Val di Fiemme

La Val di Fiemme offre la vacanza giusta sia per i grandi che per i piccini, tra escursioni, pesca, arrampicata, eventi sportivi internazionali, sci e gastronomia.

Abbracciata da imponenti gruppi montuosi, come il Latemar e le Pale di San Martino, e protetta dai Parchi Naturali di Monte Corno e Paneveggio, la Val di Fiemme è una delle più belle località turistiche situate nel Trentino Orientale.

In Val di Fiemme ci si tuffa in una natura incontaminata per praticare molte attività come il trekking, la mountain-bike, lo sci alpino e vivere eventi sportivi internazionali, tra i quali i Campionati del Mondo Fis di sci nordico.

Nella stagione invernale la Val di Fiemme offre agli sciatori ben cinque skiarea dove praticare, oltre allo sci tradizionale, lo snowboard, il carving e il fondo, e ampi spazi tra gli abeti rossi per lo snow-walking e le passeggiate con le racchette da neve.
Sulle piste un’attenzione particolare viene riservata ai disabili che possono usufruire di impianti di risalita e attrezzature apposite, per svolgere in piena tranquillità le attività sportive sulla neve.

La Val di Fiemme pensa anche alla felicità dei più piccoli, accogliendoli nei kinderheim e i parchi avventura e organizzando numerosi momenti per lo svago e il gioco, ma anche per l’apprendimento.

In Val di Fiemme l’inverno è anche sinonimo di appuntamento con la tradizione al “Carnevale dei Matoci” in Valfloriana e a Cavalese con “I processi alle streghe”.

Quando arriva l’estate la Val di Fiemme diventa la meta ideale per gli escursionisti e gli amanti delle passeggiate in mezzo alla natura, i quali possono sbizzarrirsi con il Trekking delle Leggende o con il nordic walking e lo yoga al Fiemme Vitality Park, dove le camminate nel verde del bosco si uniscono al completo relax della mente e dello spirito.
Agli appassionati della mountain- bike la Val di Fiemme regala oltre 200 km di vie sterrate e piste ciclabili che si snodano sull’intero territorio toccando luoghi degni di nota come la Foresta dei Violini di Paneveggio.
Non mancano poi le pareti di roccia per l’arrampicata, i laghi dove praticare la pesca, gli ampi spazi aperti per le escursioni a cavallo: la Val di Fiemme sa accontentare proprio tutti.

La Val di Fiemme si distingue anche per la gastronomia, dando la possibilità di gustare le specialità della zona lungo la Strada dei Formaggi, e per i tanti eventi musicali organizzati come il Dolomiti ski Jazz e I suoni delle Dolomiti.

Escursione al Corno Nero

La salita al Corno Nero, il monte che si erge sulla cittadina di Cavalese, è un’appassionante itinerario alpinistico che dal paese di Daiano, lungo suggestivi sentieri e mulattiere, giunge fino alla vetta del monte.

L’escursione al Corno Nero ha inizio presso la piazza De Gasperi di Daiano, piccolo paese a pochi chilometri da Cavalese. Si gira a destra lungo il vicolo Scuole fino a via Colonia, si sale presso l’ex Colonia Pavese e poi al campo di calcio. Oltrepassata la sbarra si prosegue tra sentiero e prati in direzione Pra del Ronco. Attraversato il pianoro la salita inizia ad accentuarsi fino a diventare una larga mulattiera. Proseguendo il proprio cammino all’interno della foresta di conifere si trova la via sterrata che arriva da Ganzaie e si imbocca la via a destra che si trasforma poi in mulattiera. Usciti dal bosco si raggiunge l’ex Malga Cugola Alta, oggi confortevole rifugio.
Al crocevia si procede a destra verso la salita diretta al Corno Nero e si prende il ripido percorso che si inoltra nel bosco e si sviluppa in prossimità del crinale, all’uscita arriva su un piano su cui si vedono i ruderi di una stalla. Si prosegue sul crinale lungo una salita fra prati e rocce. Arrivati a un costone di roccia ci si sposta a sinistra e si prosegue la salita spostandosi prima a sinistra e poi a destra del crinale. Dopo un tratto d’ascesa si intravede la vetta del Corno Nero, si oltrepassa un “punto di passo” e si sale fino ad arrivare sotto la cima. Si percorre un piccolo canale detritico e si giunge a un bivio, si imbocca poi il sentiero a sinistra, si procede sul crinale erboso fino a raggiungere la vetta dominante del Corno Nero con vista sulla Val di Fiemme, mentre se si va a destra si trova la vetta secondaria.

