Trento - Monte Bondone

Nella Valle dell’Adige, Trento - Monte Bondone la vacanza è un tripudio di attività diverse: ciclismo, sci, vie ferrate, trekking, pesca; cultura ed eventi invitano tra castelli e musei, tra degustazioni di vini e feste storiche-folkloristiche.

La Valle dell’Adige, Trento - Monte Bondone, situata tra la Val Venosta e la Vallagarina, si estende dalla Piana Rotaliana a Mattarello, abbracciando un vasto fondovalle coperto di vigneti e circondato da imponenti gruppi montuosi.

La Piana Rotaliana è situata nella parte settentrionale della valle ed è famosa per la sua longeva tradizione vinicola; nella zona centrale si trova la città di Trento, punto di convergenza tra culture diverse e luogo di castelli, palazzi e musei; verso ovest si erge il Monte Bondone, con il suo bellissimo giardino botanico, paradiso per gli sportivi in ogni stagione; infine, situata sul versante occidentale, la Valle dei Laghi, splendente culla dalla vegetazione mediterranea e alpina.

Sono molti gli sport praticabili in questa bellissima valle, ma su tutti spicca sicuramente il ciclismo: tra percorsi facili o impegnativi, tra cui la Ciclabile Valle dell’Adige, e le numerose competizioni sul Monte Bondone, come la Gran Fondo Internazionale Charly Gaul, ce n’è per tutti i gusti.
Verso il Monte Bondone, tra l’altro, punta anche la prestigiosa gara automobilistica Trento – Bondone.
Il trekking è un'altra attività tra le più gettonate, grazie alla presenza di interessanti itinerari tematici: la Strada del Vino e dei Sapori, alla scoperta dei prodotti tipici del territorio; Le Fortezze dell’Imperatore, per visitare i siti delle opere militari; gli Itinerari dell’Acqua, per ammirare le bellezze naturali della Valle dei Laghi.
Per gli alpinisti esperti e allenati ci sono molti percorsi avventurosi, come la via ferrata Giulio Segata o la via attrezzata Burrone Giovanelli, diretti verso la cima dei massicci circostanti.
Nella Valle dei Laghi, i pescatori possono trovare il loro paradiso nei nove bacini d’acqua limpida presso i quali la fauna ittica è assai ricca.
D’inverno il divertimento per gli sportivi è assicurato sulla Skiarea Monte Bondone, dotata di ampie piste per lo sci alpino, e sull’altopiano delle Viote con aree per il fondo e itinerari per le escursioni con racchette da neve.

Per quanto riguarda la cultura, la Valle dell’Adige offre numerosi luoghi d’interesse: il Castello del Buonconsiglio, il museo di arte contemporanea Mart e il Museo Tridentino di Scienze Naturali a Trento, Castel Drena nella Valle dei Laghi e le rovine del Castello di San Gottardo a Mezzocorona.
Alla vacanza, infine, si aggiunge anche il divertimento e l’incontro con la tradizione di questa terra con i tanti eventi organizzati: la Mostra dei Vini a Trento; il Festival dei Raccolti in cui si possono degustare alcuni prodotti tipici; le Settimane delle Erbe del Monte Bondone; le Feste Vigiliane dedicate alla rievocazione storica in costume.

Gli amanti della natura troveranno nella Valle dei Laghi e nei diversi biotopi presenti sul territorio (come quello della Torbiera delle Viote sul Monte Bondone) la possibilità di osservare da vicino autentici tesori naturalistici oltre che diverse specie animali e vegetali rare.

Giro delle Tre Cime del Bondone

Il Giro delle Tre Cime del Bondone è uno dei tracciati di trekking più noti della zona di Trento, e attraversa il Cornetto, il Doss D’Abramo e la Cima Verde, con incredibili scenari dolomitici.

