Pinè e Valle di Cembra

L’Altopiano di Piné e la Val di Cembra, tra ampi spazi su cui passeggiare e laghi bellissimi dove praticare sport d’acqua, regala anche tanti momenti di svago, dove divertimento e gusto trionfano.

Situato a nord-est del Trentino sorge l’Altopiano di Pinè, vicino alla Valle di Cembra e la Valle dei Mocheni. Il territorio si lascia esplorare soprattutto lungo i numerosi sentieri che si snodano tra le distese pianeggianti, adatti per tutta la famiglia, e anche ad alta quota, per gli escursionisti più temerari.
L’Altopiano di Pinè è caratterizzato dalla presenza di molti laghi: su quello di Piazze, in particolare, si pratica il dragon boat, uno sport d’acqua su canoe con testa e coda di drago.
Il paesaggio si alterna tra praterie, boschi e terrazzamenti dove crescono le viti rigogliose, dalle quali provengono ottimi vini come il Müller Thurgau e attraverso cui si apre la Strada del Vino e dei Sapori Colline Avisiane, Faedo e Valle di Cembra.
L’Altopiano di Piné ha davvero di che stupire, ad esempio con le Piramidi di Segonzano, il Pian del Gacc, adatto per affascinanti pedalate in mountain-bike, e il Roccolo del Sauch.
Gli sport che si possono praticare sono davvero tantissimi: l’orienteering a Baselga di Pinè, equitazione, pesca, parapendio e tiro con l’arco; non mancano tra l’altro moderne strutture per l’attività sportiva come il Palacurling di Cembra e lo Stadio del Ghiaccio di Baselga.

L’estate sull’altopiano si vive anche tra i numerosi centri alla scoperta dei castelli, come Castel Telvana a Civezzano, gli ecomusei, i santuari mariani di Montagnaga e Segonzano e le aree archeologiche.
Non mancano poi grandi eventi che vanno a movimentare le 12 settimane estive, a cui si aggiungono altri 30 appuntamenti con apprezzate manifestazioni, come “I Suoni delle Dolomiti” e “El paés dei Presepi”.

Quando arriva l’inverno sulle aree sciistiche dell’Altopiano di Pinè trovano spazio sciatori e fondisti, ma anche chi ama le escursioni con le ciaspole; in più vengono offerti romantici tour sulle slitte trainate dai cavalli.

L’Altopiano di Piné si distingue anche per la varietà dei prodotti locali: piccoli frutti come lamponi, noci e castagne, con cui vengono preparate gustose confetture, miele, formaggi e salumi da acquistare al mercatino di Baselga di Pinè o presso le aziende agricole.

Sentiero didattico delle Piramidi di Segonzano

Il Sentiero didattico delle Piramidi di Segonzano è un’interessante escursione alla scoperta della natura incontaminata e delle straordinarie Piramidi di Segonzano, una fra le maggiori attrattive della Valle di Cembra.

Le Piramidi di Segonzano sono considerate una meraviglia naturale, nonché un evento geologico di singolare aspetto in Trentino e insolito nel mondo. Si tratta di un’attrattiva di grande valore didattico per il territorio della Valle di Cembra, ma anche per l’intera regione.

La particolarità delle piramidi ha portato alla realizzazione di un percorso didattico su sentiero attrezzato che vi premette di ammirare incredibili scenari portandovi sotto le colonne, nel cuore della valle. Partendo dal parcheggio posizionato nelle vicinanze delle Piramidi si prende un breve tracciato che corre lungo la riva di un affluente del Rio Regnana e si prosegue poi a sinistra su di una salita, inoltrandosi in una piccola foresta di latifoglie. Dopo 20 minuti di cammino sulla sinistra è possibile intravedere le prime piramidi e con circa altri 30 minuti di salita nel bosco si raggiunge la più numerosa concentrazione di guglie. Ripercorrendo la sponda del torrente si arriva a circondare il raggruppamento più maestoso di piramidi. Dopo averlo superato sul lato destro si scende dall’altro senso e si riprende il percorso dell’andata fino a ritornare così al parcheggio.

Note: Biglietto d’ingresso per visita alle piramidi: 3 € intero, 1 - 2 € ridotto, gratuito per bimbi fino ai 6 anni e portatori di handicap.

Green Valley Club

Il Green Valley Club, maneggio immerso nella splendida natura dell’Altopiano di Pinè, propone a grandi e piccini tante idee per divertirsi e rilassarsi andando a cavallo.

Il maneggio Green Valley Club si trova a Baselga di Pinè ed offre a chi ama i cavalli e la natura tante occasioni per divertirsi e rilassarsi. Con bellissime escursioni a cavallo sull’Altopiano di Pinè, lezioni per l’apprendimento della monta western e gite in carrozza trainate da cavalli il Green Valley Club invita grandi e piccini a vivere il verde dei paesaggi del Trentino in sella al proprio animale preferito.