Ippovia del Trentino Orientale

L’Ippovia del Trentino Orientale è uno splendido percorso che costeggia l’imponente catena del Lagorai, dedicata a coloro che amano esplorare la natura in sella al proprio cavallo.

Tra paesaggi suggestivi, vette frastagliate, boschi rigogliosi e una natura ancora incontaminata si snoda la meravigliosa ippovia del Trentino Orientale. Potrete passeggiare in sella al vostro cavallo lungo un incantevole itinerario che si snoda per 432 km suddiviso in ben 9 tappe e 4 varianti di percorso, il tutto circondato dall’imponente catena montuosa del Lagorai.

Lungo tutto il tragitto sarà possibile pernottare in hotel, B&B, rifugi e malghe appositamente attrezzate per ospitare cavalli e cavalieri. Inoltre l’intero percorso è adeguatamente segnalato e messo in sicurezza, in modo da garantire un miglior servizio.

Il tracciato principale dell’ippovia si snoda ad anello, ma da esso partono anche altri itinerari: ci si può inoltrarsi nella splendida Valsugana, o tra gli altopiani della Vigolana e della Marcesina. In più è disponibile un Centro Informazione e Prenotazioni che fornisce ogni tipo di indicazione ed assistenza, come la prenotazione dei vari alloggi, il trasferimento dei bagagli, le visite culturali e molto altro.

Fiemme Vitality Park

Situato in Val di Fiemme, il bellissimo parco di Nordic Walking offre 10 percorsi training, per un totale di 80 km, per praticare la disciplina in un’atmosfera da sogno.

Il Fiemme Vitality Park è il primo parco di Nordic Walking inaugurato nella regione trentina. Con un totale di 80 km di itinerari che si sviluppano tra l’Alpe Cermis, il Centro del Fondo di Lago Tesero e il Passo Lavazè, il Fiemme Vitality Park sa soddisfare le esigenze di tutti gli appassionati di Nordic Walking in Val di Fiemme, dal principiante al più esperto.
I 10 percorsi training, infatti, sono di differente difficoltà, lunghezza e dislivello e presentano cartelli esplicativi sulla tecnica del Nordic Walking, per aiutare a compiere il movimento della camminata nordica nel modo più corretto.

Elenco itinerari:

  1. Marcialonga – Alpe Cermis: 2,90 km; dislivello: 13 m; facile
  2. Pezo de Gazolin – Alpe Cermis: 6,60 km; dislivello: 193m; medio
  3. Tabià-Salanzada – Alpe Cermis: 8,70 km; dislivello: 259 m; difficile
  4. La Santa – Alpe Cermis: 2,50 km; dislivello: 100m; facile
  5. Percorso Tecnico: Percorso Storico – Cavalese: 6,90 km; dislivello: 137 m; medio
  6. Via del Bosco – Alpe Cermis: 10,50 km; dislivello: 530 m; difficile
  7. Giro del Prai del Gato – Centro del Fondo: 2,90 km; dislivello: 63 m; facile
  8. Giro alle Case del Lagorae – Centro del Fondo: 4,40 km; dislivello: 71 m; medio
  9. Giro de Barco – Centro del Fondo: 11 km; dislivello: 461 m; difficile
  10. Malga Costa – Passo Lavazè: 4,80 km; dislivello: 122 m; medio
  11. Malga Ora – Passo Lavazè: 7,60 km; dislivello: 127 m; medio
Pescare in Val di Fiemme

Se sei un amante della pesca e delle Dolomiti, la Val di Fiemme è il luogo per te: pratica il tuo hobby tra laghetti e gorgoglianti torrenti in cui nuotano pesci pregiati come la trota marmorata.

In Val di Fiemme gli appassionati di pesca hanno a disposizione una zona ricca di specchi e corsi d’acqua, come il torrente Avisio e il Travignolo, oltre a molti ruscelli e laghetti abitati da numerose specie ittiche. Tra le più diffuse in Val di Fiemme vi sono la pregiata trota marmorata, la trota fario e il salmerino alpino (protetto).

L’apertura della stagione di pesca avviene nel mese di marzo presso il torrente Avisio, mentre il primo di maggio si apre quella nei ruscelli, la pesca al Temolo e la pesca con la camoliera. I laghetti alpini della vallata trentina si aprono a disgelo ultimato e il bacino di Stramentizzo a metà aprile.

La stagione di pesca chiude il 30 settembre, ad esclusione del bacino di Stramentizzo che fissa il termine al 30 di novembre. In Val di Fiemme i pescatori possono praticare tutti i tipi di pesca, dal lombrico alla frusta, dalla camoliera all’ondulante, presso acque classificate di tipo A, circondati dalla bellezza unica dell’ambiente dolomitico.