Dopo aver raggiunto con l’auto la località le Viote ha inizio l’escursione delle Tre Cime del Bondone. Si procede verso ovest imboccando la stradina forestale che lungo il segnavia 607 giunge alle Torbiera delle Viote.
Da questo punto è possibile scegliere tra proseguire sul segnavia 607 o muoversi verso sud-ovest sulla mulattiera per arrivare alla “Bocca di Vaiona”. Si procede poi a sinistra verso sud sulla scia del segnavia 618, che si collega subito con il 607, e si sale così verso il Monte Cornetto. Si prosegue sulla panoramica Costa dei Cavi fino ad arrivare alle pendici della parete nord del Monte Cornetto. Al bivio si continua diritti lungo la salita del segnavia 617, oltrepassato il lato ovest del Cornetto si raggiunge la cresta sud del monte, si svolta a sinistra e si arriva in poco tempo alla cima del Cornetto.
Ritornati al bivio sotto la parete nord del monte si procede verso est lungo il segnavia 636 e si arriva rapidamente ai piedi del lato ovest del Doss D’Abramo. Si cammina in direzione nord-est lungo la dorsale fino a raggiungere Cima Verde, dalla quale si scende poi lungo il segnavia 636, fra verdi prati e bosco di mughi, e alla fine della via si imbocca sulla destra il “Sentiero Naturalistico delle Viote”. Dopo aver oltrepassato vaste distese verdeggianti si abbandona il segnavia 636 e ci si sposta sulla sinistra lungo un cammino per ritornare così al punto di partenza.

Falesia di Celva

È una famosa palestra di roccia che sorge nella frazione di Celva, a Trento. Con 25 vie d’arrampicata che vanno dal 5° all’8° grado di difficoltà. Qui, Rolando Larcher ha raggiunto uno dei primi 8c italiani.

Tipo di parete: placche verticali con alcuni strapiombi
Esposizione: Sud-Ovest
Tipologia di roccia: calcare
Difficoltà: da 5+ a 7b
Periodo consigliato: inverno, primavera, autunno

Si tratta di una storica falesia situata presso Celva, frazione del comune di Trento, caratterizzata da un calcare piuttosto compatto.
La palestra comprende circa 25 vie d’arrampicata con gradi di difficoltà che passano dal 5° all’8° ed è suddivisibile in quattro settori. I primi tre (A,B,C) sono quelli su cui sono state aperte le prime vie; sulla sinistra si sviluppa l’ultimo settore (D) che comprende percorsi dalla spiccata difficoltà.
È proprio lungo questa falesia, infatti, che è stato raggiunto nel 1992 uno tra i primi 8c italiani con la via “l’Arte di Salire in Alto” liberata dal climber Rolando Larcher.

Per raggiungere la palestra di roccia di Celva, è necessario lasciare la SS47 della Valsugana prima del tunnel di Martignano e proseguire lungo la statale (via Bassano). Dopo aver attraversato il tunnel, si svolta a sinistra verso San Donà, alla rotonda ci si dirige in direzione di Povo, per seguire poi le indicazioni per Oltrecastello. Poco prima di raggiungere Oltrecastello, svoltare su “via Borino”, quindi proseguire verso Passo Cimirlo. All’altezza del Bar-Ristorante, procedere sulla sinistra lungo la via asfaltata che sale fino a Celva. Si seguono quindi le indicazioni SAT per Passo Cimirlo e per l’osservatorio militare e si giunge al termine della strada (nei pressi di “Forte Sella di Roncogno”) dove si parcheggia.
Dal parcheggio si torna indietro di qualche metro per prendere il sentiero diretto verso la palestra di roccia; si gira a destra e, seguendo la stradina a sinistra, si sale fino a giungere a destinazione.

Il sentiero degli Gnomi a Tenna

Il sentiero per Nordic Walking in Val d’Adige raggruppa 6 itinerari che si snodano sulla collina del Comune di Tenna, dove si trova la pineta dall’Alberè, in cui un tempo dimoravano gli gnomi.

In Trentino, chi ama il Nordic Walking abbinato ad un pizzico di magia trova a Tenna, nella Valle dell’Adige, sei itinerari dedicati agli gnomi che, si dice, un tempo popolavano la pineta dell’Alberè. I sentieri di Nordic Walking portano il nome delle bellissime sculture in legno di Sergio Frisanco che adornano la pineta del colle di Tenna nella Valle dell’Adige. Per i bambini sono presenti anche due itinerari didattici dal nome “I segreti degli gnomi”.