Le escursioni a cavallo, che possono durare una o più giornate, portano alla scoperta delle bellezze paesaggistiche più suggestive del Trentino, attraverso l’Altopiano di Pinè, come i laghi di Serraia e Piazza.
Il Green Valley Club organizza anche brevi passeggiate e corsi con cavalli addestrati di razza Quarter, affiancando sempre istruttori specializzati ad adulti e bambini.
I corsi di avvicinamento al mondo dei cavalli, molto utili a chi vuole sperimentare per la prima volta il contatto con questo splendido animale, prevedono l’insegnamento delle operazioni per la cura del cavallo, la sellatura e le nozioni base per montare in sella.

Tutti gli appassionati di equitazione e i turisti alla ricerca di relax trovano al maneggio di Baselga di Pinè Green Valley Club un luogo speciale dove trascorrere piacevoli vacanze a cavallo in Trentino.

Maggiori informazioni:
Green Valley Club
via Targa, 51/1 - 38040 Montagnaga Baselga di Pinè
Tel: +39 (0461) 558683
Tel: +39 (339) 2192521
Fax: +39 (0461) 223210
E-mail: info@greenvalleyclub.it

 

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Chiesa di San Pietro in Cembra

Si tratta di una delle più antiche chiese battesimali del Trentino, situata nel cuore della Val di Cembra: splendida nel carattere gotico esterno, mostra all’interno una serie di affreschi luminosi e vivaci (databili dal 1549 fino al XVIII sec.), nei quali, qua e là, rivivono le pennellate del Tiepolo.

La Chiesa di San Pietro si trova nel centro di Cembra, località situata nell’omonima valle, e rappresenta uno degli esempi di maggior prestigio architettonico e artistico della zona.
Le prime documentazioni risalgono al 1224: la struttura originaria dell’edificio venne modificata più volte, ma fu nel Cinquecento che essa acquistò l’aspetto che possiamo ammirare oggi.
Nella seconda metà dell’Ottocento venne attuata un’importante opera di restauro che riguardò il tetto e la facciata, mentre gli affreschi furono sistemati durante il Novecento. I lavori di ristrutturazione, inoltre, hanno contribuito a scoprire la preesistenza di altre due chiese precedenti.

L’edificio comprende molti elementi per i quali si può definire gotico, come l’agile portale e il rosone; il campanile è tardoromanico con trifore e quadrifore sovrapposte e una svettante copertura piramidale. All’interno trova ampio spazio il tripudio variopinto degli affreschi che riempiono le pareti, a partire dai più suggestivi: il ciclo pittorico della vita di Cristo (XVI sec.) e la spettacolare rappresentazione del Giudizio Universale (XVIII sec.), realizzata da Valentino Rovisi, della scuola di Giovan BattistaTiepolo.
Si possono ammirare, inoltre, sculture lignee tardogotiche (prima metà del XVI secolo), opere di un ignoto artista tirolese.
Vicino al presbiterio si trovano i resti di una cella memoriale, un’urna in pietra e muratura, destinata alla custodia delle reliquie del Santo Patrono.

Orari di visita:
visite solo su prenotazione, - nell'ambito di "Invitati speciali a Cembra" dal 30 giugno al 1 settembre 2012, ogni sabato ore 10.00 su prenotazione.

Per informazioni:
APT dell'Altopiano di Piné e della Val di Cembra
tel. +39 0461 557028 - fax +39 0461 557577 - info@visitpinecembra.it

Il Laghestel a Pinè

Il Laghestel è una riserva naturalistica situata nel comune di Baselga di Pinè. Il comune già nel 1974 ha deciso di tutelare l’area definendola un’importante zona naturalistica e paesaggistica, dando così vita al primo biotopo del Trentino.

La zona protetta del Laghestel di Baselga di Pinè si estende per una ventina di ettari e al suo interno c’è un piccolo lago di origine glaciale, scavato nei porfidi, circondato da prati umidi e palustri.

Il Laghestel di Pinè si caratterizza per la sua formazione torboso-palustre. Ha origine abbastanza antiche e, col passare degli anni, è stato quasi interamente trasformato in palude pur racchiudendo ancora al suo interno un piccolo specchio d’acqua.

Il piccolo lago è circondato da una vegetazione particolare ed in alcuni casi si tratta di vere e proprie rarità botaniche. Il biotopo ospita 129 specie botaniche e 9 associazioni vegetali igrofile, tutte di notevole pregio, dal canneto ai vari tipi di cariceti, dai prati umidi ai boschi igrofili. D'estate si può assistere ad un fenomeno abbastanza particolare, le acque del lago si colorano di rosso per effetto di un’alga che si sviluppa nelle acque del lago e che si nutre delle infiltrazioni provenienti dai terreni coltivati circostanti. La grande varietà di ambienti presenti si riflette anche sulla fauna, che si presenta particolarmente ricca soprattutto per quanto riguarda le specie legate all’acqua.