Parapendio in Val di Fiemme

Praticare il parapendio in Val di Fiemme, sarà un’emozione indimenticabile: si spicca il volo dal Cermis o dal Corno Nero e ci si libra in aria, volteggiando sopra le Dolomiti.

Spiccare il volo e abbracciare con un solo sguardo il panorama delle Dolomiti dall’alto, è una sensazione unica che tutti possono provare, grazie ad uno dei più apprezzati sport del Trentino: il parapendio. La zona della Val di Fiemme, in particolare, è caratterizzata da montagne con numerosi pendii naturali perfetti per il decollo in parapendio, come il Cermis, il Colle Malgola, il Corno Nero e il Cucal. Gli appassionati di volo e i principianti in vacanza in Val di Fiemme possono seguire corsi di parapendio e ottenere il brevetto di pilota presso scuole autorizzate dall’Aero Club Italiano e affiliate alla Federazione Italiana volo libero. Il club di volo libero “Team Extreme” di Predazzo fa provare l’esperienza del volo con il parapendio biposto in Val di Fiemme a tutti i principianti e promuove lo sport in Trentino con corsi e manifestazioni di volo.

Punti di decollo in parapendio in Val di Fiemme:

  • Cermis: decollo Paion (2200 m), atterraggio Masi di Cavalese (850m).Accesso: impianti di risalita Alpi Cermis.
  • Malgola: decollo Colle di Malgola, atterraggio Campo sportivo di Predazzo. Accesso: 3 km in auto da Predazzo, poi a piedi per 20 min.
  • Corno Nero: decollo Rozil (2150 m), atterraggio Masi di Cavalese (850 m). Accesso: 12 km in auto da Cavalese e 40 min a piedi dal Passo Oclini.
  • Cucal: decollo Le Rive (1550 m), atterraggio Masi di Cavalese (850 m). Accesso: 4 km in auto da Cavelse, poi 20 min a piedi.

Maggiori info:

Team Extreme Volo Libero
volofiemme@valdifiemme.it
tel. +39 339 5208617

Voli Val di Fiemme
tel. +39 333 3756636 (Filippo)

VolAvisio
tel. +39 339 5208617 (Giorgio)

Il Volo del Pellegrino
tel. +39 328 2336129 (Samuel)

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Palazzo storico della Magnifica Comunità  di Fiemme

Antica residenza vescovile, l’edificio storico di Cavalese è stato riportato all’antico splendore grazie a sette anni di accurato restauro ed ora mostrerà al pubblico il prezioso patrimonio storico-artistico fino al 5 settembre 2012.

Il Palazzo, prestigioso edificio rinascimentale sede della Magnifica Comunità di Fiemme, sorge a Cavalese in Trentino: al suo interno si trovano la pinacoteca, il museo e l’archivio dei documenti e degli antichi manoscritti riguardanti la storia di Fiemme.

Dopo sette anni di attento restauro e allestimento, il palazzo è stato recentemente riaperto al pubblico.

La costruzione del palazzo risale all’epoca medioevale, su commissione dei Principi-Vescovi di Trento che lo utilizzarono come residenza estiva e alloggio per i grandi Vicari; nel 1850 divenne sede della Magnifica Comunità di Fiemme.

L’ampia area del Museo raccoglie importanti documenti ufficiali, come statuti e regolamenti di valle, accanto ad alcuni utensili di un tempo; viene conservata inoltre la pergamena conosciuta come il “Privilegio di Enriciano”, tramite la quale il principe vescovo Enrico III confermava alla Comunità diritti e autonomia.
Si possono ammirare inoltre le 150 opere della scuola pittorica di Fiemme, tra cui quelle di Cristoforo e Francesco Sebaldo Unterperger.
L’affresco della facciata mostra ancora lo stemma della Comunità, concesso dal vescovo Ludovico Madruzzo nel 1588: una croce e sei fasce di colore bianco.
Gli spazi espositivi, al secondo piano del Palazzo storico, occupano le antiche camere degli appartamenti vescovili e sono caratterizzate da soffitti in legno e fregi affrescati.

Una visita meritano le prigioni, al piano terra, dove, grazie alla luce della torcia, si possono osservare le incisioni, lasciate dai carcerati, che rappresentano pensieri, ricordi e azioni.
In questi luoghi bui, tra l’altro, nel Cinquecento furono rinchiuse le donne note come le streghe di Cavalese.

Terminati gli interventi di restauro, diretti dall’architetto Andrea Marastoni, e di allestimento del museo ad opera della storica dell’arte Chiara Felicetti con la collaborazione di Albero Felicetti, il palazzo è stato inaugurato il 5 luglio 2012, programmando l’apertura al pubblico fino al 5 settembre 2012 tutti i giorni dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19.30, eccetto il lunedì.