I 6 itinerari:

  1. Part dei boschi: si estende sulla costa orientale del colle di Tenna, con vista sul lago fino a Levico Terme, al cospetto di Cima Vezzana.
    Lunghezza: 6 km; tempo: 3 h; dislivello: 150 m; difficoltà: difficile;
  2. Biotopo Pizè Val de l’orco: si snoda nella parte nord della pineta dell’Alberè, scende nella Valle dell’Orco fino a Visintainer e al biotopo Pizè, con vista sul lago di Levico.
    Lunghezza: 4,4 km; tempo: 2 h; dislivello: 150 m; difficoltà: difficile.
  3. Dos dei osei: percorre la parte nord-ovest della pineta dell’Alberè, passando per lo storico “roccolo” e con veduta verso il lago di Caldonazzo, la Marzola, la Vigolana.
    Lunghezza: 4 km; tempo: 1 h e 30 min; dislivello: 70 m; difficoltà: facile.
  4. Sospendole: parte dal centro storico di Tenna per svilupparsi a nord del paese, in cima al colle, attraverso una vasta area coltivata a frutteti.
    Lunghezza: 3,5 km; tempo: 1 h; dislivello: 60 m; difficoltà: facile.
  5. Ex Forte S. Valentino: si snoda nella parte sud della collina, con vista sui frutteti e il lago di Caldonazzo, passando per la località di Brenta, la chiesetta di S. Valentino e il forte austro-ungarico.
    Lunghezza: 4 km; tempo: 2 h; dislivello: 120 m; difficoltà: facile.
  6. Canevaze: percorso che si snoda sulla costa ovest del colle di Tenna e attraversa terrazzamenti un tempo coltivati a vite, con panorama sul lago di Caldonazzo e sulle montagne circostanti.
    Lunghezza: 4 km; tempo: 1 h e 30 min; dislivello: 50 m; difficoltà: facile.
Scuola di parapendio: Monte Gazza Avventura

Scopri la Valle dell’Adige in parapendio: la scuola Monte Gazza Avventura di Vezzano ti insegna a volare o ti fa provare un volo biposto, decollando dal Monte Gazza e dal Monte Bondone.

La scuola Monte Gazza Avventura, situata a Vezzano, propone a tutti gli appassionati di volo un’ampia offerta di corsi e voli biposto in parapendio nella Valle dell’Adige, con decollo dal Monte Gazza e dal Monte Bondone. L’attività didattica della scuola di Vezzano si svolge principalmente dal Monte Gazza, che grazie alla sua esposizione a Sud-Est e ai grandi prati della vetta, rappresenta un punto di decollo perfetto. Il volo scuola più utilizzato da Monte Gazza Avventura è quello intermedio con atterraggio sui prati di Margone (900 m di quota), ce ne sono poi altri due più lunghi, di dislivello di 1000 e 1300 m, che hanno punto di atterraggio nel fondovalle. Si decolla inoltre dal Monte Bondone, che con la sua esposizione Ovest permette magnifici voli serali, ammirando dal parapendio la Valle dell’Adige al tramonto. Altri siti di volo si trovano a Molveno, M. Casale e M. Panarotta.

Maggiori info:
Associazione Sportiva Aeroclub Monte Gazza Avventura
Via Roma 110 38070 Vezzano (TN)
Cell. 338-8233212
Tel. 0461-864070

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Castel Toblino

Il Castello di Toblino è situato nel comune di Calavino, in Trentino, su di una penisola che si stende sul lago omonimo. Ricostruito più volte nel corso del tempo, la fortezza è caratterizzata da echi leggendari passionali e inquietanti.

Si tratta di uno splendido maniero cinquecentesco, forse il più celebre del Trentino, situato su di una piccola penisola che guarda al Lago di Toblino. Ricordato in diverse leggende di carattere romantico, Castel Toblino appartenne a numerose famiglie nobili: si distingue in particolare quella di Bernardo Clesio, che fece ricostruire il maniero in pieno stile rinascimentale.

A causa della singolare posizione, il castello venne utilizzato più per le sue caratteristiche di residenza tranquilla e appartata, che per quelle militari e difensive di roccaforte.
L’origine del luogo su cui è posto il maniero riconduce ai tempi della colonizzazione romana, di cui ne dà testimonianza un sito archeologico romano-imperiale situato alla base.
Da feudo vescovile dominato dai Signori di Toblino (12° sec.), il castello divenne proprietà dei Signori di Castel Campo (13° sec.) e di capitani principeschi (15° sec.); ma è alla stirpe dei Madruzzo che si lega particolarmente la storia di questo noto forte lacustre.

