castello è visitabile e ci sono vari percorsi escursionistici che giungono a questo luogo.

La prima testimonianza su Castel Belfort risale al 1311, anno in cui Enrico Conte di Tirolo concesse a Tissone di Altenspaur di erigere un torrione di guardia sulla Via Nuova.
Vicino alla torre, costruita su quello che, in base ai documenti dell’epoca, veniva chiamato “colle o dosso di Malgolo”, fu successivamente eretta la fortezza di Belfort, che passerà di mano in mano a diverse famiglie, tra le quali quella dei Reifer.
Nel 1670 un grave incendio colpì il maniero e nel 1700 fu fatto ricostruire sui resti precedenti.

Una delle vicende più appassionanti e inquietanti legata a Castel Belfort riguarda Cristoforo Reifer, il quale regnò su questi luoghi alla metà del ‘400. Pare che l’uomo, a causa dei frequenti attacchi di pazzia e di manie di persecuzione, abbia cominciato a sospettare talmente della fedeltà della terza moglie che tentò di ucciderla: si dice, quindi, che il fantasma del Conte si aggiri tormentato ancor oggi sulle rovine del castello, alla ricerca di prove del tradimento della consorte.

Per informazioni:

38010 Spormaggiore

Castel Belfort

+39 0461 585836

+39 0461 585570

info@visitdolomitipaganella.it

Lago di Molveno

Secondo lago per estensione del Trentino, inserito nello splendido panorama delle Dolomiti di Brenta, il Lago di Molveno fu definito da Antonio Fogazzaro “gemma purissima in superbo scrigno”. Specchio d’acqua limpidissimo e pescoso, rappresenta da sempre la meta ideale per gli amanti dello sport e della natura.

Il lago è situato nei comuni trentini di Molveno e San Lorenzo in Banale, circondato da splendidi rilievi montuosi, come il Gruppo del Brenta e il massiccio della Paganella.
Di origine naturale si è formato circa 4000 anni fa e rappresenta, dopo il Lago di Caldonazzo, il secondo lago per estensione del Trentino-Alto Adige.

Il grande fascino di questo bacino balneabile di 4,5 km di lunghezza, 1,5 km di larghezza e 124 m di profondità, è dato dalle sue acque limpidissime caratterizzate dalle più diverse sfumature di blu e verde.
Il Lago di Molveno presenta inoltre una fauna ittica davvero ricca, difesa da secoli dagli abitanti dell’altipiano: qui vi dimorano pesci come il persico, la trota marinata e il salmerino.

Meta perfetta per gli amanti degli sport acquatici come la canoa e il windsurf. Anche gli appassionanti del trekking, dell’arrampicata e del parapendio avranno la possibilità di fare attività tra le vette del Brenta o tra i pendii della Paganella, a contatto con una natura affascinante e incontaminata.

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