Per informazioni:
Museo storico e pinacoteca della Magnifica Comunità
Cavalese - Piazza Cesare Battisti
Tel. 0462.340365
Fax 0462.239441
segr@magnificacomunitafiemme.it

Lago delle Stellune

Situato al centro della maestosa catena del Lagorai, in Val di Fiemme, il Lago delle Stellune è uno splendido specchio d’acqua ovale che giace su una distesa erbosa sottostante alla Forcella Valsorda.

E' il più noto lago della catena del Lagorai, posto a 2091 m di altitudine. Circondato da rododendri, nelle sue splendide acque verdi-azzurre, che coprono una superficie di 25000 mq, si specchiano la Cima delle Buse e la Cima Stellune. L’affluente del lago è il Rio Cadino, l’emissario il Rio delle Stue.

Il Lago Stellune in Val di Fiemme si raggiunge partendo dal Passo Manghen e imboccando, nei pressi di Ponte delle Stue, la forestale n. 318 che, in 2 ore e 30 min circa, conduce poco sotto alla Forcella Valsorda (2256 m).

Lago del Lagorai

Il Lago di Lagorai è ubicato, in un’incantevole radura erbosa, a 1876 m s.l.m. in Val di Fiemme. Nei pressi del lago si trovano anche l'omonima malga e una suggestiva cascata che il paesaggio veramente unico. 

Il lago si può raggiungere partendo dalla frazione di Lagorai di Tesero attraversando la strada forestale di Val Lagorai in macchina, fin dove il transito con gli autoveicoli è consentito. Posteggiata l’auto, si prosegue a piedi lungo il sentiero 316, delimitato a sud est dal Cimon di Cadinello e da Cima Formion, a ovest dal Castel di Bombasel. Chi volesse percorrere una via un poco più lunga può scegliere di risalire la Val Cavelonte, con partenza poco più a sud di Ziano di Fiemme o da Panchià.

Curiosità: nei dintorni del lago di Lagorai, qualche anno fa, sono stati effettuati speciali rilevamenti per lo studio della crosta terrestre. 

Lago di Cece

Il piccolo lago di Cece è uno dei laghi più belli, degli oltre cento specchi d’acqua alpini che caratterizzano la lunga catena del Lagorai. Come molti di questi, si trova sul versante nord di questa imponente catena montuosa del Trentino.

Sulle sue rive pianeggianti non è raro osservare i pescatori locali con le loro lunghe canne intenti a praticare il loro hobby preferito: il Lago di Cece è infatti molto ricco di pesci. In questo incantevole posto naturale c’è anche un’accoglietne baita ristrutturata, ottima per il bivacco.

Il percorso non presenta difficoltà e può essere compiuto anche in mezza giornata. Chi ha ancora un po’ di energia nelle gambe può anche proseguire il cammino e raggiungere la valle che scende dalla Forcella di Cece fino al Laghetto di Caserina: meraviglia naturale e cristallina incastonata nel verde dei prati.

Forte Dossaccio

Si tratta dell’ex forte militare austroungarico situato a Predazzo sul monte Dossaccio, a quota 1838 metri s.l.m., tra i gruppi montuosi di Bocche e del Lagorai. Il forte faceva parte del grande complesso difensivo austriaco al confine italiano. Raggiungibile da Paneveggio lungo una comoda strada forestale.

Il Forte Dossaccio, situato vicino a Predazzo, nella Val di Fiemme, costituiva il punto cardine del sistema difensivo, tra la Val Travignolo e la Valle San Pellegrino, dalle possibili invasioni dell’esercito italiano.
L’imponente complesso a pianta pentagonale fu realizzato tra il 1890 e il 1895 con conci di porfido e calcestruzzo, su un’ampia area ricavata dallo spianamento dello sperone del monte Dossaccio.
Progettato assieme al vicino Forte Buso, il Forte Dossaccio era protetto da un cofano in calcestruzzo, munito di mitragliatrici, da un profondo fossato frontale e da un reticolato.

Nel corso della Grande Guerra si trovò nelle vicinanze della prima linea del fronte, ma non ebbe mai un ruolo attivo; nel 1915 venne disarmato completamente e adibito a magazzino.
Attualmente di proprietà della Provincia Autonoma di Trento e bene della foresta Demaniale di Paneveggio, dal 2011 sono in corso i lavori per il recupero e la conservazione della struttura.
Dal forte si gode di una splendida vista verso le Pale di San Martino, il Lagorai e il lago di Forte Buso

Visite:
internamente non visitabile.

Come arrivare:
il Forte è raggiungibile da Paneveggio o da Forte Buso con una facile passeggiata su strada forestale.

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