Attorno al biotopo si snoda un percorso ad anello che può essere portato a termine in circa due ore e mezzo.

Lago Santo

Il Lago Santo si trova nella Valle di Cembra in Trentino, a 1194 m di quota, ed è un luogo frequentato sia in estate (da escursionisti e pescatori), che in inverno (da appassionati di sport sul ghiaccio). Protagonista di un’affascinante leggenda, fu immortalato anche da Dürer in alcuni suoi acquerelli.

Il Lago Santo è un suggestivo specchio d’acqua di origine glaciale, situato a 5 km dal paese di Cembra, nell’omonima valle. Posto a 1194 m di altitudine, d’estate è la meta ideale per chi ama pescare e fare escursioni, mentre nella stagione invernale sulla superfice ghiacciata si divertono pattinatori e giocatori di curling.

Da sempre caratterizzato da un fascino tutto particolare, dato dall’alternarsi di fitti boschi e ampie sponde, il lago in Val di Cembra divenne il soggetto per alcuni splendidi acquerelli del famoso pittore Albrecht Dürer.
Una leggenda locale narra che un tempo al suo posto sorgesse un bosco, oggetto di violente contese tra tre fratelli ereditari, tanto che uno di loro dall’esasperazione imprecò che si tramutasse in lago. Fu così che il terreno cominciò pian piano ad essere sommerso dall’acqua, fino a minacciare il sottostante paese di Cembra. Gli abitanti decisero perciò di sacrificare l’anello che ornava la statua della Madonna, per ingraziarsi la volontà divina: una volta gettato nell’acqua, il bacino smise di crescere. Da allora il bosco sommerso venne chiamato Lago Santo.

Lago di Serraia

Il Lago di Serraia si trova nel comune di Baselga di Pinè in Trentino, ed è la principale attrattiva turistica di questo piccolo paesino. È uno dei pochi laghi che si possono apprezzare durante tutto l’anno: motivo per cui è così rinomato.

D’estate è possibile fare rilassanti passeggiate lungo le sue rive, dedicarsi all’abbronzatura nell’attrezzato lido, o pescare –vista l’abbondanza di pesci -; mentre d’inverno è consuetudine fare pattinaggio sulla sua superficie ghiacciata o praticare lo sci di fondo lungo la riva.

In tutte le stagioni, il lago di Serraia richiama un numero considerevole di visitatori, soprattutto nei mesi estivi quando è possibile fare la passeggiata circumlacuale, che si snoda fra boschi, canneti e vasti prati.

Dal lago si snodano altri bellissimi sentieri, uno di questi è la semplice escursione all’altopiano di Piazze: da qui si può ammirare un altro meraviglioso bacino d’acqua cristallina.

Lago delle Buse

Il laghetto delle Buse, situato in una piccola piana vicino al paese di Brusago sull’Altopiano di Pinè, offre scorci panoramici con un’area pic nic d’estate, e si trasforma in una pista da pattinaggio durante l’inverno.

Il lago è un antico bacino lacustre abbandonato. Nel 1925 è stato prosciugato per poter costruire il canale di alimentazione del bacino idroelettrico del Lago delle Piazze. Oggi la sua profondità non supera il metro e mezzo.

È caratterizzato dalla presenza al centro di due isolette collegate da passarelle su palafitte ed un canneto in corrispondenza dell’emissario. Circondato da pini, abeti e larici che ne ombreggiano le sponde, il lago è ricco di trote ed è l’ideale per passare piacevoli giornate sdraiati al sole o per fare picnic in famiglia poiché è attrezzato con tavole e panche. Nei mesi estivi è possibili anche fare il bagno, in inverno invece, se ghiacciato, dà la possibilità di praticare il pattinaggio.

Anche i più piccoli potranno passare dei pomeriggi spensierati grazie all’attrezzatissimo parco giochi che c’è nelle vicinanze del lago.

Lago di Lases

Il Lago di Lases è un piccolo lago alpino situato nel cuore della Valle di Cembra, nei pressi del monte La Gorsa. Questo bacino, amato dagli appassionati della pesca, si trova in una conca ed è circondato da pendii che sono stati scavati nel profondo per l’estrazione del porfido.

Non tutto il perimetro del lago è accessibile. Chi è alla ricerca di tranquillità e di un posto idilliaco per praticare la pesca, qui può trovare un vero paradiso naturale: le acque del Lago di Lases sono infatti ricchissime di pesce. Il lago presenta inoltre delle dimensioni notevoli: circa 110.000 mq per circa 30 m di profondità.

Il lago è inserito in un importante biotopo costituito da tre zone diverse l’una dall’altra: la palude di Lases, che include canneti e cariceti ed è frequentata per la maggior parte da uccelli acquatici; la Val Fredda, che vanta uno strato di ghiaccio perenne a causa delle rigide temperature che si hanno durante tutto l’anno; e il Palù Redont, un piccolo laghetto circolare che ha avuto origine dall’erosione glaciale.

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