Numerose sono le modifiche e i rinnovamenti che furono apportati alla struttura del castello nel corso dei secoli, a partire da quelli in stile rinascimentale operati da Bernardo Clesio, per proseguire con quelli attuati dai Signori di Castel Madruzzo che detennero il principato per un secolo.

L’aura romantica che lo circonda è stata alimentata non solo dalle poesie di Ada Negri e del Fogazzaro, ma anche dalle tante leggende che lo riguardano: una di queste vuole che a Castel Toblino si sia consumato l’amore proibito, seguito da un tragico epilogo, dell’ultimo esponente della famiglia Madruzzo.
Un’altra, invece, narra che sulle acque del lago durante le notti di luna piena si aggirino i fantasmi di due personaggi annegati nello specchio d’acqua.

Oggi il maniero, di proprietà privata, ospita al suo interno un ristorante ed è raggiungibile in auto, percorrendo la S.S. 45 bis della Gardesana Occidentale nella Valle dei Laghi.

Per informazioni:
Via Caffaro, 1
38072 Trento
tel. 0461 864036
www.casteltoblino.com‎

Laghi di Lamar

I Laghi di Lamar sono situati nella Valle dei Laghi in Trentino e rappresentano oggi una meta ambita per pescatori e amanti della natura.

Del gruppo di specchi d’acqua fanno parte il Lago Santo, posto a sud, e il Lago di Lamar, a nord. Un tempo questi laghetti formavano un unico bacino e in seguito sono stati divisi da una frana. Si trovano proprio ai piedi del Monte Paganella a breve distanza da Trento e sono circondati da una ricca e rigogliosa vegetazione e da rocce cangianti.

I Lago di Lamar è uno specchio d’acqua molto trasparente che offre un’ampia spiaggia privata sul lato occidentale, diventata meta molto frequentata dai turisti soprattutto nei mesi estivi.

La particolare bellezza e la varietà ittica che caratterizzano questi due laghetti della Valle dei Laghi, immersi nello stupendo paesaggio delle Dolomiti del Trentino, li rendono una meta estremamente interessante e piacevole. La zona dei due laghi, che tra loro distano appena 150 m, è inoltre un punto di partenza per suggestivi itinerari che si snodano sino alla vetta della Paganella.

Palazzo Pretorio e Torre Civica

Entrambi situati nella bella Piazza Duomo di Trento, il palazzo duecentesco ospita oggi il Museo Diocesano Tridentino, mentre la Torre Civica custodisce la famosa campana della Renga che un tempo convocava i cittadini “all’Arengo”, cioè alla pubblica assemblea.

Il Palazzo Pretorio e la vicina Torre Civica si trovano in Piazza Duomo a Trento.

Edificato nel 1220 da maestri lombardi in stile romanico, l’elegante palazzo fu residenza vescovile sino alla metà del XIII secolo, ma anche sede del Comune, del Podestà e del Tribunale. Oggi ospita al suo interno il Museo Diocesano Tridentino.
La struttura, a base quadrangolare, sorge sui resti delle chiese di San Giovanni Battista e San Biagio ed è caratterizzata da merlature ghibelline e da una facciata con decorazioni di trifore e bifore.

La Torre Civica, in origine, rappresentava il mastio di Palazzo Pretorio e si presentava più basso e massiccio rispetto all’attuale.
Fu eretta poco prima dell’anno Mille e venne innalzata svariate volte, fino a raggiungere l’aspetto odierno: la cima di forma scalare, ad esempio, un tempo era ornata di merli ghibellini, come la raffigura un acquerello del Dürer del XV secolo.
Dentro la torre è situata la campana della Renga che chiamava alle pubbliche assemblee e alle condanne a morte compiute poi nella piazza.

Orari visita Torre Civica:
dal 25 febbraio al 9 aprile (escluso giorno di Pasqua) con prenotazione obbligatoria.
Partenze delle visite: alle ore 10.00, 10.45, 11.30, 14.30, 15.15 e 16.00.

Per informazioni:
ApT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi - Ufficio di Trento Via Manci, 2
tel. 0461.216000
e-mail: informazioni@apt.trento.it

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